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Il customer care creativo degli Agenti Immobiliari made in USA

Quando si dice trovare nuove formule di customer satisfaction. Cosa fanno per far ripartire il mercato immobiliare americano gli operatori più innovati.

Come risolvere in positivo l’equazione meno acquirenti + meno vendita= meno guadagni? La risposta in campo immobiliare potrebbe, come spesso accade, arrivare dagli USA. Pagine Facebook, pubblicità con video su YouTube, utilizzo di codici QR e via così, sono la chiave per rimettere in moto un settore importante dell’economia, l’immobiliare.

Del resto, si son chiesti i broker americani, se i clienti non ci contattano, allora bisognerà contattarli! Con questo motto oggi si sta cercando di ripartire.

I clienti, dunque, si ricercano tra le madri dei compagni di scuola e di gioco dei figli, in palestra, ai corsi di yoga e perché no in chiesa. Come si suol dire: ogni piccolo gesto può divenire importante. In questo caso il gesto è il singolo individuo che può avere dei desideri latenti di cambiar casa ed aspetta soltanto qualcuno che li faccia emergere.

Quindi, se in un momento euforico delle compravendite si andava avanti di quantità, oggi è la qualità a farla da padrone e ciò a vantaggio dei clienti.

I casi sono tanti e si moltiplicano. Molti gli agenti immobiliari che devolvono parte delle proprie commissioni ad associazioni di veterani di guerra, poliziotti, insegnanti e professionisti che prestino servizi utili alla comunità. C’è addirittura chi si è dotato di un furgoncino da fornire gratis ai propri clienti per i traslochi.

Il ruolo sociale dell’agente immobiliare viene così riscoperto e rivalutato. Il profitto si sostituisce almeno in parte con gesti concreti a favore del cliente e con la consapevolezza di essere parte di una comunità che, se aiutata,permette a tutti di vivere meglio.

Così gli agenti immobiliari tolta la naftalina dagli abiti seri e grigi, cercano di recuperare con sorriso la motivazione per continuare seriamente nella propria professione.

Andrea Russo

 

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Curiosando nelle Proprietà Immobiliari dei magnati dell’informatica

Zillow.com questa volta si è decisa di fare le pulci a tutti grandi miliardari dell’informatica e di internet degli USA: e il risultato è tutto da leggere.

Si parte con Bill Gates che oltre a essere il co-fondatore di Microsoft è anche il secondo uomo più ricco del Pianeta. Ciò lascia intendere che possa vivere dovunque voglia: lui ha deciso di vivere in una proprietà vicino Seattle, una villa che conta 8 camere da letto e 25 bagni per un estensione di circa 5’500 mq e un valore stimato di 145milioni di dollari!

Proseguendo ci imbattiamo nella residenza dell’uomo della mela, Steve Jobs cofondatore e volto di Apple. Lui attualmente risiede con la famiglia, a Palo Alto in California in una casa in stile Tudor che si sviluppa su circa 550 mq con 7 camere da letto e 5 bagni. Ma il fiore all’occhiello di Mr Jobs è una casa in stile Spagnolo del 1929 che ha appena deciso di demolire per ricostruirla totalmente. Una cosuccia da 30 camere.

A ruota, troviamo lo strano caso di Mark Zuckerberg. Il 26enne co-fondatore di Facebook e più giovane miliardario d’America secondo Forbes abita in una casa in affitto mensile a Palo Alto, California, nei pressi degli uffici di Facebook e  vicino ad un altro pezzo pregiato del tech americano, Jawed Karim co-fondatore di Youtube. Insomma come avere 6,9miliardi di dollari di patrimonio personale e non sapere come spenderli.

Nella lista di certo non sfigura Michael Dell, fondatore e proprietario di Dell.inc secondo produttore al mondo di personal computer, vive in una casa dal nome già emblematico: Il Castello. Pare sia la proprietà più costosa mai esistita nel Texas. Oltre 3000 mq su un terreno di 8 ettari che comprende 8 camere da letto, 8 bagni completi e 13 di servizio, un cucina da ristorante di qualità, sala conferenze coperta e piscine coperte e scoperte. Tutto da dividere tra lui, la moglie Susan e 4 i figli. C’è da scommetterci che non dovranno litigare per il bagno la mattina.

Poi troviamo la casa di Mark Cuban,  che dopo aver venduto la sua web-company Broadcast.com a Yahoo e incassato 5,9 miliardi di dollari nel 1999 è diventato proprietario dei Dallas Mavericks franchigia NBA. Ha così preso residenza a Dallas in Texas in una proprietà di oltre 2200 mq con 10 camere da letto e 13 bagni per lui, la moglie Tiffany, e i loro 3 figli.

Altro enfant-prodige dell’era di internet è Evan Williams, già dietro molti prodotti del web è di certo ben noto quale co-fondatore ed ex amministratore di Twitter, che si è trasferito dal suo attico a SoMa, in una proprietà a Noe Valley sempre nell’area di San Francisco. Acquistata per 2,4milioni di dollari ha una superficie di 280 mq dispone di 5 camere da letto, 5 bagni e una affascinante guest-house.

Il fondatore di Oracle, Lawrence “Larry” Allison, parte da lontano. Dal 1977 anno della sua entrata nel mercato dell’informatica. Oggi è l’amministratore più pagato d’America: 1,87 miliardi di dollari di stipendio annui. Oltre a fare molta beneficenza, non si vergogna di spendere per se i propri denari: yacht, jet privati e auto staniere si aggiungono alle sue proprietà immobiliari. Spicca la sua proprietà di Woodside, in California, ispirata all’architettura giapponese antica: oltre 9 ettari di estensione, su cui sorge la costruzione principale che misura oltre 700 mq, più altri 9 fabbricati e un lago artificiale grande 1000 mq. Non soddisfatto, Allison è anche proprietario di un attico a Manhattan di oltre 450 mq, una villa ad Atherton di quasi 750 mq e, e di un patrimonio di 12 proprietà immobiliari a Malibù che sommano solo queste 180milioni di dollari un valore complessivo. Inoltre a gennaio 2010 ha acquistato a Rhode Island la storica Astor’s Beechwood di Newport: costo dell’operazione 10,5milioni di dollari!

Fonte: Zillow.com

http://www.zillow.com/blog/homes-of-titans-who-rule-the-tech-world/2010/11/03/

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