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Un salutare singhiozzo

L’ultima analisi prodotta dalla società di periti Miller Samuel sul secondo trimestre 2011 racconta che il mercato immobiliare di Manhattan ha il singhiozzo ma in generale si stà riprendendo, soprattutto per quanto riguarda alcune aree della città considerate “sempreverdi”.
Il volume di vendite è più o meno in linea con quello dello scorso anno. Da notare l’incremento del 10,7% del numero di vendite fra il primo ed il secondo trimestre di questo anno.
L’andamento è a spasimi. Un momento c’è molta attività e qualche settimana dopo, un calo; poi il ciclo si ripete.
Interessante il fatto che il 10,5% delle transazioni avvenute nel secondo trimestre 2011 sono state sopra il prezzo di listino, cosa che non succedeva da prima del crollo di Lehman Brothers.

Affitti
Visto che il mercato degli affitti si è ormai ripreso, i padroni degli immobili decidono sempre più spesso di rinnovare alcuni appartamenti (spesso quelli più mal messi) perché sono convinti che l’investimento ripagherà attraverso affitti più alti.
Fino a due anni fa si vedevano ancora molti incentivi proposti ai potenziali affittuari. Oggi questi incentivi sono quasi scomparsi totalmente, segno della ripresa.
Appartamenti prezzati correttamente, in praticamente tutte le zone di Manhattan, non rimangono sul mercato più di una settimana. E parlo anche di appartamenti che non sono esageratamente belli. Ad il giusto rapporto qualità/prezzo, si affitta quasi immediatamente soprattutto durante il periodo estivo.
Secondo il report della società Citi Habitats, l’affitto medio a Manhattan lo scorso maggio era inferiore al massimo raggiunto nel 2007 di solo 1,2%.
Di circa 6000 appartamenti presenti nel database della società, solo il 10% offriva incentivi lo scorso mese.
A maggior ragione appartamenti rimessi a nuovo si affittano più velocemente. Spesso un appartamento che rimaneva sul mercato per 3 o 4 settimane può essere affittato ad un prezzo 15% più alto ed in pochi giorni, dopo una ristrutturazione del bagno e della cucina.
I potenziali affittuari notano soprattutto la presenza di elettrodomestici in acciaio (il color bianco non sembra andare molto di moda) ed i ripiani in granito per quanto riguarda la cucina.

Vendite
La fase in cui i potenziali compratori cercavano di negoziare sconti del 25% o 30% rispetto al prezzo di listino appartiene al passato.
Adesso i venditori privati cominciano a diventare più sicuri delle loro possibilità e a volte non vogliono accettare la realtà che, per esempio, un simile appartamento, qualche piano più in alto, è stato venduto 5 mesi fa a $40,000 in meno rispetto a quanto si aspettano per il loro.
Il risultato è che, a volte, venditori non accettano offerte che sono perfettamente in linea con la situazione di mercato. Molti pensano che il valore di rivendita sarà di molto superiore all’attuale fra 3 o 4 anni.
Se per certi versi alcuni venditori si immaginano una situazione di mercato in loro favore non realistica, dall’altro lato ci sono zone della città dove appartamenti di una certa tipologia sono veramente molto richiesti e non c’è abbastanza offerta per soddisfare la domanda.
E’ il caso dell’Upper West Side, dove unità con 3 o più camere da letto, nella categoria lusso, scarseggiano. E’ proprio questa la tipologia di dove si assiste in alcuni casi a delle “guerre” di offerte da parte dei potenziali acquirenti che finiscono col pagare più del prezzo di listino.
Lo stesso non succede per appartamenti di dimensioni più piccole, dove notiamo più offerta disponibile; in questo caso è logico identificare opportunità di investimento perché sono proprio gli appartamenti più piccoli quelli sempre richiesti dai potenziali affittuari che in molti casi sono persone single a Manhattan.
Esperti nel settore delle case mono familiari (town houses) concordano nel dire che in questo caso è la fascia più bassa (sotto i $10 milioni) a muoversi molto di più velocemente della fascia alta. Interessante notare come la tendenza sia invertita rispetto agli appartamenti.

Anche per questa volta è tutto, cari amici; non esitate a pormi qualsiasi domanda sul vostro futuro investimento immobiliare a New York City, sarò lieto di assistervi.

Un caro saluto,
Riccardo Ravasini

Cinzano Vende Casa a New York

Sean Parker

Cambia l’economia, cambia la finanza e  con essi cambiano i proprietari delle case più ambite. Enrico Cinzano erede della famiglia il cui nome è legato a spumanti e liquori da ormai 250 anni, ha venduto l’immobile sito nel Greenwich Village a New York per 20milioni di dollari a Sean Parker, nome poco noto in Italia, ma guru del web mondiale. Il nuovo tenutario della soprannominata “Casa di Bacco” è il fondatore di Napster ed ex-presidente di Facebook: per intenderci quello che viene interpretato da Justin Timberlake nel film campione di incassi “The Social Network”. Come l’amico Zuckerberg fino a poco tempo fa anche Parker viveva in affitto ad un canone mensile di 45mila dollari, ma giunto ai 30 anni ha pensato bene di investire nel mattone. La casa è stata pagata più del valore stimato nel 2009 che era pari a 18,5milioni di dollari, cosa che nel mercato attuale è molto rara. L’immobile di certo però vale la somma investita per le rifiniture e la posizione: da ciò che riporta Zillow.com la magione è situata nella via migliore di tutto il Greenwich, è confinante con altre dimore di pregio, e su una superficie di quasi 700 mq  conta 6 camere da letto, 7,5 bagni, un’autorimessa privata, una piscina coperta, con atrio panoramico. Un degno regalo di compleanno.

La casa di Bacco - Greenwich Village - NewYork

 

Val Kilmer

Chi non se la passa granché bene è Val Kilmer. Pare abbia tagliato del 46% il prezzo di richiesta per la vendita del suo amato Pecos River Ranch nel New Mexico: dai 33milioni di dollari che chiedeva nel 2009 è sceso alla cifra attuale di 18,5milioni. La causa pare siano un paio di multe per tasse non pagate pari ad un totale di circa 1milione di dollari. Kilmer che non è ben visto né come collega dagli altri attori, né come buon vicino dai confinanti, ha deciso così di disfarsi della proprietà: 2100 ettari di terra che corrono per quasi 10km sulla riva del fiume Pecos a circa 35 Km a nord di Santa Fè, con una fabbricato da 7 camere e 8,5 bagni. L’ideale insomma per chi ha da invitare un paio di amici a pesca, caccia o giusto ad una passeggiata tra i boschi.

Mel Brooks

Per finire, parliamo di quel mattacchione di Mel Brooks. Attore, sceneggiatore, regista con 50 anni di carriera nel dorato mondo di Hollywood, ha raccolto nel suo portafoglio immobiliare varie proprietà a Malibu e Santa Monica, California, a Manhattan nell’Upper West Side, nello stato di  New York a Southampton e a Water Mill, a Fisher Island in Florida. Pian piano ha venduto tutte le proprietà eccetto Manhattan e Santa Monica. Quest’ultima però è stata da poco immessa sul mercato per un prezzo di richiesta di quasi 6milioni di dollari: oltre 350 mq con vetrate panoramiche da pavimento a soffitto, 2 master suite, mega cucina in acciaio, 3,5 bagni e un ulteriore camera/ufficio. Il lussuosissimo condominio che affaccia sulla spiaggia di Santa Monica è dotato di servizio portineria h24, spa, piscina, e palestra. Quanti nei panni di Mel si vorrebbero privare di questo appartamentino?

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Autore: Andrea Russo

Fonte: Zillow.com

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