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Crisi: scendono i prezzi e scompaiono i mutui, cresce il rent to buy.

EurocasaSecondo i dati forniti dagli operatori del mercato immobiliare, la crisi economica ha fatto sì che tra il 2007 ed il 2011 il numero dei mutui effettivamente erogati in Italia calasse del 22%, per poi dimezzarsi ulteriormente tra il 2011 ed il 2012. Ma non solo. Stando agli stessi dati si vede anche che solo una richiesta di mutuo su 20 viene accettata dalle banche e solo per un valore non superiore al 50% del valore dell’immobile. Tanto per capire l’entità del cambiamento in atto bisogna pensare che fino a pochi anni fa esistevano sul mercato mutui in grado di finanziare il 100% del valore dell’immobile.

In un tale scenario non c’è da stupirsi se anche il prezzo degli immobili in vendita abbia subito un drastico calo del 10%: basta fare un giro su un qualsiasi sito di annunci immobiliari per rendersi conto dell’abbassamento del prezzo, anche per quelle zone delle principali città (come Roma e Milano) prima considerate inacessibili.

Alla luce di tutti questi fattori la domanda che rimane è: come se ne esce da questo empasse che è economico ma anche forti risvolti di carattere sociale?

Una delle soluzioni che il mercato immobiliare sembra suggerire a chi vorrebbe comprare casa è il rent to buy (vedi glossario) o affitto con riscatto. Si tratta di una soluzione di acquisto innovativa che appare essere fatta apposta per quelle giovani coppie che non riescono ad accedere al mutuo.

Tramite l’affitto con riscatto si stipula un contratto per cui per un certo periodo di tempo, da definire, il richiedente diventa semplicemente “affittuario” dell’immobile ed il proprietario continua a mantenerne il possesso. Dopo un certo numero di anni l’affittuario può decidere di richiedere il riscatto dell’appartamento; in pratica acquista l’immobile ad un prezzo scontato rispetto al valore di mercato, uno sconto che rappresenta una parte di tutte le cifre versate sino a quel momento sotto forma di affitto.

Sono sempre di più, sia gli acquirenti sia i venditori che si stanno interessando all’affitto con riscatto; si stima ad esempio che solo nell’arco del 2012 questa forma parallela di acquisto sia aumentata del 12 % rispetto all’anno precedente.

Giacomo Rossini

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Notizie d’agenzia Febbraio 2011 / 1

Cina: Wen, lotta a inflazione priorita’

Obiettivo controllare crescita prezzi e speculazione immobiliare

Wen Jabao

La Cina ‘combattera’ risolutamente’ contro l’inflazione e la speculazione immobiliare nel nuovo anno, che secondo il calendario lunare cinese inizia domani. Lo ha affermato il premier Wen Jiabao secondo cui il controllo della crescita dei prezzi e del mercato immobiliare, che continuano a crescere soprattutto nelle metropoli, rappresentano i nodi da sciogliere. L’inflazione, in frenata a dicembre (+4,6%) ha fatto pero’ registrare un +7% sugli alimentari.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/02/02/visualizza_new.html_1612713229.html

Economia: con Festival Sanremo richiesta immobili +320%

Secondo l’ufficio studi di Immobiliare.it, con il festival di Sanremo, la richiesta di immobili nella citta’ che ospita la kermesse canora, e in tutta la Riviera, e’ cresciuta del 320% e anche i prezzi, sono schizzati alle stelle.

Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora, si legge in una nota, costa 350 euro alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava a 275 euro. E se la casa si affaccia sul Teatro Ariston il prezzo sale ancora, anche del 30%.

“Il teatro Ariston, afferma Carlo Giordano, a.d. di Gruppo Immobiliare, ha una capienza di poco inferiore ai 2.000 posti, ma il pubblico che si riversa a Sanremo per il Festival e’ molto maggiore. La manifestazione canora coinvolge altrettante persone tra orchestrali, giornalisti, troupe televisive e, ovviamente, cantanti, conduttori e il loro entourage. A questi si aggiungono i semplici curiosi che sperano di incontrare qualche vip e per risolvere l’assenza di ospitalita’ (e governare il budget della vacanza), si scopre la casa vacanza”.

Sempre secondo l’analisi dell’ufficio studi, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston e’ piu’ alto del 30% rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro e’ di 5.350 euro; se ci si sposta di qualche isolato si scende a 4.150 euro.

Per quanto riguarda l’acquisto, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale del 10 – 12%. com/lab

Fonte: BorsaItaliana.it

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=823627&lang=it

Prezzi case: rallenta la crescita a Singapore

Così come molte altre zone asiatiche, anche i prezzi delle proprietà immobiliari abitative di Singapore hanno conosciuto un 2010 piuttosto dinamico, che si è concluso con un bilancio nettamente positivo: i valori commerciali delle case del Paese sono infatti cresciuti di quasi il 12% nei dodici mesi recentemente conclusisi, con un trend che tuttavia apre qualche spiraglio di dubbio per quanto concerne l’andamento dell’attuale 2011.

Durante il mese di dicembre, infatti, i prezzi delle case sono cresciuti di meno di un punto percentuale rispetto al mese precedente, con una flessione dei prezzi delle proprietà poste nelle aree più centrali e ambite, e il solido sprint delle zone periferiche (+ 2,2%).

Ad ogni modo, gli analisti continuano ad essere abbastanza ottimisti circa la prosecuzione di un trend di incremento nei valori commerciali delle abitazioni, nonostante un 2010 in continuo aumento, e nonostante una domanda che sul finire dell’anno ha mostrato qualche incertezza.

A supportare la crescita dei valori dovrebbe essere il mercato secondario immobiliare, quello delle proprietà non nuove, per le quali si attendono nuove ondate di richieste da parte dei cittadini locali e da parte degli stranieri. Crisi finanziaria permettendo.

Autore: Roberto

Fonte: VostriSoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/prezzi-case-rallenta-la-crescita-a-singapore/9803/

 

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Attenzione alla “bolla immobiliare”

Il direttore della Finma: “Rischiosi troppi mutui”

BERNA – Il direttore della Finma, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, mette in guardia: in Svizzera sono riuniti «tutti gli ingredienti» per una pericolosa «bolla immobiliare», afferma Patrick Raaflaub in una intervista alla «NZZ am Sonntag».
Ci sono «tassi d’interesse estremamente bassi, la gente è convinta che gli immobili siano investimenti praticamente senza rischio, c’è una grossa richiesta e prezzi fortemente in aumento, perlomeno in alcune regioni».

La Finma è tenuta a sorvegliare da vicino la situazione. Per le autorità è tuttavia difficile indurre le banche a frenare nella concessione di mutui ipotecari. Questa competenza incombe in fin dei conti alla gestione dei rischi delle banche stesse, afferma Raaflaub. È importante che gli istituti di credito si assicurino che i clienti possono sopportare i debiti che contraggono, aggiunge. La Finma fa attenzione a che i calcoli al riguardo siano fatti correttamente. «Quando i tassi d’interesse aumentano, la sopportabilità del debito non è più garantita, e se nello stesso tempo i prezzi dovessero diminuire, ecco che scoppia la crisi immobiliare», prosegue Raaflaub.

Fonte: Cdt.ch (Corriere del Ticino)

http://www.cdt.ch/confederazione/economia/27150/attenzione-alla-bolla-immobiliare.html

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