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Novazione

Agire con regole nuove

Rinnovare, innovare, trattengono in sé la novazione, ovvero fare qualcosa in maniera nuova, diversa, senza dimenticare quello che già è.

Per questo è innegabile oggi, come il Mondo si sia innovato e rinnovato e lo faccia quotidianamente, anche se gesti e azioni sono gli stessi da sempre. Ad esempio, sarebbe falso dire che stiamo imparando a comunicare, in quanto è qualcosa che facciamo da quando il genere umano esiste. Nel tempo, però, quest’azione si è innovata, ovvero ha aggiunto nuovi modelli comunicativi e si è rinnovata attraverso l’uso di nuovi strumenti.

Novazione è rivisitare attraverso le tecnologie disponibili ciò che fino a ieri si faceva con strumenti diversi.

Lascio a voi immaginare quante cose abbiamo innovato o rinnovato. Io vorrei concentrarmi in questo momento su quanto sia accaduto e accadrà nell’ambito della comunicazione e della sua applicazione.

Ritengo che sia chiaro a tutti quanto prima il telefono, poi la tv e negli ultimi 20 anni il pc e il web, abbiamo stravolto il modo di comunicare che usiamo a tutti i livelli. Di conseguenza anche l’advertising si è evoluto di pari passo, si è rinnovato facendo uso delle innovazioni tecnologiche. La nuova frontiera, con l’avvento dei telefoni cellulari, è stata la nascita di prodotti ibridi figli della fusione tra telefono, tv, pc. Gli smartphone, assieme ai tablet e a tutti i Pda in genere, sono i nuovi traduttori del linguaggio. Traducono comunicazione (dal latino traducĕre: far passare da un luogo ad un altro), ovvero creano una circolazione di notizie con una rapidità che è definibile come immediata.

La comunicazione si è innovata, ancora una volta, anche a dispetto di chi non ha voluto o vuole accettarlo. La circolarità dei messaggi è frutto dell’interazione di cui siamo partecipi, ricevendo informazioni e accrescendole.

Questo è il principio su cui si fonda sulla rete ogni social network. Funzionava così ogni circolo in cui ci si ritrovava al fine di confrontarsi e accrescere le proprie conoscenze.

L’innovazione passa quindi da qualsiasi gesto, anche dal più semplice, capace comunque di modificare la nostra abitudine.

Sarà per queste considerazioni che ritengo anacronistico e fuori tempo trovarmi ad annotare osservazioni del tipo “Ho fatto sempre così negli ultimi 10/15/20 anni e ho ottenuto sempre grandi risultati”, non già perché non sia possibile, quanto piuttosto perché – soprattutto in periodi medio-lunghi – tutti ci rinnoviamo.

Proprio quando non si pensa di aver volontariamente innescato innovazioni, saranno invece intervenuti fattori esterni che hanno portato il rinnovamento. L’avvento di nuove tecnologie e la loro applicazione, nuove campagne di marketing, l’essersi avvalsi di collaboratori o consulenti che abbiano avuto idee opposte e, per l’appunto, innovative, modifica quanto basta per cambiare le nostre performance, spesso migliorandole.

Sia ben chiaro, nulla ci farà cambiare idea come sarà capace di fare il tempo. 

Per tal motivo, molti hanno già incontrato il cambiamento, proprio perché i tempi sono maturi. Altri il cambiamento l’hanno già tradotto in innovazione e rinnovamento, perché hanno letto per tempo la direzione. C’è chi, invece, ha ancora bisogno di tempo, non per cambiare, ma per rendersi conto di averlo già fatto.

Innovarsi, rinnovarsi, cambiare, aprirsi al confronto sono le chiavi per non perdere la sfida del mercato. Il settore immobiliare non può fare testo a sé.

Andrea Russo

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Scadenza Ici 16 Dicembre: esenzioni e chi deve Pagare. Le regole.

Scade il prossimo giovedì 16 dicembre il termine ultimo per pagare l’Ici 2010.

I contribuenti proprietari di una o più abitazioni dovranno, dunque, pagare la tassa di proprietà sul proprio possedimento. Esclusi i proprietari degli immobili adibiti a dimora abituale del contribuente.

Secondo la legge, infatti, la dimora abituale coincide con la residenza anagrafica ma si può dimostrare anche che la dimora abituale è collocata in unimmobile diverso da quello di residenza, per esempio, se si è impiegati in una città diversa da quella in cui si risiede, escluse dalle unità immobiliari delle categorie catastali A1, A8 e A9.

Il beneficio si estende anche agli immobili delle cooperative a proprietà indivisa assegnati ai soci, la casa del coniuge separato o divorziato assegnata in uso gratuito all’ex coniuge, a condizione che il proprietario non sia titolare di altro immobile a uso abitativo sito nello stesso comune, gli immobili degli Iacp assegnati.

L’esenzione Ici tocca anche le fattispecie di assimilazione che i comuni hanno adottato in applicazione di precise disposizioni di legge, e che sono due: l’immobile concesso in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale; e l’unità immobiliare non affittata in proprietà di anziani o disabili residenti in istituti di ricovero.

Esclusi, infine, l’immobile non affittato posseduto in Italia da un cittadino iscritto all’Aire (elenco dei residenti all’estero) e l’immobile concesso in locazione a soggetti che lo adibiscono ad abitazione principale.

Autore: Marianna Quatraro

Fonte: BusinessOnLine.it

http://www.businessonline.it/news/11841/Scadenza-Ici-16-Dicembre-esenzioni-e-chi-deve-pagare-Le-regole.html

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