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I cerchi nel grano dei franchising italiani di prima generazione

Riceviamo e pubblichiamo questo post di Simone Rossi da Bologna, buona lettura.

immobili e investimentiPremessa: ho vissuto, respirato, condiviso, sposato per 14 anni il Franchising Immobiliare, e sono grato perché questa esperienza mi ha offerto un metodo e mi ha dato la possibilità di escludere dal mio vocabolario la parola improvvisazione, anche se ciò non significa che non abbia commesso errori.

Dopo 14 anni ne sono uscito perché ho dovuto ammettere che il mio era rimasto un Franchising all’italiana di Prima Generazione, con limitazioni territoriali e con la conseguenza oggi anacronistica di non poter sempre aiutare un cliente fidelizzato per le sue necessità immobiliari, perché le esigenze dei clienti sono spesso al di la’ di quel ‘Cerchio’ contrattuale immaginario definito zona. Leggi il resto di questa voce

Affitti, quando lo sconto è dovuto

Continuano ad aumentare gli affitti nel nostro Paese. Stando ad un’indagine Sunia i canoni di locazione sarebbero aumentati dal 1999 al 2008 del 150%.
La spesa per il canone di locazione pesa sempre più sulle tasche delle famiglie italiane che trovano più conveniente la stipula di un mutuo.

Sempre riferendosi ai dati Sunia sarebbe di 1.030 euro la spesa media mensile sborsata per un affitto di un appartamento di 80 metri quadri in città. Il campione cui l’indagine fa riferimento è di 5.000 offerte di locazione pubblicate nel primo semestre 2009. L’Osservatorio Immobiliare CODICI sottolinea che si tratta di una media approssimativa: in città come Roma, Milano e Venezia i prezzi si impennano a cifre da capogiro, a seconda della zona scelta ma con un incremento dei costi anche in periferia che registra una forte domanda di richiesta.

Fonte: Soldiblog.it

http://www.soldiblog.it/post/2679/affitti-quando-lo-sconto-e-dovuto

«Altro che legge Attila, il piano casa migliorerà la qualità della vita»

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE CHIODI ILLUSTRA NEL DETTAGLIO LA NUOVA NORMATIVA

Edilizia: un’opportunità per imprese e cittadini «attraverso tecniche di costruzione biocompatibili e contro ogni logica di speculazione»

L’AQUILA «E’ ingeneroso definire “legge Attila” il nuovo piano casa che, al contrario, rappresenta un’opportunità per i cittadini, le imprese e lo sviluppo dei Comuni abruzzesi attraverso tecniche di costruzione biocompatibile e sicure, contro ogni logica di speculazione edilizia». E’ questo, secondo il presidente della Regione Gianni Chiodi, il reale obiettivo della legge denominata “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio” (comunemente conosciuta come piano casa), approvata dal Consiglio regionale il 4 agosto scorso e ormai di prossima pubblicazione sul Bura. «Il piano casa – ha aggiunto Chiodi – garantirà il rilancio di un settore economico, migliorerà la qualità energetica degli edifici e preserverà l’attuale patrimonio immobiliare esistente che verrà, al contempo, riqualificato». Il testo di legge agisce su due direttrici: la prima consente agli edifici aventi il 50% della superficie destinata a uso residenziale un aumento del 20% della superficie esistente e, comunque, non superiore a 200 metri quadri ed un ampliamento di almeno 9 metri quadri per gli edifici esistenti di modeste dimensioni. «Tale ampliamento – ha spiegato il Governatore – deve essere realizzato in coerenza architettonica e progettuale in contiguità orizzontale o verticale rispetto al fabbricato esistente. Gli interventi non potranno essere effettuati nei nuclei antichi (che saranno individuati dai Comuni), nelle aree ad elevato rischio idrogeologico e nelle aree di inedificabilità assoluta». Previste, inoltre, delle prescrizioni per gli immobili ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1 e 2: gli ampliamenti saranno consentiti solo per gli edifici dotati di certificazione antisismica, per tutti gli altri sarà necessario mettere a norma l’intero stabile prima di avanzare l’istanza (entro 24 mesi dalla pubblicazione sul Bura, per tutta la durata dell’emergenza nelle zone del cratere) per l’ampliamento. Il piano casa prevede, poi, per tutti coloro che promuoveranno interventi straordinari di demolizione e ricostruzione degli immobili la possibilità di aumentare del 35% la superficie utile esistente «purchè risultino utilizzate le tecniche costruttive della bioedilizia e che sia previsto l’utilizzo di energia rinnovabile – ha detto il Presidente –; tale opportunità viene ampliata sino al 65% se il proprietario dell’immobile realizzerà e cederà ai Comuni parcheggi, aree a verde attrezzato o altre opere di urbanizzazione». Previsti, inoltre, contributi per la ricostruzione e incentivi, mentre saranno i Comuni a vigilare sul rispetto delle regole per l’ampliamento o ricostruzione degli immobili. «Per sottotetti e strutture ricettive – ha chiosato Chiodi – il provvedimento arriverà a settembre, mi auguro anche con il contributo positivo dell’opposizione come accaduto per il piano casa. La maggioranza è forte e non ha bisogno di mostrare i muscoli se il dialogo è costruttivo».

Autore: Giorgio Alessandri

Fonte: Il Tempo

http://iltempo.ilsole24ore.com/abruzzo/2009/08/12/1058198-altro_legge_attila_piano_casa_migliorera_qualita_della_vita.shtml

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