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Risoluzione Agenzia delle Entrate del 5.10.2010: La “prima casa” si estende ad una sola pertinenza

La cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo oggetto di agevolazione prima casa sconta l’IVA con aliquota al 10%: la pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma, data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2, C6 e C7, alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 94/E/2010, che illustra il corretto trattamento fiscale da riservare, ai fini IVA, alla cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo, oggetto di agevolazione prima casa, al cui servizio è già posto un altro immobile della medesima categoria catastale (nella specie, si tratta di autorimesse – categoria catastale C6).
La pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma – data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (autorimesse, stalle, scuderie) e C7 (tettoie chiuse o aperte) – alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
La seconda pertinenza, pertanto, deve essere trattata come un fabbricato abitativo diverso dalla prima casa e la relativa cessione in regime di imponibilità IVA comporta l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10%.

Autore: Avv. Massimo Chimienti

Unità immobiliari. Sono oltre 64 milioni, dice il Catasto.

Il patrimonio immobiliare complessivo italiano consta di almeno 64,3 milioni di unità immobiliari. Lo affermano le Statistiche Catastali disponibili sul sito dell’Agenzia del Territorio aggiornate al 31 dicembre 2008.

Dei 64 milioni di unità ben la metà, esattamente 49,75%, ovvero 31. 997. 846, è adibita ad abitazioni (Gruppo A).  Gli uffici (A10) sono stati valutati in 588.689 unità (0,92%). Seguono per entità (35,48% del totale, in numeri 22.823.112 unità) il Gruppo promiscuo C di negozi-cantine-box e posti auto, stalle-stabilimenti-tettoie. In terza posizione per numerosità gli immobili a destinazione speciale (opifici, industrie, commercio, alberghi…) risultati 1.009.390 ovvero l’1,57% del patrimonio immobiliare. Seguono gli immobili.a destinazione pubblica conteggiati in 164.291 unità (gruppo B).

Le Statistiche Catastali disponibili sul sito dell’Agenzia del Territorio riguardano la numerosità del patrimonio, la sua consistenza fisica (vani,volumi o superfici) e la base imponibile fiscale ossia la rendita catastale. Globalmente il patrimonio risulta aumentato rispetto all’anno precedente di 2,8% di unità immobiliari. La crescita è dovuta ad accastamenti di nuove unità e di frazionamenti, riclassificazioni di unità immobiliari, l’accertamento di unità immobiliari prima non censite o non correttamente censite.
Molto interessanti i dati relativi alle abitazioni: una buona metà delle quali circa sono risultate nel Nord Italia (14.614.323). Oltre 11 milioni quelle censite al Sud e oltre 6 quelle al Centro. L’Agenzia del Territorio segnala per il 2008 anche il calo delle categorie A4-Abitazioni popolari (- 15.010 unità) e A5-Abitazioni ultrapopolari (- 42.264 unità) a causa della variazione della classificazione di tali unità immobiliari. in categorie catastali di maggior pregio quali A2 (abitazioni civili) ed A3 (abitazioni economiche).

Fonte: Guidafinestra.it

http://www.guidafinestra.it/temi/Economia__Mercato/news/Unita_immobiliari_Sono_oltre__64_milioni__07102009.aspx

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