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Casa-vacanza: a metà strada tra investimento immobiliare e turistico

In Italia il mercato delle vacanze si presenta come un settore estremamente florido e le gratificazioni economiche per gli investitori che hanno deciso di accostarsi al settore immobiliare di certo non mancano, complici anche i prezzi in salita degli immobili e degli affitti di strutture destinate dalle vacanze. La difficoltà (se così si può definire) è relativa alla selezione delle zone sulle quali investire. Sono il Sud e le Isole che sembrano rappresentare le scelte migliori.
Nonostante l’estate non sia ancora vicina, è bene iniziare a volgere lo sguardo verso il mercato immobiliare connesso al turismo (marittimo soprattutto). Per prima cosa, quindi occorre scegliere in maniera selettiva la località su quale puntare. Le fonti di reddito, infatti, variano a seconda della località prescelta e, in generale, questo trend vede un rallentamento nella crescita del settore nelle zone centrali e settentrionali e una ascesa di profittabilità degli investimenti al Sud e nelle Isole italiane.

Questo accrescersi dei prezzi ha mobilitato anche le associazioni dei consumatori. Il singolo turista, infatti, si trova a far fronte ad affitti che in alcune zone sono ingiustificatamente alti. E’ il caso, ad esempio, di città quali Cefalù (dove il prezzo al mq in un anno è cresciuto del 10%, con punte del 15% nelle zone immediatamente costiere. Viceversa, a registrare una situazione alquanto spiacevole è il mercato immobiliare laziale costiero, con segni di debolezza crescenti.

Le grandi città della Liguria, della Sardegna e della Toscana, invece, non sembrano soggette a particolari modifiche. Portofino, ad esempio, continua a godere di quotazioni pari a 17.000 euro per mq. A seguire, città quali Forte dei Marmi, S.Margherita Ligure, Porto Cervo. Se, invece, siete alla ricerca di offerte più convenienti, potrete scegliere tra Ribera, Fuscaldo e Paola (dove i prezzi non raggiungono i 900 euro per mq.

Fonte: Finanza.guidaconsumatore.com

http://finanza.guidaconsumatore.com/redazione/00533_casa-vacanza-a-meta-strada-tra-investimento-immobiliare-e-turistico/

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2009 nero per la casa: compravendite in calo del 15%, prezzi -8%

Roma, 21 ago. (Apcom) – Compravendite a picco del 15% a quota 630mila, fatturato in calo del 9,6% nel settore residenziale e del 20% in quello turistico (seconde case e alberghi), prezzi in calo (-8%) ma non vertiginoso. Il 2009 si configura come un anno difficile per il mercato immobiliare: l’impatto della crisi economica internazionale colpisce soprattutto il mercato residenziale penalizzato dalla riduzione del potere di spesa delle famiglie e dalla stretta delle banche nella concessione dei mutui. Ma se i primi sei mesi dell’anno sono stati ‘neri’, le prospettive per il secondo semestre sono di un “leggero miglioramento”. La ripresa vera e propria, però, è attesa a partire dal 2010, a patto tuttavia che le banche allentino la morsa sul credito e che l’inflazione torni a salire mettendo così le ali al tradizionale bene rifugio degli italiani: il mattone. Sono queste le previsioni per il mercato immobiliare italiano di Scenari Immobiliari. Sulla base dei dati del primo semestre, l’Istituto ha rivisto al ribasso la stima sul fatturato 2009 dell’intero settore: rispetto al 2008, si avrà un calo del 9,1% (a quota 110,8 miliardi di euro). Meno penalizzato il settore terziario-uffici, con un meno 4%, anche perchè il comparto continua ad essere il preferito dagli investitori istituzionali. Si riduce dell’1,3% in un anno il commerciale, dove la contrazione del segmento retail è in parte compensata dalle nuove aperture della grande distribuzione. Forti difficoltà, invece, per il comparto industriale con un calo del 15,6% del giro d’affari 2009. Quanto al mercato residenziale, il numero di compravendite, nel primo semestre, è calato di circa il 17% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel secondo trimestre il calo però è stato meno accentuato rispetto al primo. Anche per la discesa dei prezzi si è avuto un trend analogo: da -4,5% delle quotazioni nel primo trimestre, si è passati a -3,9% nel secondo. “Non si tratta di una inversione del ciclo, ma di segnali che vanno nella direzione positiva. In questa logica va vista anche la forte ripresa della domanda reale con visite, fortemente aumentate, negli uffici vendita dei cantieri e nelle agenzie immobiliari”, spiega Scenari Immobiliari. Nella prima parte del 2010 i prezzi dovrebbero restare sui livelli di fine 2009.

Fonte: Apcom.it

http://www.apcom.net/newseconomia/20090821_050907_4778be5_68786.html

Immobiliare turistico in contrazione del 3,9 % nel 2009

Per l’estate 2009, il mercato immobiliare turistico italiano fa segnare una contrazione delle quotazioni del 3,9%, con riduzioni più sensibili nelle località turistiche del Centro Italia (-5,1%), seguite da quelle del Sud (-3,8%) e dalle località del Nord con un calo del 3,3%. Lo rileva un’elaborazione condotta dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, su dati relativi al secondo semestre 2008. Le regioni che hanno segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi sono state l’Abruzzo e la Toscana con -6%, seguite dalla Campania (-5,9%).

Fonte: Milano Finanza

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200907201131211343&chkAgenzie=TMFI

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