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Immobili: ANCE stima 105 mld nel 2009 per settore non residenziale

(ASCA) – Roma, 9 set – Il mercato immobiliare non residenziale in Italia, nel 2009, ricevera’ un flusso di investimenti di oltre 105 miliardi di euro. La previsione arriva da uno studio presentato oggi sul settore dall’Ance e realizzato insimeme alla Reag (Real estate advisory group).

Tale cifra, si stima ancora, corrispode a una media di 245 milioni per progetto.

Dallo studio emerge inoltre che i fondi immobiliari italiani detengono il maggior portafoglio (34,7 miliardi), davanti ad assicurazioni (22,6 miliardi), fondi previdenziali (15,6 miliardi), banche (14,5 miliardi) e societa’ immobiliari quotate (2 miliardi).

La maggior parte degli investimenti dei fondi si concentra sugli uffici (57% del totale), seguiti da commerciale (21%), sviluppo (14%), logistica e industriale (7%) e residenziale (1%). I fondi dedicati ai risparmiatori sono 28 mentre quelli riservati agli investitori sono 210.

Le nuove tendenze sui progetti di immobili non residenziali sono inoltre orientati allo sviluppo ecocompatibile. Nel 2008 infatti sono stati censiti 423 nuovi progetti di sviluppo immobiliare di dimensione medio-grande ed e’ possibile osservare che i nuovi progetti sono sempre piu’ eco-compatibili e sostenibili. Nel Nord Italia e’ localizzato il 65% degli interventi, il 19% al Centro e solamente il 16% nel Sud e nelle Isole. I progetti e programmi di trasformazione urbana rappresentano il 52,2% del totale.

Tale tendenza e’ ancora piu’ marcata in Europa dove sono stati analizzati quattro paesi: Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Nuovi concept, mix di funzioni, tecnologie avanzate, elevate prestazioni ambientali sono, infatti, le caratteristiche comuni dei progetti stranieri esaminati (circa 40, con un approfondimento su 6 ”casi di studio” ritenuti di particolare interesse in relazione al mercato immobiliare italiano). Si tratta di interventi realizzati negli ultimi 5 anni o ancora in via di realizzazione, su progetti elaborati da professionisti prevalentemente locali, scelti quindi in quanto espressione specifica del paese.

In Germania, dove i ”green building” con tipologia a torre caratterizzano lo skyline delle principali citta’, e’ emersa una particolare attenzione agli aspetti della sostenibilita’ ambientale e del risparmio energetico. In Spagna e’ risultata particolarmente evidente la ricerca di mix funzionali, mirati alla condivisione degli spazi per usi diversi e l’utilizzo di nuovi materiali e sistemi di facciata.

Prevalente, in Francia, e’ risultata la componente tecnologica, con una forte attenzione al miglioramento complessivo della vivibilita’ e fruibilita’ del luogo.

La particolarita’ del Regno Unito, infine, e’ la continuita’ del processo innovativo. I format realizzati hanno inoltre un carattere estremamente distintivo rispetto alle altre realta’ europee esaminate.

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Piano casa, Berlusconi ha firmato: stanziati i primi 200 milioni per finanziare edilizia pubblica, cooperative e fondi immobiliari

Matteoli: centomila nuovi alloggi in cinque anni e nuovi posti di lavoro nelle imprese edilizie

ROMA – «Con la firma del decreto da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si conclude l’iter procedurale per il concreto avvio del piano casa, che si prefigge l’obiettivo di realizzare centomila alloggi in 5 anni». A comunicarlo il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. La firma al decreto presidenziale fa seguito al parere favorevole sul Piano espresso dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Cipe.

I BENEFICIARI – Il Piano, prosegue la nota, prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprietà quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari del piano casa sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione.

«RIPERCUSSIONI SULL’ECONOMIA» – «Parte così la realizzazione di un ambizioso piano di alloggi che avrà positive ripercussioni sociali e che amplierà l’offerta di lavoro nel settore delle imprese edilizie su tutto il territorio del Paese – dichiara ancora il ministro Matteoli – Inizialmente si prevede un intervento di 200 milioni di euro che diventeranno 550 milioni con prossimi stanziamenti. Il Piano – sottolinea Matteoli – consiste in un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, cui è devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarrà investimenti per 3 miliardi di euro. Il tutto da attivare con la collaborazione anche finanziaria di Regioni ed Enti locali. Tra l’altro – conclude – è prevista la valorizzazione di aree demaniali con la loro riqualificazione urbana».

Fonte: Corriere della Sera

http://www.corriere.it/politica/09_luglio_21/piano_casa_firmato_decreto_3eaa6626-75cb-11de-95fa-00144f02aabc.shtml

Case, CCIAA: -20% vendite rispetto 2008 ma i prezzi non cambiano

A Milano si vendono sempre meno case: 1.000 in meno nel primo semestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, con un calo del 20,3 per cento. Colpa della stretta creditizia, che spaventa soprattutto i piccoli e medi acquirenti, interessati a immobili di medio valore, ma anche dei prezzi che, nonostante la crisi, non calano. E’ il bilancio dell’ultima rilevazione della Borsa immobiliare della Camera di Commercio di Milano. Presentata questa mattina a Palazzo Turati, parla di un crollo delle vendite di un terzo negli ultimi due anni, pari a -36 per cento. Ma registra anche una sostanziale stabilita’ dei prezzi che, negli ultimi sei mesi, hanno registrato una flessione media dello 0,2 per cento. Un dato che il presidente della Borsa immobiliare, Antonio Pastore, attribuisce ai tanti cantieri di pregio in progetto: “In citta’ – spiega – i prezzi si mantengono stabili soprattutto nelle zone interessate dai nuovi progetti di sviluppo e trasformazione urbana e dagli investimenti immobiliari in vista di Expo 2015, mentre diminuiscono in provincia”. Comprar casa a Milano costa, in media, 3.637 euro al metro quadro e affittarla circa 176 euro. Prezzi che spaventano gli intenzionati a metter su casa, sempre piu’ propensi a rimandare l’acquisto e a prendere un appartamento in affitto, un mercato che “in questi mesi – spiega ancora Pastore – ha conosciuto una buona ripresa”.

Fonte: Il Giornale

http://www.ilgiornale.it/a_omni.pic1?ID=milano&ARTICOLO=24577

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