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Altri 40 miliardi di euro alla Hypo Real Estate

Germania: l’istituto di credito, già nazionalizzato lo scorso anno, riceverà altri soldi pubblici

BERLINO – L’istituto di credito tedesco Hypo Real Estate (Hre), attivo nei settori immobiliari e della finanza pubblica, già nazionalizzato l’anno scorso quando era sull’orlo del fallimento, riceverà aiuti pubblici per altri 40 miliardi di euro. Lo ha annunciato oggi il fondo salva-banche del Paese – Soffin – che concederà le nuove garanzie sul debito.

Sale così a oltre 150 miliardi di euro il volume complessivo degli aiuti finora concessi alla Hre. L’istituto, infatti, ha già ricevuto iniezioni di contanti per circa otto miliardi di euro, oltre a garanzie sul debito per 103,5 miliardi.

Secondo indiscrezioni di stampa, questo ennesimo intervento permetterà alla banca di proseguire l’attività nel 2010 e di far fronte ai problemi di liquidità di breve periodo.

Nel frattempo, la Hre è impegnata a scaricare una ‘bad bank’ attività ad alto rischio per un valore di circa 210 miliardi di euro. La Hypo Real Estate è stata l’unica banca tedesca che non ha superato gli stress test eseguiti su 14 istituti in Germania lo scorso luglio.

Fonte: Ticino on line

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=584590&idsezione=12&idsito=110&idtipo=441

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Real estate trend: il mercato immobiliare residenziale

Sentenza negativa da Ubh

Il market report di Ubh sul mercato immobiliare residenziale italiano etichetta il 2009 come un anno orribile. Il calo delle transazioni e delle quotazioni immobiliari duraturo per due anni consecutivi costituiva una rarità difficile da rimembrare. A Torino e Napoli spettano le maglie nere nella contrazione dei valori immobiliari, rispettivamente del 17,4% e del 17,6%, poco meglio Milano e Roma ferme al meno 12,7% ed al 10,1%. I tempi necessari per la  vendita di una abitazione compresi fra i 6,2 ed i 7,5 mesi, confermano il clima di incertezza della domanda e la scarsa disponibilità dell’offerta a contrarre le richieste, in sintesi una assoluta ingessatura del mercato. La forbice fra il prezzo richiesto e l’importo finale a cui si realizza effettivamente la compravendita si amplia fino al 15%, evidenziando la maggior forza negoziale della domanda in grado di spuntare significativi benefici di prezzo.

Per contro la fase di debolezza del mercato e la discesa dei valori hanno influenzato positivamente i rendimenti, tornati interessanti (4/4,5%) anche nel comparto residenziale. Tuttavia la rigida imposizione fiscale rende bassa la quota degli investitori nel comparto, che ad oggi non raggiunge il 10% dell’intero mercato.

Critici alcuni operatori, i quali sottolineano come valori medi di contrazione delle quotazioni così elevati, denotano circostanze in cui il mercato sarebbe dovuto calare anche del 30%, eventualità poco verosimile.

Infine, anche il report Ubh nell’illustrare i predetti dati, lancia un outlook positivo per l’anno in corso, in cui il termine stabilizzazione sembra farla da padrone.

Autore: Alessio Iotti

Fonte: ProfessioneFinanza.com

http://www.professionefinanza.com/Articoli/ViewArticolo.php?idArticolo=1729&idcategoria=51

Stati Uniti, l’immobiliare commerciale si riprenderà nel 2012

Un’analisi condotta da PricewaterHouseCoopers Korpacz Real Estate sostiene che il mercato immobiliare commerciale degli Stati Uniti non subirà una ripresa prima del 2012. In seguito a questo nuovo scivolone del settore, gli affitti dei negozi e degli uffici nelle aree metropolitane di New York e San Francisco potrebbero subire un’ulteriore contrazione di quasi il 20% entro la fine del 2010.

Stando a PricewaterHouseCoopers, infatti, l’andamento del mercato immobiliare commerciale sarebbe legato (ancor più che il segmento retail) all’andamento dell’economia delle società private. E’ pertanto palese che, in un clima di riduzione dei costi da parte delle compagnie, ad essere influenzate negativamente saranno anche le transazioni di tipo immobiliare.

Dal picco del 2007 ad oggi, intanto, i valori delle proprietà statunitensi ad uso commerciale hanno già subito un calo del 36%.

Una spinta positiva potrebbe
tuttavia arrivare dal settore bancario, che, causa tassi di interesse su bassi livelli, e una probabile, prossima, ripresa del ritmo di erogazione, dovrebbe contribuire alla ripresa dell’intero mercato immobiliare locale.

Fonte: Vostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/stati-uniti-l-immobiliare-commerciale-si-riprendera-nel-2012/2195/

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