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Immobili: S&P, in Europa in arrivo nuova caduta dei prezzi

Roma, 1 giu – In Europa la crisi del settore immobiliare non e’ ancora finita, lo scrive Standard & Poor’s in un rapporto dedicato a questo settore. ”I prezzi degli immobili restano sopra i livelli del 2005, eccezion fatta per l’Irlanda. Una situazione che suggerisce come una piena correzione degli squilibri del settore non sia ancora conclusa. Se e’ cosi’, allora pensiamo che i prezzi registreranno una seconda caduta quest’anno e all’inizio del 2011”, scrivono gli economisti dell’agenzia di rating.

Il mercato tedesco resta quello piu’ sottovalutato, quello francese il piu’ sopravvalutato. Quello spagnolo, dove i prezzi degli immobili sono gia’ scesi del 16% dai picchi pre-crisi, e’ destinato ad una ulteriore correzione, considerando anche, che nel 2010, ”l’economia spagnola restera’ in recessione”, spiega il rapporto.

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/news-IMMOBILI__SP__IN_EUROPA_IN_ARRIVO_NUOVA_CADUTA_DEI_PREZZI-920511-ORA-.html

Immobiliare USA: prezzi case in calo, -18.12%

Nel mese di aprile il rapporto S&P/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ Usa, scende in misura inferiore alle attese (-18.63%).

Il rapporto Standard & Poor’s/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ statunitensi, e’ risultato in calo (su base annuale) del 18.12% nel mese di aprile. Su base mensile il calo e’ stato pari a -0.9%.

Le attese degli analisti erano per una contrazione del 18.63%.

Nel mese precedente l’indicatore aveva segnato una contrazione del 18.70%, poi rivista al ribasso a -18.72%.

Si tratta del sedicesimo calo consecutivo a due cifre e del ventottesimo consecutivo su base mensile (da gennaio 2007).

Fonte: Wall Street Italia

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=749944

Immobiliare: S&P, calo prezzi case in Ue durera’ fino a prossimo anno

Guardando alle singoli variabili in grado di determinare i prezzi delle case, Standard & Poor’s osserva una pluralita’ di situazioni in Europa. Accanto a Paesi come Regno Unito e Spagna caratterizzati da un alto livello di indebitamento delle famiglie, ce ne sono altri (Francia e Italia) dove la situazione appare meno preoccupante. Allo stesso tempo, Paesi come Spagna e Irlanda registrano un eccesso di offerta mentre Regno Unito, Francia e Olanda hanno un deficit strutturale per quanto riguarda la disponibilita’ di nuovi edifici. La conseguenza e’ che nel Regno Unito, i prezzi si stabilizzeranno solo alla fine dell’ultimo trimestre portando la flessione rispetto a fine 2008 al 7% mentre per il 2010 si prevede una sostanziale stabilita’. In Irlanda, invece, i prezzi crolleranno del 13% quest’anno e del 10% il prossimo anno. La Spagna, da parte sua, continuera’ a registrare una contrazione dei valori fino al 2012. Piu’ contenuti i cali in Francia dove, dopo il -10% di quest’anno e’ atteso un -2% nel 2010.

Fonte: Radiocor 24.06.09

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