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China aims to contain bubble economy

Holding down real estate, consumer goods prices will be key to achieving stable growth

BEIJING–The decisive factor in China’s efforts to guide its fast-growing economy toward sustainable expansion will be whether the nation can hold down soaring prices in real estate and consumer goods through such measures as the interest rate hike implemented earlier this week, analysts have said.

China’s economy grew 9.6 percent in the July-September quarter compared with a year earlier, posting slower year-on-year growth for the second consecutive quarter but still expanding at a rapid clip.

“The Chinese economy has begun exhibiting stability. It’s in an important phase of transition from a rapid recovery to stable growth,” Sheng Laiyun, a spokesperson for the National Bureau of Statistics of China, said at a press conference Thursday.

Sheng’s remarks suggest China’s rapid recovery following the so-called Lehman shock has ended and the economy has entered a phase aimed at stable growth.

China’s economy posted 11.9 percent growth in the January-March period, but its expansion pace slowed to 10.3 percent in April-June.

While there was widespread concern over a sharp economic slowdown for the July-September quarter, the downturn was limited to only a 0.7 percentage point drop from the previous quarter.

“The Chinese government was confident the economic slowdown would be more moderate than the 9.38 percent growth the market had expected,” said Takamoto Suzuki, a senior economist at Mizuho Research Institute.

These factors are believed to be behind the surprise interest rate hike implemented Wednesday.

The People’s Bank of China arranged the latest interest hike so the longer the term of the time deposit, the greater the extent of the rate hike. By enhancing the appeal of longer-term time deposits, the central bank is apparently trying to guide money invested in real estate to deposits instead.

The bank also raised the rate on loans of more than one year by 0.2 percentage point, while raising the rate on one-year loans by 0.25 percentage point.

By making the rate on shorter-term loans higher, the central bank is apparently trying to hold down the volume of speculative funds.

The pace of the rise in real estate prices in China slowed due to tighter regulations adopted since April. But the volume of transactions has gradually recovered, posting a month-on-month increase in September for the first time in four months, creating strong anxiety over the bubble economy of artificially inflated real estate prices.

With a meeting of finance and central bank chiefs of the Group of 20 leading economies scheduled for the weekend in South Korea, some observers believe the rate hike was meant to demonstrate China’s acceptance of the yuan’s appreciation.

On the other hand, however, the yuan’s reference rate, which the central bank releases every morning to guide the currency’s exchange rate, was set Wednesday 0.3 percent lower against the dollar from the previous day, in line with the global trend of buying back the dollar.

As Beijing moved in two different directions–the rate hike that will lead to the yuan’s rise and the cut in the yuan’s reference rate that will lead to the currency’s depreciation–the prevailing view among the market players is that the rate hike does not mean Beijing will allow the yuan’s appreciation.

“The regulations implemented by the government on real estate since spring have failed. The latest rate hike was implemented primarily as a measure to deal with [soaring] real estate prices,” said Yuan Gangming, a researcher at Tsinghua Unviersity’s Center for China in the World Economy.

Yuan’s remarks suggest the latest rate hike was aimed more at calming the overheated domestic economy than considering the calls for the appreciation of the yuan from the United States and other countries.

By: Yasushi Kouchi

From: Yomiuri.com

http://www.yomiuri.co.jp/dy/business/T101022004413.htm

 

Greece Must Spur Real-Estate for Economic Growth

News from New York Real Estate

Brazil Enjoying a Growing Number of Potential Housing Buyers

Real Estate Collapse Spells Havoc in Dubai

 

Usa, la crisi immobiliare «proseguirà fino al 2011»

La crisi del settore immobiliare americano potrebbe protrarsi a lungo. In particolare, in almeno il 50% delle città più grandi degli Stati Uniti i prezzi delle case potrebbero continuare a scendere fino al primo trimestre del 2011, in modo inversamente proporzionale alla crescita dei tassi di disoccupazione e dei pignoramenti. A sostenerlo è uno studio della PMI Group Inc. società specializzata nell’erogazione di mutui. Trenta delle cinquanta principali aree metropolitane del Paese hanno, secondo il rapporto, il 75% di possibilità di vedere calare il prezzo del mattone. E si tratta – riferisce l’agenzia Bloomberg – di un declino che attraverserà soprattutto gli Stati più colpiti dalla crisi del settore: California, Florida, Nevada e Arizona. «Il mercato immobiliare è stato colpito soprattutto dalle scarse possibilità di acquisto dei cittadini americani e dalla spinta al ribasso provocata dalla vendite delle case pignorate, cedute a prezzi stracciati», ha spiegato in un’intervista LaVaughn Henry, economista di PMI Group. Il tasso di disoccupazione, infatti, ha raggiunto il livello record del 9,5% a giugno, con un totale di 6,5 milioni di posti di lavoro persi dal dicembre del 2007. Contemporaneamente, i pignoramenti sono cresciuti a 1,8 milioni nella prima metà dell’anno, a causa dell’impossibilità di molti americani di far fronte alle rate dei propri mutui.

Da: http://www.valori.it

http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=1379

Il contratto di mutuo: art. 1813 del Codice Civile

Il mutuo è un contratto specifico, in quanto definito da una norma del Codice Civile che dispone: “il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità” art 1813 c.c..

Un mutuo è il termine giuridico usato per indicare qualsiasi forma di “prestito”, sia esso di piccola entità stipulato con un amico sia nel caso in cui si vada in banca a chiedere del denaro per acquistare un immobile.

Tale descrizione, quindi, include qualsiasi tipo di debito, ma solitamente l’oggetto del contratto è il denaro. E’, dunque, intuibile come il mutuo sia il principale contratto di prestito utilizzato ai nostri giorni, poiché permette di trasferire soldi da un soggetto ad un altro, al fine di consentire alla persona che chiede il prestito (mutuatario) di godere dei benefici del poter acquistare ciò di cui ha bisogno.

Nonostante il mutuatario diventi proprietario del denaro che gli è stato dato in prestito, il mutuo è a titolo oneroso. Infatti, dopo essere entrato in possesso di una certa somma di denaro per un certo periodo di tempo, il richiedente dovrà far fronte al pagamento delle rate di restituzione, alle quali verrà associato un costo: gli interessi, che saranno proporzionati alla consistenza del mutuo ed alla sua durata.

In genere un contratto di mutuo viene “confezionato” da banche, istituti di credito o società finanziarie, ed è definito da diverse clausole, spesso di non semplice comprensione, ma importanti per definire al meglio le relazioni tra le parti, come: la durata del contratto, le modalità di erogazione e di restituzione del denaro, il tasso d’interesse applicato, gli obblighi dei soggetti, le garanzie, ecc. Chiaramente, tutti questi elementi possono essere a loro volta definiti e differenziati con piccole sfumature.

Durante la stipulazione del contratto tra le due parti è presente un terzo soggetto di fondamentale importanza: il notaio. Il compito del notaio è quello di garantire un equilibrio contrattuale, rendendo più chiari i diritti ed i doveri dei soggetti coinvolti, indicando le soluzioni migliori per i contraenti ed eliminando eventuali clausole troppo complicate o sproporzionatamente a favore di una delle due parti. Solitamente, il notaio viene scelto dalla persona che contrae il debito perché l’importo della parcella che il professionista esibirà sarà a suo carico, da qui la libertà di scelta valutando le differenze di costo del servizio notarile.

La Storia del Mutuo

Il mutuo contemporaneo, caratterizzato da diverse possibilità di attuazione, è frutto di regole moderne e di insegnamenti millenari. Infatti, viene preso in esame e definito sin dai tempi del diritto romano classico, di seguito riportiamo uno dei documenti che per primi nella storia hanno descritto il concetto di mutuo: “L’obbligazione si contrae mediante cosa come nel caso del mutuo. La dazione a mutuo concerne propriamente quelle cose che valgono per peso, numero o misura, quali il denaro contante, il vino, l’olio, il frumento, il rame, l’argento e l’oro. Diamo queste cose, a numero, peso o misura, affinché diventino di chi le riceve, e ci vengano successivamente restituite, non le stesse, ma altre della stessa natura. Per questo è chiamato mutuo, perché quel che ti è dato in questo modo da me, diventa da mio tuo” dalle Ist. di Gaio III, 90.

Nel corso della storia giuristi romani, bizantini, germani, si sono preoccupati di fornire una spiegazione sempre più specifica del mutuo. Sia in epoca medievale che moderna gli economisti si sforzarono di portare il mutuo ad un giusto equilibrio di costo, cercando di stabilire principi che regolassero il calcolo degli interessi.

Attualmente l’argomento è stato il più possibile allineato, soprattutto in funzione della disciplina dell’Unione europea, tra i diversi Paesi stranieri.

Tutti questi passaggi storici rendono l’idea della complessità dell’operazione: il contratto di mutuo, concepito e sviluppato dal lavoro di diversi intellettuali, è il risultato di anni di lavoro per creare, sviluppare e migliorare le diverse clausole progressivamente incluse nel tempo per ottimizzare le condizioni contrattuali dei soggetti implicati.

 

da: Studio Cataldi.it

http://www.studiocataldi.it/mutui/il-mutuo.asp

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