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FIAIP: lenta ripresa del mercato immobiliare nel 2010

Per il 2011 gli agenti immobiliari prevedono una ripresa delle compravendite di case nelle città e un aumento delle locazioni del 10%

È stato presentato oggi a Roma il Report 2010 sul mercato immobiliare urbano, realizzato da Fiaip (Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali) sulla base di un campione di informazioni raccolte ed elaborate da oltre 600 valutatori Fiaip su tutto il territorio nazionale.

Dal Rapporto emerge una lenta ripresa del mercato immobiliare in chiusura di 2010: nel secondo semestre, in particolare, il mercato ha iniziato a riprendere fiato e a registrare un notevole aumento delle richieste unito ad una maggiore vivacità delle trattative.

Calo dei prezzi degli immobili

In generale, nel 2010 si è registrato – rispetto all’anno precedente – un andamento dei prezzi in diminuzione di circa un -4,5% per le abitazioni e del -6% per i negozi, che si attesta sempre in diminuzione, attorno al 6,6% per gli uffici e al 6,3% per i capannoni. “Ciò è dovuto – spiega il Rapporto – ad una maggior offerta di immobili con un numero di compravendite concluse ancora minore alle attese di mercato a causa di un prezzo degli immobili che per molti proprietari è ancora fermo ai prezzi di mercato del 2007”.

Secondo il Rapporto, che ha analizzato un campione di 12 città italiane, lo scorso anno c’è stata una diminuzione generale dei prezzi per le abitazioni in tutte le città, fatta eccezione per Venezia (+2,22%) e Siena (+0,2%) che fotografano una realtà in controtendenza. La palma d’oro per la diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali va a Palermo con la punta massima rilevata nel capoluogo siciliano del -11%. I restanti cali spaziano tra il -1,56% di Napoli ed il -7% di Bergamo, passando tra -3% di Bologna e Torino, -3,64% di Genova, -4% di Roma, -5% di Firenze, -6% di Salerno e -6,2% di Milano.

Diminuzione del numero di compravendite

Per quanto riguarda il numero di compravendite si rileva una diminuzione percentuale che varia dal – 2% delle abitazioni, al – 8% dei capannoni, all’-8,4% dei negozi, fino al – 9% per immobili ad uso ufficio. Il tempo medio di vendita degli immobili ad uso abitativo è tra i 6 e i 9 mesi, mentre aumenta di 1-3 mesi rispetto al 2009 l’allungamento del periodo tra l’incarico e la vendita.

Immobili turistici

La rilevazione di Fiaip si è concentrata anche sull’andamento del mercato immobiliare turistico, rilevando nel 2010 un aumento del numero degli immobili turistici messi in vendita (+10%), e un calo delle transazioni (–14%), accompagnate da una frenata dei prezzi al metro quadro (-5%). Per il 2011 Fiaip prevede per le compravendite delle seconde case un calo dei prezzi al metro quadro tra il 2 e il 3%.

Ricorso al mutuo

Sono inoltre sempre di più gli italiani (52%) ed i clienti extra U.E. (75%) che nel 2010 hanno fatto ricorso al sistema creditizio (mutuo) per acquistare immobili, sebbene vi sia stata una riduzione delle richieste ed erogazioni rispetto al 2009.

Nuova qualità della domanda

“In un momento in cui la forbice tra richiesta ed offerta continua ad essere ancora troppo distante (circa il 20%), la nuova tendenza che si registra – sottolinea Mario Condò de Satriano, Presidente del Centro Studi Fiaip – è costituita dalla nuova qualità della domanda, frutto, anche, delle nuove norme relative al rendimento energetico, oltre che ad una ritrovata spinta di ‘voglia di case’, in particolar modo, piccoli appartamenti (70/80 mq.), in zone centrali e con elevate qualità contestuali e strutturali. Infatti, secondo il report Fiaip, sebbene gli effetti dello scudo fiscale nel segmento alto, non siano stati all’altezza delle aspettative, le banche hanno finalmente ritrovato la disponibilità e la volontà a finanziare le famiglie interessate ad acquistare, in special modo, nel segmento medio-basso, e la domanda ha sostenuto il mercato contenendo sia la diminuzione dei prezzi che la diminuzione del volume degli scambi”.

Mercato delle locazioni

Riguardo al mercato delle locazioni, il Rapporto rileva nel 2010 una sostanziale stabilità ed unofferta in leggera diminuzione rispetto al 2009 (sebbene vi sia una domanda di abitazioni da locare in costante aumento), ma registra un aumento del numero dei contratti di locazionerispetto allo stesso periodo del 2009.

Il mercato delle locazione vede un rallentamento dei prezzi che rispetto al 2009 subiscono una flessione contenuta (- 1,73%) per il comparto abitativo mentre per il commerciale la diminuzione è valutata attorno al -4/-4,8% circa. In calo anche i prezzi delle locazioni dei negozi che nel 2010 fanno registrare un -3,95%. Rispetto al 2009 il mercato delle locazioni indica per il comparto residenziale un aumento della domanda di abitazioni, l’offerta di immobili rimane stazionaria con un incremento del numero dei contratti. I contratti di locazione risultano infatti in costante aumento del +5,51% per gli affitti delle abitazioni, mentre per negozi (-1,6) si riscontra una flessione dei contratti che diventa più sensibile per le unità immobiliari ad uso direzionale uffici (-3,42%) e capannoni (-3,75%). Per le locazioni i tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo si attestano su un periodo da 1 a 3 mesi (38%) mentre sono in aumento coloro che riescono ad affittare entro un mese dall’incarico all’agenzia (18%).

Le previsioni per il I semestre 2011

Per il primo semestre 2011, le previsioni indicano un miglioramento per le compravendite ad uso residenziale, in particolar modo per le aree centrali delle città, ed un aumento degli affitti a uso abitativo (+10%). Nelle zone periferiche il mercato potrebbe mantenersi sostanzialmente stazionario, così come i tempi di vendita. “E’ possibile però che anche nei prossimi mesi – dichiara il presidente del Centro Studi Fiaip – i motivi di natura precauzionale dovuti all’attuale fase di incertezza politica, possano indurre sia le famiglie che gli investitori a rinviare l’acquisto di un immobile. Ma al tempo stesso, proprio la fase d’incertezza, unita all’introduzione della cedolare secca, potrebbe indurre i potenziali acquirenti a collocare i propri risparmi nel mattone, alla luce del sostanziale contenimento dei prezzi che garantisce la tenuta complessiva dell’investimento e la buona redditività lorda (5,1%)”.

Fonte: CasaEClima.com

http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6726:fiaip-lenta-ripresa-del-mercato-immobiliare-nel-2010&catid=1:latest-news&Itemid=50

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Il Mercato Immobiliare a Torino, Salerno e Pescara

A Torino calano i prezzi degli immobili

Ci sono buone notizie per chi sta pensando di acquistare casa a Torino.

Sembra infatti che il prezzo degli immobili sia sensibil­mente calato nell’ultimo trimestre dell’anno, registrando un calo in media del 2,7% e portando il prezzo media per metro quadrato a 1275 Euro.

Il mercato immobiliare nel capoluogo piemontese si dimostra quindi diverso rispetto a quelli di Roma e Milano, le altre due principali città d’Italia, dove i prezzi continuano ad essere altissimi.

Ovviamente, il calo dei prezzi è stato registrato più sensi­bilmente nelle zone già meno popolate e meno costose, come quella di Aurora-Rebaudengo, dove la per centuale è del 2,8%, mentre nelle zone più popolate, come San Paolo, il prezzo è rimasto sostanzialmente lo stesso, calando solo dello 0,1%.

Risulta comunque un andamento da tenere sotto controllo, per chi volesse acquistare casa a Torino, dove se la tendenza fosse confermata anche nei prossimi mesi, acquistare casa potrebbe diventare molto meno costoso e quindi più semplice anche per i giovani.

Fonte: Attico.it

http://news.attico.it/2010/12/02/torino-prezzi-immobili/

Il mercato immobiliare di Salerno e provincia.

Il mercato immobiliare di Salerno appare stabile e non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Domina l’attesa. E’ la valutazione di Replat che sottolinea in particolare i prezzi di Battipaglia, i più bassi in provincia.

«In generale il mercato immobiliare della zona è in attesa della ripresaperché in alcuni casi il costo delle abitazioni è rimasto stabile mentre in altri ha subito flessioni, come è successo per i prezzi dei 5 locali che sono scesi del -6,60%».

A sostenerlo è Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania.

Un mercato riflessivo dunque, quello di Salerno e provincia.

Bilocali e trilocali le tipologie più richieste in città (rispettivamente al 29% e al 34% della domanda).

Stabile il mercato degli immobili di pregio del centro storico di Salerno.

Per Giuliano Tito «Si tratta di un segnale importante perché significa che il mattone della zona ha incassato bene i colpi della crisi ma non si può nascondere l’ampio margine di crescita che il mercato non ha ancora espresso. Un margine in cui avranno un ruolo determinante, insieme al costo delle case, anche l’accesso al credito e al mondo del lavoro».

In ogni caso, a fronte di una domanda rivolta soprattutto all’acquisto di bilocali l’offerta degli Agenti immobiliari è invece per lo più costituita da trilocali (33%) e quadrilocali (32%).

In provincia la situazione è diversa.

Interessante il caso di Battipaglia, che vede tutti gli immobili accomunati da un calo generalizzato dei prezzi.

Secondo Tito è la zona dove conviene acquistare maggiormente: «I prezzi dei trilocali si sono abbassati del -3,50% e quelli dei 4 locali sono scesi del -8,83% creando delle buone opportunità per chi è disposto all’acquisto».

In deciso aumento i prezzi invece a Nocera InferioreSuperiore dove, a parte i cinque locali, tutti gli immobili registrano aumenti.

Vietri sul Mare un bilocale costa intorno ai € 200.210 e un cinque locali intorno ai € 525.460.

L’abitazione che costa meno in assoluto è a Capaccio Paestum dove il valore di un bilocale si aggira su € 118.730 e quello di un cinque vani sui € 215.000.

In provincia domina il trilocale (40%). I prezzi vanno dai € 160.170 di Bellizzi ai € 320.190 di Cava de’ Tirreni.

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2010/12/02/il-mercato-immobiliare-di-salerno-provincia-replat/

A Pescara il mattone è d’oro

In riva all’Adriatico il prezzo medio al metro quadro di un appartamento è di 2.700 euro

Mercato immobiliare. Anche negli affitti la città dannunziana davanti a tutte le abruzzesi. Prendere casa in città richiede o il portafogli gonfio o una buona propensione a sobbarcarsi un sostanzioso mutuo. In riva all’Adriatico dannunziano, infatti, i prezzi al metro quadro sono i più cari dell’intera regione. Un’ulteriore e autorevole conferma arriva da uno studio targato Casa.it, il portale del mercato immobiliare che vanta 700mila annunci e piùà di 3 milioni di utenti. Il costo medio di un appartamento è di 2.700 euro al metro quadro, Pescara è la città più costosa e anche quella in cui si vende e si compra di più, considerando che i pescaresi contribuiscono con 27% dei contatti su scala regionale. Se per acquistare una casa di media metratura a Teramo sono sufficienti 1.500 euro a metro quadro e a Chieti 1.600, nella città dannunziana i prezzi sono decisamente superiori, nell’ordine del 50-70%. Né le cose vanno molto meglio nel comparto degli affitti: Pescara resta saldamente in testa con un prezzo medio di 700 euro al mese per un trilocale. A Chieti e a Teramo ne bastano 500-600. Proprio per aiutare chi cerca casa a incontrare le offerte che più sono alla portata, sfruttando le opportunità consentite dall’online – ormai sceso prepotentemente nel settore o in simbiosi o in concorrenza con le agenzie immobiliari locali – Casa.it dal 3 all’8 dicembre a piazza Salotto promuove la prima tappa di “Open Days”, roadshow itinerante dedicato alla presentazione del nuovo portale, con la “Casa di Cristallo”. All’interno della struttura verranno ospitate le attività dedicate sua alle agenzie immobiliari sia agli utenti finali. Gli operatori del settore potranno confrontarsi sull’andamento e le prospettive di evoluzione del mercato immobiliare. Saranno organizzati, inoltre, seminari di approfondimento sul ruolo e le opportunità offerte dal Real Estate 2.0 a supporto del business e per il rilancio del comparto immobiliare. I visitatori, invece, potranno approfittare del supporto di esperti nella ricerca della casa ideale e provare tutte le funzionalità recentemente introdotte nel portale. Attraverso delle postazioni demo sarà quindi possibile cercare un’immobile inserendo semplicemente l’indirizzo completo della zona di interesse, scoprire tutti gli annunci della zona spostandosi tramite la mappa di Google, confrontare le fotografie di più abitazioni contemporaneamente e, infine, salvare gli annunci di interesse nell’area riservata MyCasa, per poi rivederli con calma a casa o mostrarli ad amici e familiari direttamente dal proprio telefono cellulare. «L’Abruzzo è un’area di rilevanza strategica per le nostre iniziative – commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it -. Il mercato immobiliare e gli operatori del settore sono molto attivi e, al tempo stesso, è in grande ascesa il numero di utenti che scelgono l’online per fare business o semplicemente per raccogliere informazioni in vista di un acquisto o di un affitto».

Fonte: IlTempo.it

http://www.iltempo.it/abruzzo/2010/12/01/1220732-pescara_mattone.shtml

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Primo Rapporto Nomisma 2010: calo complessivo dei prezzi delle abitazioni nel 2009 in Italia, più intenso nelle grandi aree urbane

I prezzi delle abitazioni nel complesso in Italia (fonte Agenzia del Territorio) nel corso del 2009 sono calati dello -0,7% mentre nelle 13 più grandi aree urbane il calo è stato molto più intenso e pari al -4,1%.

Nelle città di dimensione immediatamente inferiore alle 13 grandi aree urbane (Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste e Verona, le così dette città intermedie), la riduzione dei prezzi è stata comunque significativa e pari al -3,7%. Questi andamenti più negativi nelle maggiori città e molto attenuati nei comuni più piccoli costituiscono una caratteristica che, si è prodotta anche in passato, ovvero quella della volatilità più accentuata dei prezzi che è normalmente più forte nei grandi comuni rispetto a quelli piccoli. Confrontando l’andamento dei prezzi delle case in UK, USA e Italia si osserva che la crisi ha colpito il settore immobiliare prima negli USA, dove i prezzi delle case hanno iniziato a scendere già dalla fine del 2006, poi in UK dove hanno iniziato a scendere a fine 2007 ed infine in Italia dove, solo a partire dalla seconda metà del 2008, si registra una flessione, peraltro molto più contenuta rispetto agli altri paesi che nel 2009 hanno imboccato un percorso di risalita.

Le previsioni, per quanto riguarda l’Italia, sono che i prezzi resteranno deboli ancora per tutto il 2010 e solo nel 2011 torneranno in territorio positivo seguendo la dinamica di recupero che USA e UK stanno anticipando. Il mercato delle abitazioni non è però un insieme omogeneo, ma al suo interno abbiamo sostanzialmente due segmenti molto differenziati, due segmenti che si evidenziano particolarmente. Quello degli immobili di qualità per i quali, anche in un contesto difficile come quello attuale, vi è una domanda pur sempre significativa e quello degli immobili senza qualità per i quali la domanda è pressoché inesistente.

Abitazioni nuove – Previsioni sulle variazioni percentuali medie semestrali dei prezzi correnti degli immobili nelle 13 grandi aree urbane

Fonte: Nomisma

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