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Notizie immobiliari da Brasile, Regno Unito e USA

Affitti uffici, Rio de Janeiro meglio di New York

Rio de Janeiro

Il costo medio annuo di un ufficio a Rio de Janeiro è infatti cresciuto di ben 47 punti percentuali nel corso del solo ultimo anno, come confermato dal broker sopra ricordato in un recente comunicato e-mail.

A livello mondiale, Rio de Janeiro ha scavalcato diverse posizioni, divenendo la quarta località più cara del mondo, rispetto alla tredicesima posizione che occupava un anno fa.

A precedere Rio de Janeiro rimangono Hong Kong, Londra e Tokyo, come ribadito dalla stessa società di consulenza immobiliare.

Fonte: VostriSoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/affitti-uffici-rio-de-janeiro-meglio-di-new-york/10019/

Londra: A Gennaio Cresce la Domanda, Così Come i Prezzi

Kensington

Nonos­tante i prezzi siano in calo nel Regno Unito, nella città di Lon­dra la crescita della domanda ha por­tato ad un aumento dei prezzi degli immo­bili ad uso res­i­den­ziale, che si attesta sull’1,1% nel solo mese di gen­naio 2011.

La domanda di immo­bili arriva soprat­tutto da cit­ta­dini stranieri, soprat­tutto Europei, che vedono la città di Lon­dra come una delle migliori cap­i­tali nel mondo dove vivere e lavorare.

I quartieri in cui i prezzi si sono alzati mag­gior­mente sono quelli di Knits­bridge e Kens­ing­ton, dove i prezzi hanno subito un rialzo quasi del 6% negli ultimi tre mesi, por­tan­doli ad essere supe­ri­ori del 26,9% rispetto ai val­ori di marzo 2009, ma ancora del 3,4% infe­ri­ori rispetto ai val­ori record reg­is­trati nel marzo del 2008.

Uno dei mag­giori prob­lemi riscon­trati nel mer­cato immo­bil­iare londi­nese resta comunque la carenza nell’offerta, che porta ogni casa in ven­dita ad essere con­tesa da ben cinque aspi­ranti compratori.

Fonte: Attico.it

http://news.attico.it/2011/02/22/londra-a-gennaio-cresce-la-domanda-cosi-come-i-prezzi/

Usa, Calo Record per i Prezzi Immobiliari

Nonostante la ripresa dell’economia, il mercato immobiliare statunitense è ancora in difficoltà. A dicembre, infatti, i prezzi hanno subito il calo più pesante su base annuale degli ultimi dodici mesi…

Boston

Nonostante la ripresa dell’economia, il mercato immobiliare statunitense è ancora in difficoltà. A dicembre, infatti, i prezzi hanno subito il calo più pesante su base annuale degli ultimi dodici mesi. I dati provengono da un’indagine sottoposta a 19 economisti dall’agenzia Bloomberg, che anticipa la pubblicazione – prevista per il pomeriggio di oggi – del rapporto mensile di S&P/Case-Shiller, che misura i prezzi delle case unifamiliari nelle venti principali aree urbane del Paese.

Proprio l’indice Case-Shiller, nello scorso dicembre, sarebbe sceso del 2,4% rispetto allo stesso periodo di un anno prima: è il calo più pesante a partire dalla fine del 2009. Anche l’indice della fiducia dei consumatori – rilevato dall’istituto di ricerca privato Conference Board – questo mese è sceso a 65 dal livello di 65,5 di gennaio, che era il più alto a partire dal marzo 2008. Per darne una misura più concreta, basti considerare che lo stesso si attestava ad una media di 97 nei sei anni che precedenti alla recessione. Nell’ottobre del 2008 era stato registrato il record negativo di 38 punti.

D’altra parte, lo scenario è inequivocabile: quest’anno si prevede un maggiore ricorso delle banche ai pignoramenti (+20%), che farà calare ulteriormente i prezzi immobiliari, scoraggiando i potenziali acquirenti che ritarderanno i propri investimenti. L’effetto combinato di questa flessione e della disoccupazione al 9% continuerà a tenere a freno la spesa dei consumatori, che conta per il 70% del Pil statunitense.

Fonte: Valori.it

http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=3216

 

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Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si conferma la piu’ costosa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 05 ott – La crisi ha colpito anche le piu’ prestigiose vie dello shopping. Il tradizionale rapporto della societa’ di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield sui canoni d’affitto delle strade piu’ prestigiose evidenzia come il 54% delle 274 vie monitorate abbia registrato una flessione delle locazioni. La Fith Avenue di New York si conferma la meta’ piu’ cara per le attivita’ commerciali con 13.027 dollari l’anno al mq anche se in calo dell’8,1% rispetto allo scorso anno. Secondo posto per Causeway Bay a Hong Kong che ha ceduto il 15,1% a 11.687 dollari al mq. Tengono gli Champs Elysees a Parigi stabili a 7.732 euro al mq. Via Montenapoleone a Milano resta al quarto posto con una media di 6.800 dollari al mq, in progresso dell’1,5%. Le altre vie italiane considerate nella speciale classifica di Cushman & Wakefield sono le milanesi via della Spiga, ferma a 4.700 dollari al mq e Corso Vittorio Emanuele, +2,2% a 4.600 dollari al mq. A Roma, via Condotti guadagna il 4,8% a 6.500 dollari al mq, via del Corso e’ stabile a 3.700 dollari mentre via Cola di Rienzo cede il 6,7% a 2.800 dollari. A Torino via Roma arretra del 5,6% a 1.700 dollari mentre a Bologna Galleria Cavour perde il 5,7% a 1.700 dollari. Guardando alla classifica globale, Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera e’ stata la via con la percentuale di crescita piu’ alta fra le prime dieci, passando dal dodicesimo al nono posto con un incremento dei canoni del 7,1%. In Irlanda Grafton Street a Dublino, invece, e’ stata la via che ha registrato la diminuzione piu’ significativa della classifica scendendo dal quinto all’ottavo posto con una caduta dei canoni pari al 22,5%. A livello globale l’incremento maggiore dei canoni e’ stato registrato a San Paolo in Brasile, dove gli affitti nelle vie Alameda Lorena e Iguatemi Shopping sono aumentati rispettivamente del 111% e del 79,3%. In Asia, nel distretto degli affari di Ho Chi Minh in Vietman si e’ avuto il piu’ alto incremento, pari al 50% mentre l’aumento piu’ alto in Europa si e’ avuto a Rue St Catherine a Bordeaux, in Francia, con un tasso di crescita del 17,6%. A livello globle la flessione maggiore si e’ registrata a Mumbai dove Colaba Causeways ha registrato una flessione del 63,5%. Nelle Americhe, a Rio de Janeiro il Sao Conrado Faschion Mall ha perso il 53,4% mentre in Europa Calea Victoriei a Bucarest ha avuto una flessione del 48,1%. “Gli ultimi 12 mesi – ha spiegato John Strachan, responsabile globale del retail in Cushman & Wakefield – hanno rappresentato in assoluto uno dei periodi piu’ difficili per il settore retail con una contrazione dei consumi e delle vendite molto significativa in molti mercati”. “Le buone notizie – ha proseguito – sono che il peggio sembra essere passato. Nella maggior parte dei mercati la ripresa economica si e’ avviata e di alcune nazioni chiave per l’economia, come la Germania, si puo’ dire che siano fuori dalla recessione. Sicuramente alcuni mercati nel corso del prossimo anno continueranno a subire gli effetti della crisi, ma ci aspettiamo di assistere ad un significativo ritorno verso un’area positiva”. La ripresa non dovrebbe ancora toccare l’Italia su cui C&W mantiene un giudizio cauto. Nel 2009 gli affitti dei negozi sono scesi del 2,5% con cadute piu’ significative nelle citta’ medie mentre hanno tenuto Roma e Milano.

Fonte: Lineaedpedppmi.it

http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_9014483884,00.html?lw=10012;5

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