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Francesca Rindinella

francesca rindinellaDopo il successo del suo post su La Valuzione Immobiliare, Francesca Rindinella ha accettato di rispondere a qualche nostra domanda, giusto per imparare a conoscere meglio lei e la sua professione.

d. La valutazione immobiliare è un’attività affascinante quanto insidiosa, cosa ti ha spinto a dedicarti a quest’attività? Qual è stato il tuo percorso?

Sono stata curiosa, tenace e lungimirante.

L’estimo mi è sempre piaciuto, anche se quello che si studia sui libri a scuola è anacronistico e poco aderente alla realtà… ma già dai tempi delle superiori mi scontravo con il mio professore di estimo: non condividevamo né l’approccio alla tematica nè l’evoluzione della metodologia estimativa.

Conclusa la scuola, ho trovato da subito la mia strada, perché, come affermava Steve Jobs, “L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. […] Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.” Così ho fatto… sono stata folle, perché per molti professionisti meglio fare come si è sempre fatto rimanere nell’oscura ignoranza… ed affamata.

Ho studiato molto e con l’attività professionale mi sono davvero avvicinata alla moderna metodologia estimativa, ho intrapreso percorsi di studi specifici e testato sul campo che l’evoluzione dell’estimo puo’ contribuire a cambiare il mercato immobiliare italiano.

Sono passati venti anni dall’inizio della mia attività professionale: ho svolto attività di tutor nei corsi basati sugli standard internazionali di valutazione IVS, ho relazionato sul tema Valutazione Immobiliare nei vari convegni, workshop e seminari, ho testato il software STIMATRIX che ci permette di restituire dei Rapporti di Valutazione (più conosciute come perizie di stima) conformi alla realtà del mercato immobiliare, scrivo per riviste del settore immobiliare del Gruppo24Ore come il Consulente Immobiliare, Geomagazineweb24 e Immobili24, oltre a tenere un mio Blog che mi permette di divulgare l’argomento Valutazione Immobiliare di far conoscere anche i professionisti che operano nel mercato immobiliare. 

d. Quali sono stati i fattori per cui i prezzi degli immobili hanno avuto una crescita costante nella prima parte degli anni 2000? Cosa pensi accadrà nel prossimo futuro ai valori immobiliari?

La mia considerazione è che i prezzi aumentarono in quegli anni perché l’offerta di immobili su mercato era inferiore alla domanda, chi chiedeva il mutuo aveva un’occupazione sicura e, spesso, l’immobile per cui era richiesto l’accesso al credito veniva sopravvalutato… nell’attualità sta accadendo l’esatto contrario!!!

Come la letteratura nel campo dell’estimo insegna, e che nello specifico si chiamo fasi cicliche del mercato immobiliare, stiamo attraversando il ciclo di recessione al quale dovrebbe presto seguire il ciclo di recovery, ma voglio essere positiva e pensare che possa accadere un evento chiamato filtering up che possa accelerare o far prendere respiro al mercato delle compravendite in un particolare segmento di mercato, esempio gli immobili di lusso o in una particolare località, che permetta di far ripartire l’economia locale, perché come mercato immobiliare dobbiamo pensare anche al mercato immobiliare nel quale operiamo non solo a quello nazionale.

 c. La valutazione immobiliare si fonda su alcuni parametri fondamentali. Quali a tuo giudizio sono quelli più importanti

E’ riportato come definizione che “Il valore di mercato deve essere documentato in modo chiaro e trasparente” è pertanto di fondamentale importanza l’analisi del mercato immobiliare è la ricerca del dato immobiliare che è costituito dai prezzi di mercato veri e dalle caratteristiche tecnico-ecomomiche dell’immobile. Pertanto è necessario definire il segmento di mercato ove ricade l’immobile (villa, appartamento,garage ecc…) e le caratteristiche immobiliari classificate in locazionali, posizionali, tipologiche, economiche, superficiari.

La caratteristica superficie è di fondamentale importanza:

se per esempio stiamo valutando un appartamento in condominio, nella ricerca dei dati immobiliari di altri appartamenti (comparables) simili all’appartamento per cui ricerchiamo il valore (subjet) il dato sarà costituito da:

–         prezzo della compravendità

–         data della compravendita

–         superficie principale

–         superficie dei balconi

–         superficie delle catine

–         numero dei servizi

–         livello di piano… ecc

tante quante sono le caratteristiche che lo accomunano al nostro subjet.

Ecco cosa ritengo importante la ricerca e l’elaborazione del dato immobiliare e l’attività di valutazione immobiliare distingue due figure: il rilevatore di dati immobiliari ed il valutatore immobiliare.

d. Quanto inciderà d’ora in poi la competenza di un valutatore esperto sul mercato immobiliare?

Tantissimo. Il valutatore esperto, anche se è una figura professionale non definita istituzionalmente, deve contribuire con la sua formazione ed il suo percorso professionale e permettetemi, con la sua sensibilità, a cogliere l’aspetto fondamentale della valutazione: lo scopo della stima.

Nella mia esperienza di libero professionista, capita sempre più spesso che un committente mi richieda una valutazione e quindi un Rapporto di Valutazione, perché sta comprando casa e vuole allegare all’atto di compravendità tale documento a garanzia di future controversie; nelle divisioni ereditarie i committenti mi chiedono di sapere quanto valgono i beni che costituiscono l’asse ereditario; nelle separazioni tra coniugi e come professionista mi rendo conto che questa attività non puo’ essere svolta con le sole conoscenze nel campo immobiliare perché è un’attività multidisciplinare ecco perché è aperta a tutte le figure professionali che operano nel campo immobiliare.

Mi piace riportare nei miei interventi una frase che il mio mentore il Prof. Marco Simonotti riporta nei libri: “non esiste un perito puramente estimatore, bensì un perito che affianca alla propria attività quella valutativa”.

Che dire, di certo Francesca è una persona che conosce esattamente la materia di cui parla!

A.R.

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Leader e Follower

martin luther king - i have a dreamSiamo in piena campagna elettorale, e la cosa che mi pare ben chiara è che la classe politica attuale non riesce più ad esprimere leader ma capi, che siano capi-popolo o capi-coalizione o capi e basta, ma non leader. Eppure in epoca di twitter dove tutti siamo follower e quindi seguaci, più che mai ci dovremmo aspettare di avere dei leader e quindi delle guide. Invece, ce ne sono sempre meno in giro.

Almeno in Italia, perché leader, cioè persone che indicano una via, ne troviamo in giro per il mondo. Leader furono Martin Luther King, Gandhi, o Steve Jobs, leader sono il Dalai Lama, San Suu Kiy e Sergey Brin. Ciò che accomuna queste personalità forti è il loro modo di prendere delle idee e dar loro forma e voce. Non importa che idee siano, ma è importante come queste persone sono state capaci di prendere un concetto e renderlo condiviso e condivisibile da una moltitudine di persone che guarda a loro come il riferimento perché ciò si realizzi.

I leader hanno sogni che vedono già realizzzati, perché li credono possibili. I leader fanno la prima mossa verso il cambiamento, non lo anticipano soltanto, lo accettano come normale evoluzione delle cose, immaginandolo prima di altri. I leader guardano avanti senza fermarsi davanti alle difficoltà, o ai fallimenti.

Una delle frasi più celebri di Gandhi fu “devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, e un leader non è altri che colui che vede avanti, e non aspetta che il mondo cambi ma è lui a cambiare il mondo. Di conseguenza un follower è colui che vede nel leader la persona che detterà le regole del cambiamento.

Ecco, per poche, e sempre meno guide, esistono molti, e sempre più, seguaci. Twitter vive di ciò. Milioni di iscritti che si seguono, ma che soprattutto seguono. Del resto è più facile seguire che essere seguiti, perché se vuoi essere seguito devi avere idee, o devi fare qualcosa che gli altri non riuscirebbero a fare.

Questa dinamica è propria di ogni ambito della società, dell’economia e della vita quotidiana, dove è sempre più difficile individuare dei riferimenti, delle persone capaci di essere il cambiamento, quelle che mancano in Italia. Per questo guardiamo sempre Oltreoceano per capire cosa ci aspetterà nel futuro prossimo venturo.

E nell’immobiliare, sì l’immobiliare che mostra in questi anni il suo volto più debole, esistono Leader? C’è qualcuno in grado di indicare la via? Qualcuno con il giusto coraggio di “cambiare”?

Eppure la via è tracciata, o meglio è stata tracciata, da leader che in giro per il mondo in campo immobiliare hanno apportato innovazione e cambiamenti decenni di anni fa.

Quotidianamente incontro agenti immobiliari, e la totalità di essi conferma e insiste nel dire che una piaga del settore sono gli alti costi fissi di gestione di un’agenzia immobiliare, e un balsamo che si è trovato è l’apertura a collaborazioni sempre più importanti con altri operatori. La via è quindi abbastanza chiara, andrebbe soltanto imboccata nella formula dell’aggregazione, della condivisione e della collaborazione. Ma, ahìnoi, pochi sono capaci di essere leader, tanto da prendere un’idea farla propria e indicare agli altri un modello da seguire. Per questo molti preferiscono essere follower, è più comodo, ci sono meno responsabilità, non occorre coraggio né carisma, nessun rischio e zero possibilità di riuscire.

La gente, però, ricorda i leader, e a loro riconosce e tributa il successo.

Sta a noi decidere se essere il cambiamento o seguire il cambiamento.

E tu sei follower o credi di essere un leader?

 

A.R.

twitter @andrearussore

Curiosando nelle Proprietà Immobiliari dei magnati dell’informatica

Zillow.com questa volta si è decisa di fare le pulci a tutti grandi miliardari dell’informatica e di internet degli USA: e il risultato è tutto da leggere.

Si parte con Bill Gates che oltre a essere il co-fondatore di Microsoft è anche il secondo uomo più ricco del Pianeta. Ciò lascia intendere che possa vivere dovunque voglia: lui ha deciso di vivere in una proprietà vicino Seattle, una villa che conta 8 camere da letto e 25 bagni per un estensione di circa 5’500 mq e un valore stimato di 145milioni di dollari!

Proseguendo ci imbattiamo nella residenza dell’uomo della mela, Steve Jobs cofondatore e volto di Apple. Lui attualmente risiede con la famiglia, a Palo Alto in California in una casa in stile Tudor che si sviluppa su circa 550 mq con 7 camere da letto e 5 bagni. Ma il fiore all’occhiello di Mr Jobs è una casa in stile Spagnolo del 1929 che ha appena deciso di demolire per ricostruirla totalmente. Una cosuccia da 30 camere.

A ruota, troviamo lo strano caso di Mark Zuckerberg. Il 26enne co-fondatore di Facebook e più giovane miliardario d’America secondo Forbes abita in una casa in affitto mensile a Palo Alto, California, nei pressi degli uffici di Facebook e  vicino ad un altro pezzo pregiato del tech americano, Jawed Karim co-fondatore di Youtube. Insomma come avere 6,9miliardi di dollari di patrimonio personale e non sapere come spenderli.

Nella lista di certo non sfigura Michael Dell, fondatore e proprietario di Dell.inc secondo produttore al mondo di personal computer, vive in una casa dal nome già emblematico: Il Castello. Pare sia la proprietà più costosa mai esistita nel Texas. Oltre 3000 mq su un terreno di 8 ettari che comprende 8 camere da letto, 8 bagni completi e 13 di servizio, un cucina da ristorante di qualità, sala conferenze coperta e piscine coperte e scoperte. Tutto da dividere tra lui, la moglie Susan e 4 i figli. C’è da scommetterci che non dovranno litigare per il bagno la mattina.

Poi troviamo la casa di Mark Cuban,  che dopo aver venduto la sua web-company Broadcast.com a Yahoo e incassato 5,9 miliardi di dollari nel 1999 è diventato proprietario dei Dallas Mavericks franchigia NBA. Ha così preso residenza a Dallas in Texas in una proprietà di oltre 2200 mq con 10 camere da letto e 13 bagni per lui, la moglie Tiffany, e i loro 3 figli.

Altro enfant-prodige dell’era di internet è Evan Williams, già dietro molti prodotti del web è di certo ben noto quale co-fondatore ed ex amministratore di Twitter, che si è trasferito dal suo attico a SoMa, in una proprietà a Noe Valley sempre nell’area di San Francisco. Acquistata per 2,4milioni di dollari ha una superficie di 280 mq dispone di 5 camere da letto, 5 bagni e una affascinante guest-house.

Il fondatore di Oracle, Lawrence “Larry” Allison, parte da lontano. Dal 1977 anno della sua entrata nel mercato dell’informatica. Oggi è l’amministratore più pagato d’America: 1,87 miliardi di dollari di stipendio annui. Oltre a fare molta beneficenza, non si vergogna di spendere per se i propri denari: yacht, jet privati e auto staniere si aggiungono alle sue proprietà immobiliari. Spicca la sua proprietà di Woodside, in California, ispirata all’architettura giapponese antica: oltre 9 ettari di estensione, su cui sorge la costruzione principale che misura oltre 700 mq, più altri 9 fabbricati e un lago artificiale grande 1000 mq. Non soddisfatto, Allison è anche proprietario di un attico a Manhattan di oltre 450 mq, una villa ad Atherton di quasi 750 mq e, e di un patrimonio di 12 proprietà immobiliari a Malibù che sommano solo queste 180milioni di dollari un valore complessivo. Inoltre a gennaio 2010 ha acquistato a Rhode Island la storica Astor’s Beechwood di Newport: costo dell’operazione 10,5milioni di dollari!

Fonte: Zillow.com

http://www.zillow.com/blog/homes-of-titans-who-rule-the-tech-world/2010/11/03/

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