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Casa, acquisto agevolato: prezzi più bassi e grande scelta

Comprare casa è più semplice che venderla. Lo rivela uno studio dell’Omi – Osservatorio per il mercato immobiliare, riportato dal Sole24Ore. Chi compra casa, prima di tutto, ha una buona scelta di soluzioni e riesce a ridurre del 13% il prezzo inizialmente fissato dal venditore.

Le cifre delle compravendite immobiliari nel 2010 sembrano essere rassicuranti: dopo anni di contrazione, il primo trimestre di quest’anno ha registrato un +4.2% e il secondo trimestre un +4.5%. Adesso bisognerà vedere come si chiuderà il 2010, ma le previsioni sulle case in vendita sembrano rassicuranti. I dati li pubblica oggi il Sole24Ore: entro fine anno potremmo arrivare a 630mila rogiti notarili, contro i 609mila del 2009.

I PREZZI – I prezzi delle case continuano a scendere, sono concordi i principali gruppi immobiliari come Gabetti, Tecnocasa e Scenari Immobiliari. Le agenzie, intervistate dal quotidiano economico finanziario, hanno stimato prezzi di vendita ridotti nel 2010. In città, comprare una casa in zona centrale costa fra il 2 e il 2.5% in meno rispetto all’anno passato.Conviene quindi comprare anziché affittare un appartamento. Ancora vantaggi per gli acquirenti, mentre chi vende casa deve aspettare una media di 150 giorni prima di trovare il compratore giusto.

I RIALZI – Nonostante il calo generale dei prezzi degli immobili in vendita,in alcune zone esclusive di grandi città, nel 2010, si spende di più per comprare. Ecco le stime dell’Omi: Roma Prati, Cerchia dei Mille a Bologna, via Maqueda a Palermo e corso Venezia a Milano sono zone più care rispetto al 2009.

IL ROGITO NOTARILE – E’ l’ultima fase della compravendita immobiliare. Con il rogito, firmato davanti ad un notaio scelto dalla parte acquirente, si trasferisce la proprietà della casa dal venditore al compratore. Il consiglio: se non si conosce un notaio di fiducia, meglio farsi fare più preventivi per sceglierecosti notaio più convenienti.

Autore: Valentina Tortelli

Fonte: VostriSoldi.it

http://www.vostrisoldi.it/articolo/casa-acquisto-agevolato-prezzi-piu-bassi-e-grande-scelta/34945/

A proposito, ma che fine ha fatto la cedolare sugli affitti?

Cresce l’offerta di case economiche

L’oro del Professor Tremonti

OMI: pubblicate le quotazioni immobiliari del primo semestre 2010

La casa si cerca via internet di notte o nelle pause di lavoro. Risparmiando un bel po’ di tempo

 

Casa, 2010 al ribasso 250 mila appartamenti nuovi e invenduti

La stretta delle banche sui mutui blocca gli acquisti

E’ sempre più complesso formulare previsioni sugli andamenti di prezzi e compravendite del mercato immobiliare italiano residenziale. D’altra parte, seppur come minima consolazione, possiamo considerare che in nessun campo dell’economia e soprattutto della finanza, negli ultimi due anni, sono state fatte previsioni per il medio-lungo periodo quantomeno vicine alla realtà dei fatti. Molto dipenderà dalla congiuntura macroeconomica e soprattutto dall’andamento del mercato del lavoro. Se quest’ultimo dovesse peggiorare, con un aumento della disoccupazione, si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni di acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere a un finanziamento. Inoltre se si confermerà l’atteggiamento prudenziale degli istituti di credito nell’erogazione dei mutui anche nel 2010 ci potranno essere delle categorie di potenziali acquirenti che avranno difficoltà nell’acquisto dell’abitazione.

«Il 2009 si chiude con un calo delle compravendite a livello nazionale di oltre il 16% rispetto all’anno precedente, con circa 590 mila scambi. Rispetto alle punte massime del 2005 e 2006 il mercato si è ridotto di circa un terzo», dice Mario Breglia, presidente dell’Istituto di ricerche indipendente Scenari Immobiliari. E non va meglio sul fronte dei prezzi: «Sempre a livello nazionale – continua Breglia – nel 2009 c’è stato un calo medio del 5,7%. Anche qui rispetto al 2007 le quotazioni medie sono calate del 12,5%. Con forti oscillazioni tra le città (dove i cali si sono fermati intorno al 10%) e i piccoli centri, dove le riduzioni sono arrivate almeno al 25%».

A soffrire di più i comuni situati negli hinterland delle grandi città, dove si sono concentrate anche le nuove edificazioni negli ultimi anni. A livello nazionale ci sono circa 250 mila case nuove o in corso di costruzione non ancora vendute. E qui si concentrano le maggiori difficoltà anche per il nuovo anno.

Infatti ad essere assente sul mercato immobiliare è la domanda di medio e basso reddito, che può comprare case sino a 200 mila euro di valore. Ma che possono comprare se hanno un mutuo che arriva almeno all’80% di tale cifra. Purtroppo gli istituti di credito hanno fortemente ridimensionato le erogazioni e raramente si supera il 50% del valore del bene.

Così un’ampia fetta di potenziali acquirenti è in “stand by” sul mercato. Basti pensare, come già accennato, ai lavoratori stranieri immigrati che sono passati dai circa 129 mila acquisti l’anno ai 70 mila del 2009 – e la tendenza è verso un calo ulteriore.

Che cosa accadrà nel 2010? Secondo Scenari Immobiliari è ipotizzabile una lieve risalita degli scambi, di circa il 5% a livello nazionale. Sul fronte dei prezzi il 2010 dovrebbe portare stabilità, anche se sono attesi lievi cali nella prima parte dell’anno e poi una stabilizzazione o lievi incrementi. Nella tabella allegata si vedono le quotazioni medie residenziali nelle principali città italiane alla data attuale, con la variazione riscontrata (sia per valori minimi che massimi) negli ultimi 12 mesi.

La geografia delle zone è molto articolata. Si trovano città che hanno retto piuttosto bene (come Firenze e Venezia) e altre dove la crisi ha colpito di più. A Torino le quotazioni sono calate tra il 4 e il 7%, mentre per il 2010 Scenari Immobiliari si attende una sostanziale stabilità, salvo le zone periferiche dove dovrebbe determinarsi un effetto rimbalzo e quindi un leggero aumento dei valori.

Autrice: Agnese Vigna

Fonte: LaStampa.it

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/economia/grubrica.asp?ID_blog=67&ID_articolo=734&ID_sezione=244&sezione=News

2009 nero per la casa: compravendite in calo del 15%, prezzi -8%

Roma, 21 ago. (Apcom) – Compravendite a picco del 15% a quota 630mila, fatturato in calo del 9,6% nel settore residenziale e del 20% in quello turistico (seconde case e alberghi), prezzi in calo (-8%) ma non vertiginoso. Il 2009 si configura come un anno difficile per il mercato immobiliare: l’impatto della crisi economica internazionale colpisce soprattutto il mercato residenziale penalizzato dalla riduzione del potere di spesa delle famiglie e dalla stretta delle banche nella concessione dei mutui. Ma se i primi sei mesi dell’anno sono stati ‘neri’, le prospettive per il secondo semestre sono di un “leggero miglioramento”. La ripresa vera e propria, però, è attesa a partire dal 2010, a patto tuttavia che le banche allentino la morsa sul credito e che l’inflazione torni a salire mettendo così le ali al tradizionale bene rifugio degli italiani: il mattone. Sono queste le previsioni per il mercato immobiliare italiano di Scenari Immobiliari. Sulla base dei dati del primo semestre, l’Istituto ha rivisto al ribasso la stima sul fatturato 2009 dell’intero settore: rispetto al 2008, si avrà un calo del 9,1% (a quota 110,8 miliardi di euro). Meno penalizzato il settore terziario-uffici, con un meno 4%, anche perchè il comparto continua ad essere il preferito dagli investitori istituzionali. Si riduce dell’1,3% in un anno il commerciale, dove la contrazione del segmento retail è in parte compensata dalle nuove aperture della grande distribuzione. Forti difficoltà, invece, per il comparto industriale con un calo del 15,6% del giro d’affari 2009. Quanto al mercato residenziale, il numero di compravendite, nel primo semestre, è calato di circa il 17% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel secondo trimestre il calo però è stato meno accentuato rispetto al primo. Anche per la discesa dei prezzi si è avuto un trend analogo: da -4,5% delle quotazioni nel primo trimestre, si è passati a -3,9% nel secondo. “Non si tratta di una inversione del ciclo, ma di segnali che vanno nella direzione positiva. In questa logica va vista anche la forte ripresa della domanda reale con visite, fortemente aumentate, negli uffici vendita dei cantieri e nelle agenzie immobiliari”, spiega Scenari Immobiliari. Nella prima parte del 2010 i prezzi dovrebbero restare sui livelli di fine 2009.

Fonte: Apcom.it

http://www.apcom.net/newseconomia/20090821_050907_4778be5_68786.html

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