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Investire in immobili: ecco dove rendono di più

Non è un buon momento per il settore immobiliare in Italia, anche se il peggio sembra essere alle spalle, ma nel lungo periodo è noto come l’investimento nel “mattone” di norma permetta di conseguire nel tempo rendimenti e rivalutazioni alquanto interessanti e superiori, a titolo d’esempio, agli attuali tassi offerti dai titoli di Stato.

Ma in quali città del nostro Paese le case rendono di più? Ebbene,Idealista.it, Portale specializzato negli annunci immobiliari gratuiti ai privati, avvalendosi del proprio Ufficio Studi ha rilevato, in base ai dati dello scorso mese di luglio, come Milano sia più redditizia per l’investimento nel mattone rispetto a TorinoRoma.

Nel dettaglio, il rendimento annuo lordo per gli immobili del capoluogo lombardo è stato rilevato al 4,6%, mentre a Roma e Torino è pari, rispettivamente, al 4,2% ed al 4,4%. I dati, nello specifico, sono stati rilevaticorrelando la media di prezzi degli immobili nello scorso mese di luglio con gli importi dei canoni di locazione nello stesso periodo.

Idealista.it ha altresì provveduto ad effettuare un monitoraggio delle varie zone della città di Milano dove rispetto alle altre gli immobili rendono di più; ebbene, in merito è stato rilevato come i rendimenti degli immobili tendano ad abbassarsi man mano che ci si avvicina al Centro della città.

Fonte: ivostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/investire-in-immobili-ecco-dove-rendono-di-piu/2123/

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Modica: la crisi butta giù i prezzi delle case in affitto, buoni contratti in tutte le zone

Modica: il mercato immobiliare si adegua ai tempi di “vacche magre”

Nelle contrade Quartarella, Pirato, Mauto, nell’area commerciale, a Marina di Modica e nella zona industriale Asi, occorrono 400 euro al mese, 350 se i locali non sono arredati

In tempi di crisi, anche i prezzi di locazione degli appartamenti nelle cosiddette «zone di pregio» subiscono un ritocco. Ovviamente al ribasso. E così, per prendere in affitto un trilocale arredato a Modica centro, nelle contrade Quartarella, Pirato, Mauto, nell’area commerciale, a Marina di Modica e nella zona industriale Asi, occorrono 400 euro al mese, 350 se i locali non sono arredati.

Rispetto agli anni passati, si registra un ribasso medio di almeno 200 euro e, in alcuni casi, vedi ad esempio le aree residenziali, anche di 300. Da notare poi che la somma di locazione mensile, 350-400 euro, non cambia molto da zona a zona. Si palesa anche in questa scelta la nuova politica delle locazioni. A realizzare una fotografia del mercato delle locazioni nel comune modicano è una nuova agenzia immobiliare di via Sacro Cuore, leader nel settore.

«In zona di pregio – afferma Silvia Spronelli, presidente dell’agenzia – i canoni di locazione variano di poco, al fine di rendere sempre più trasparente l’offerta e, al contempo, facilitare il cliente nella scelta dell’abitazione. Fermo restando che il prezzo di locazione è pressoché identico – aggiunge la Spronelli – i clienti possono concentrarsi sull’aspetto generale della zona in cui potrebbero andare a risiedere, unitamente alle caratteristiche dell’appartamento, per le quali invece il prezzo cambia in maniera sostanziale». Se si cerca un bilocale, arredato o meno si pagano sempre 300 euro mensili. Per un quadrilocale l’affitto sale a 450 euro se arredato, 400 in assenza di mobili. Chi è alla ricerca di un monolocale arredato spende invece mediamente 250 euro al mese.

I canoni di affitto scendono per gli immobili nella zona intermedia: Modica sorda, Modica alta, quartiere d’Oriente, Michelica e Maganuco, dove un trilocale arredato comporta una spesa mensile di 350 euro. Un bilocale arredato costa invece 250 euro al mese. Lieve differenza di canone tra un quadrilocale non ammobiliato e uno già arredato: 350 euro nel primo caso, 370 nel secondo. Non si registrano differenze marcate neanche nelle tariffe di locazione delle zone economiche dei quartieri Vignazza e Cartellone, delle frazioni rurali di Frigintini, Zappulla e Montesano e della contrada Fiumara. Occorrono, infatti, 300 euro al mese per un trilocale e 200 euro per un bilocale. Si fa eccezione per gli immobili più ampi: 350 euro mensili per affittare quattro locali arredati, 320 euro per gli stessi vani privi di mobili.

«La nuova agenzia di Modica – aggiunge Silvia Spronelli – rientra in un piano di espansione territoriale che ci porterà ad essere presenti in tutta Italia e anche all’estero, con l’obiettivo di raggiungere i 600 punti vendita, che andranno ad aggiungersi ai due di Palermo e agli altri due divisi tra Catania e Trapani. E’ già stata pianificata – conclude la Spronelli – anche l’apertura di altre 2 nuove agenzie a Catania e Ragusa perché, nonostante la crisi, il mercato immobiliare resta tra i più effervescenti, con i dovuti ritocchi».

Autore: Antonio di Raimondo

http://corrierediragusa.it/public/articoli/6695-la-crisi-fa-scendere-i-prezzi.asp

Bologna maglia nera dell’immobiliare. Prezzi delle case in caduta libera

Secondo gli operatori le compravendite dovrebbero mantenersi piu’ o meno stabili, anche se i prezzi potrebbero subire un’ulteriore flessione. Le riduzioni piu’ consistenti nell’ultimo anno hanno riguardato soprattutto le zone periferiche

Mercato immobiliare in crisi per Bologna. Tra le 13 grandi aree urbane sondate da Nomisma, la citta’ emiliana e’ quella dove i prezzi delle abitazioni hanno registrato in un anno il calo piu’ vistoso, -7,4% (Milano e’ seconda con -6,1%). La performance peggiore del primo semestre 2009 e’, pero’, quella di Venezia (-4,1%), mentre Bologna, rispetto alle principali metropoli, sembra riuscire a contenere la caduta dei prezzi: la flessione e’ comunque del 3%, ma su base semestrale fanno peggio Firenze (-3,6%), Milano (-3,7%) e Napoli (-3,3%).

“Il mercato di Bologna sembra aver anticipato l’inizio del ciclo riflessivo del mercato italiano- si legge nel report dell’istituto di ricerca di Strada Maggiore- cosi’ come sembra aver anticipato l’attuale fase connotata da una riduzione del calo che generalmente anticipa la ripresa”. Secondo gli operatori, infatti, le compravendite dovrebbero mantenersi piu’ o meno stabili, anche se i prezzi potrebbero subire un’ulteriore flessione. In ogni caso, rileva Nomisma, si tratta di diminuzioni significative in un mercato locale dove “nell’ultimo ventennio i prezzi correnti non sono mai scesi al di sotto del 2,4% (nel 1994)”.

Le riduzioni piu’ consistenti nell’ultimo anno hanno riguardato soprattutto le zone periferiche, dove il costo delle abitazioni e’ sceso mediamente dell’8,3% (-3,1% nel primo semestre 2009). Piu’ contenuto il calo per le zone di pregio (-6,6% la variazione annuale, -2,8% quella semestrale), per le zone centrali (-6,8%, -2,4%) e semicentrali (-6,5%, -2,1%). Nel contempo, si allungano ulteriormente i tempi di vendita. Acquistare una casa ha ormai quasi i tempi di una gestazione: 6,6 mesi (7 per la periferia) contro i tre mesi che occorrevano qualche anno fa.

Cresce anche lo sconto sul prezzo richiesto: gli acquirenti riescono a strappare un 4% contro lo 0,6% dell’anno scorso. Alla riduzione dei prezzi corrisponde un analogo calo degli affitti: -8,1% tra 2008 e 2009, con una conseguente riduzione dei rendimenti (-3,3%). Ieri la Cgil ha lanciato l’allarme sulle famiglie in difficolta’ con l’affitto.

“Certo- ammette il presidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini – c’e’ una fascia debole che non riesce ad accedere ai prezzi di mercato, ma Bologna ha un sistema di protezione sociale migliore di altre citta’”.

In ogni caso, chi ha comprato casa nell’ultimo periodo lo ha fatto soprattutto per mettere ‘al sicuro’ i propri risparmi dalle tempeste finanziarie. Nell’ultimo anno la compravendita di abitazioni per investimento e’ cresciuta fino ad arrivare a coprire il 20% del mercato a scapito dell’acquisto della prima casa. Cio’, secondo Nomisma, giustifica la quota vicina al 40% di abitazioni acquistate con capitale proprio: “La disponibilita’ di liquidita’ sembra aver privilegiato il mercato dell’investimento in abitazioni”.

Sul fronte degli immobili commerciali, i prezzi degli uffici sono calati in sei mesi del 2,2% (-5,8% in un anno, -7,8% gli affitti), mentre il costo dei negozi e’ sceso del 2,1% (-4,7% in un anno, -0,9% il canone). Minore l’entita’ della flessione per box e garage, che hanno subito solo leggeri ritocchi verso il basso (-0,7% su base annua).

Fonte: IlRestoDelCarlino.it

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/07/17/206907-bologna_maglia_nera_dell_immobiliare.shtml

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