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Mercato Immobiliare: segnali di ripresa sul fronte dei Mutui

mutuoDopo un anno di vero e proprio tracollo sul fronte dei mutui, il 2013 sembra prospettarsi, per il mercato immobiliare, il momento dell’inizio della ripresa, almeno su alcuni punti. Il 2012 si era infatti chiuso con numeri da bollettino di guerra: nel 2012 il numero dei mutui stipulati è diminuito del 37,4% rispetto all’anno precedente, mentre rispetto al 2006 (anno precedente alla crisi) il calo è stato addirittura del 54,7%, con picchi negativi al Sud e nelle Isole.

Il primo trimestre del 2013, come riportato da diverse fonti, si apre con un netto rallentamento della diminuzione dell’erogazione dei finanziamenti. Un rallentamento che, nella seconda parte dell’anno, potrebbe portare addirittura ad una inversione di tendenza: diversi analisti credono fermamente nella ripresa dell’erogazione dei mutui per cui, almeno il secondo semestre del 2013 dovrebbe segnare un incremento su base annua, mentre più difficilmente l’intero anno potrà finire in territorio positivo. L’importante sarebbe tuttavia che, almeno la seconda parte dell’anno, facesse segnare una crescita incoraggiante per l’anno successivo.

Oltre a questo, anche un altro dato fa risvegliare l’ottimismo nel settore dai mutui: una recente indagine svolta da mutui.it e facile.it parla addirittura di una crescita dei mutui per l’acquisto di seconde case: questi passano infatti, da 4% al 6% del totale dei mutui erogati. Insomma, mentre la recessione imperversa ed il mercato immobiliare delle prime case langue da fin troppo tempo, non sembra conoscere crisi il mercato di chi la seconda casa se la può permettere.

I motivi di questa crescita sono molti. In primo luogo va segnalato che è una crescita relativa: il comunicato stampa dei due portali non riporta le cifre assolute, ma data la diminuzione dei mutui concessi sulle prime case, non è detto che in termini assoluti sia cresciuto il settore immobiliare delle seconde case. In ogni caso, questa crescita, quanto meno in termini percentuali, è senz’altro legata al calo dei prezzi delle abitazioni, per cui un crescente numero di famiglie che non ha problemi di liquidità ha deciso di investire nel mattone; queste stesse famiglie, hanno pochi problemi a farsi concedere un mutuo dalle banche. Questo, in sintesi, spiega il fenomeno dell’erogazione dei mutui sulle seconde case.

Cresce quindi la richiesta dei mutui sulle case come investimento o per le vacanze, ma allo stesso tempo diminuisce anche l’importo del mutuo concesso: in media sono stati concessi 98.000 euro, un valore inferiore del 18,6% rispetto a quello erogato nel 2012. Il valore concesso copre inoltre in media solo 47% del valore dell’immobile, contro il 51% del 2012. Si capisce quindi come in prevalenza la seconda casa che si va ad acquistare non è un immobile di lusso.

Insomma, piccoli, deboli segnali positivi sul fronte mutui ce ne sono e senz’altro il 2013 si presenta, finora, con cifre e prospettive ben diverse rispetto al 2012. Tuttavia prima che questi segnali  si trasformino in reale ripresa, di strada ce n’è: come riportato nello stesso comunicato di mutui.it, se per l’acquisto di seconde case l’accesso al credito, da parte di certe famiglie, è relativamente facile, per chi deve comprarsi la prima casa la stretta creditizia è ancora forte.

Alessio Pellegrini

Casa: Confedilizia, Ripresa del Mercato Immobiliare

La Confedilizia ritiene che nel 2011 si consolidera’ la ripresa registrata, dopo anni di prezzi in calo, nell’ultima parte del 2010.

Ripresa prevista dal Borsino Confedilizia l’anno scorso e che si e’ concretizzata in aumenti dell’1-1,5% nelle grandi citta’, in un periodo che ha visto crescere anche il numero delle compravendite (tanto che il saldo finale dovrebbe vedere un aumento di circa il 3% rispetto agli scambi registratisi nel 2009, quando al 31 dicembre si contavano 609.000 transazioni).

La Confedilizia ha presentato oggi i risultati di ”Un anno di quotazioni del Borsino immobiliare”, raccolti in una apposita pubblicazione. Il Borsino immobiliare Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori dicompravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 105 province (47 citta’ del Nord, 25 del Centro e 33 del Sud). La sesta edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2010. I valori minimi sono riferiti adimmobili da ristrutturare completamente. I valori massimi sono riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati.

Fra i valori massimi di compravendita registrati si segnalano – per le zone centrali – Venezia (con una media di 9.400 euro al metro quadro), Roma (8.900 euro mq) e Milano (7.600 euro mq); per le zone semicentrali, Venezia (6.380 euro mq), Milano (5.140 euro mq) e Roma (5.000 euro mq); per le zone periferiche, Roma e Venezia (4.000 euro mq), Siena (3.520 euro mq) e Milano (3.350 euro mq).

Con riferimento alle aree geografiche, i valori medi piu’ elevati, in zone centrali, si registrano al Nord (3.372 euro al metro quadro); seguono il Centro (3.191 euro mq) e il Sud con le isole (2.332 euro mq). Per i valori minimi, in zone periferiche, e’ il Centro a registrare il prezzo medio piu’ alto (1.046 euro mq), seguito dal Nord (988 euro mq) e dal Sud ed isole (758 euro mq).

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/regioni-CASA__CONFEDILIZIA__RIPRESA_DEL_MERCATO_IMMOBILIARE-576964-lazio-8.html

 

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Singapore, segnali di ripresa dell’immobiliare commerciale

Singapore funge da barometro per la salute dell’economia globale. Negli ultimi mesi i segnali provenienti dai dati macro sono incerti. Analisi di Rics

Questa settimana è previsto un aggiornamento sulla situazione del settore immobiliare residenziale, congiuntamente alla pubblicazione dell’ultima analisi PMI relativa al settore manifatturiero. URA pubblicherà a breve la stima flash sui prezzi degli immobili del terzo trimestre e RICS prevede un ulteriore rallentamento del livello di crescita, rispetto al 5% in media degli ultimi 2 trimestri.

L’inaspettato rialzo mensile del 10% delle esportazioni non oil è stato il più elevato dal mese di febbraio, recuperando i tre mesi precedenti di contrazione. In agosto invece i dati PMI del settore manifatturiero sono scesi a 49,4. Si tratta della prima volta in cui questo indicatore scende al di sotto del livello 50 da aprile 2009. Ciò indica un’attività di contrazione più che di espansione.

I dati recenti sul settore immobiliare residenziale continuano a indicare ulteriori rialzi dei prezzi degli immobili nel breve termine. Il debito al consumo ha mostrato un incremento mensile pari all’1,5%, toccando 105 miliardi di S$ a luglio. Difatti, dopo essere scesi bruscamente in risposta alla crisi economica globale, i prezzi degli immobili residenziali a Singapore sono aumentati del 38% nell’ultimo anno e ora si attestano a +4% rispetto al picco pre-crisi in termini nominali. Nel settore immobiliare commerciale, la ripresa è stata più lenta anche se le analisi degli agenti di Rics indicano che tanto l’investimento quanto la ripresa degli affitti stanno guadagnando momentum, in particolare nel settore degli uffici. Nel complesso, Rics prevede che la ripresa dell’immobiliare commerciale continuerà nel quarto trimestre, anche se i limiti di accessibilità potrebbero iniziare a rallentare ulteriormente il livello di ripresa del settore residenziale.

Autore: Stefania Basso

Fonte: Fondionline.it

http://www.fondionline.it/indicecms.php?idpagina=art&idart=33496

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