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Il mercato dei mutui casa si sta riprendendo davvero?

ripresa mercato mutuiTutti gli operatori di settore che sono al doppio capezzale del mercato dei mutui casa e del mercato immobiliare analizzano con un’attenzione estrema ogni singolo dato statistico, spesso pubblicato in “osservatori” o “rapporti” o “analisi” varie per capire se la crisi è finita ed è in atto un timido avvio di ripresa.  Leggi il resto di questa voce

Nomisma – Presentazione Rapporto “La Condizione Abitativa in Italia”

A tre anni di distanza dalla pubblicazione del Rapporto “La condizione abitativa in Italia: fattori di disagio e strategie di intervento” Nomisma ha realizzato questo secondo Rapporto ”Dalle esperienze di housing sociale alla risposta del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa e del Piano Casa”, che si propone come l’aggiornamento del primo, alla luce dei tanti fatti nuovi intercorsi. Il primo Rapporto del 2007, faceva il punto, fornendo ampia documentazione ed evidenze empiriche, sulla dimensione e le caratteristiche che aveva assunto il disagio abitativo, in particolare il disagio delle numerose famiglie locatarie. Al contempo venivano delineate strategie di intervento possibili. Con quel primo Rapporto tornava al centro del dibattito, dopo molti anni di assenza, la “questione della casa”.  Da allora, le più recenti esperienze di Edilizia Residenziale Sociale in Italia sono nate dalle opportunità generate dalle nuove forme di rapporto pubblico-privato – in tal caso si parla di Edilizia Privata Sociale (EPS) – attraverso soluzioni come l’offerta di suoli o di diritti urbanistici pubblici, l’impegno dei Comuni come garanti nei confronti degli affittuari o il carattere misto degli interventi, con la possibilità di realizzare, da parte dei privati, una quota di alloggi per la vendita ad integrazione dell’intervento di alloggi sociali in locazione. Sono stati perciò introdotti alcuni dei più recenti strumenti finanziari per dare soluzione al disagio abitativo, al fine di fronteggiare il problema della scarsità delle risorse pubbliche e della maggiore complessità della domanda abitativa, rispetto al recente passato.  Tra di essi, la costituzione di riserve fondiarie da destinare all’edilizia pubblica e all’edilizia sociale, coinvolgendo tutti gli operatori proprietari di aree oggetto di futura trasforma-zione, così come la promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi, cosiddetti di  social housing, quali l’istituzione di fondi immobiliari per la residenza sociale, il ricorso al project financing, alle società di progetto, alla locazione finanziaria.

Per dare conto delle numerose, variegate epoco note esperienze di social housing in corso nei territori, questo Rapporto propone in rassegna, anche in forma di tavola sinottica, i principali progetti e programmi di intervento inItalia nel periodo dicembre 2009-giugno 2010. Dall’esame delle esperienze in corso emergono nuovi modelli di offerta che traggono origine dall’evolversi della domanda e che necessitano di essere inseriti all’interno di una strategia complessiva, dal “centro” sino alle “periferie”. Una strategia che governi e agevoli queste nuove forme di welfare dell’abitare che, soprattutto, devono poter superare la fase prototipale per divenire procedure diffuse e dimen-sionalmente rilevanti dell’offerta complessiva.In assenza di una evoluzione in tal senso è evidente che lo iato fra domanda e offerta non potrà essere avvicinato. L’auspicio è che questo Rapporto – che non sarebbe stato possibile realizzare senza il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture edei Trasporti e il sostegno degli Sponsor, A-GCI Abitazione, Federabitazione Confcoope-rative, FIRE, Generali Immobiliare Italia SGR,Legacoop Abitanti, Prelios  e di Federimmobiliare – con il contributo alla conoscenza delleesperienze di housing sociale e dei meccani-smi del Piano Nazionale  di Edilizia Abitativapossa essere, esso stesso, di stimolo al per seguimento degli obiettivi di una moderna politica della casa funzionale alle esigenze della persona umana e alla crescita economico-sociale della collettività.

Fonte: Nomisma

 

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Milano, al centro la crisi è passata: il mercato immobiliare riprende a crescere

Le quotazioni immobiliari hanno ripreso a crescere nel terzo trimestre di quest’anno con un incremento pari al 2,8%.

Il prezzo medio delle case sotto la Madonnina ora è di 3.714 euro/m2. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sui prezzi degli immobili a milano di idealista.it, portale di annunci gratuiti per privati.

Quello attuale è un anno che sembra delineare due opposte tendenze del mercato meneghino con zone, in genere nella fascia medio-alta, che hanno registrato un ulteriore incremento dellequotazioni in questi mesi e zone che hanno sofferto maggiormente la crisi economica.

Garibaldi-Porta Venezia, che supera per la prima volta la soglia dei 5mila euro/m2 da quando è in atto questa rilevazione, guida la graduatoria dei quartieri più cari di Milano (+5,7%; 5.142 euro/m2) dopo il centro storico. Segue Navigli-Bocconi (+2,3%; 4.925 euro/m2) che ha proseguito la sua ascesa per il terzo trimestre consecutivo.

Prezzi al di sopra della media cittadina in Porta Vittoria (+1,3%; 4.170 euro/m2) e Fiera-De Angeli, nonostante le quotazioni in questa zona abbiano registrato una frenata (-0,7%; 4.762 euro/m2) tra giugno e settembre.

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Città studi-Lambrate conferma il trend positivo registrato nell’arco di quest’anno con un prezzo pari a 3.558 euro/m2, che colloca il valore degli immobili della zona in prossimità della media cittadina.Sempre nella fascia media di prezzo troviamo Lorenteggio-Bande Nere (+1,5%; 3.400 euro/m2) , Vigentino-Chiaravalle (+5,1%; 3.281 euro/m2), Forlanini (-0,6%; 3.222 euro/m2), Famagosta-Barona (-2,5%; 3.022 euro/m2) e Greco-Turro (+0,1%; 3.021 euro/m2)

I quartieri che hanno sofferto di più sono quelli nella fascia al di sotto dei 3mila euro: 4 su 6 hanno infatti registrato un calo dei prezzi. Chiesa Rossa-Gratosoglio (-1,5%; 2.952 euro/m2), Certosa (-1,5%; 2.882 euro/m2), Corvetto-Rogoredo (-0,5%; 2.930 euro/m2); Baggio (-0,5%; 2.716 euro/m2). Tengono soltanto Comasina-Bicocca (+0,2%; 2.801 euro/m2) e Vialba-Gallaratese (+0,3%; 2.534 euro/m2), il quartiere più economico della città.

In provincia, sale Sesto San Giovanni (+1,6%; 2.742 euro/m2), invariati i valori a Corsico (+0,1%; 2.419 euro/m2) mentre calano Monza (-4,6%; 2.550 euro/m2) e Cinisello Balsamo (-0,4%; 2.349 euro/m2) rispetto a tre mesi fa.

Questo mese è stato possibile rilevare i prezzi in altri 8 comuni della provincia. Fanno il loro ingresso nella lista Brugherio (2.521 euro/m2), Rozzano (2.426 euro/m2), Cologno Monzese (2.361 euro/m2), Desio (2.225 euro/m2), Rho (2.148 euro/m2) e Legnano, con 1.790 euro/m2, il comune con i prezzi più bassi tra quelli rilevati.

Secondo Vincenzo De Tommaso, portavoce di idealista.it: “L’euribor ai minimi storici ha aiutato la tenuta dei prezzi nel capoluogo lombardo soprattutto verso coloro che disponendo di risorse finanziare hanno approfittato di questa fase di incertezza per acquistare casa. Tuttavia rileviamo un aumento del divario tra i prezzi degli immobili di fascia alta e quelli di fascia bassa, segno di una maggiore selettività da parte dei consumatori, disposti a investire in questa fase solo a patto che il rapporto qualità/prezzo sia bilanciato”.

Fonte: Affaritaliani.it

http://www.affaritaliani.it/milano/milano_al_centro_crisi_passata_mercato_immobiliare_071009.html

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