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Roma/catasto: Leo, al via riclassificazione rendite immobili di pregio

(ASCA) – Roma, 12 ott – L’Assemblea di Roma Capitale ha approvato, su proposta dell’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Maurizio Leo, la delibera che autorizza la riclassificazione degli immobili di maggior pregio caratterizzati da rendite catastali che si discostino, in modo significativo, dal loro valore di mercato. La rivalutazione riguardera’ 17 delle 283 ”micro-zone’ in cui e’ stato suddiviso il patrimonio immobiliare cittadino e sara’ curata dall’Agenzia del Territorio a partire dal 2011.

L’obiettivo, si legge in una nota, e’ ridurre gli squilibri che spesso esistono, anche all’interno di una stessa zona abitativa, tra il valore della rendita catastale e quella di mercato e di ottenere, quindi, una piu’ equa distribuzione del carico tributario. Dai dati raccolti dagli uffici tecnici dell’Amministrazione capitolina, per esempio, e’ emerso che, in alcune delle aree monitorate, a un valore medio di mercato di 5.500 euro a metro quadro corrisponde un valore catastale di 879 euro a parita’ di superficie. La collaborazione tra Roma Capitale e Agenzia del Territorio si inserisce nell’ambito degli accordi gia’ stipulati per potenziare le attivita’ di revisione dei dati catastali ma anche per migliorare i servizi informativi rivolti ai cittadini attraverso, per esempio, la nuova apertura di sportelli catastali direttamente gestiti dall’Amministrazione.

”Il risultato atteso da quest’operazione – spiega l’assessore Maurizio Leo – e’ un riequilibrio generale del sistema di classificazione degli immobili ed una maggiore equita’ sociale nella ripartizione del carico contributivo.

Non si trattera’ di un intervento ‘a pioggia”ma di una rivalutazione mirata a riallineare quei parametri che sono ormai obsoleti e a realizzare un sostanziale equilibrio tra la redditivita’ dell’immobile e il prelievo fiscale.

L’allargamento della base imponibile – conclude Leo – produrra’ un effetto positivo anche sui conti di Roma Capitale liberando risorse che potranno essere destinate anche al miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza”.

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/regioni-ROMA_CATASTO__LEO__AL_VIA_RICLASSIFICAZIONE_RENDITE_IMMOBILI_DI_PREGIO-540725-lazio-8.html

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Case e coefficienti più preziose sul mercato immobiliare

Roma, 27 mag – Anche l’energia diventa un elemento di pregio di un immobile. Tra le caratteristiche che valorizzeranno una casa ci sara’ infatti anche il rendimento energetico, un indicatore che in futuro dovra’ essere sempre presente in ogni annuncio di vendita o di locazione.

Questa una delle novita’ della nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, che sara’ pubblicata a giorni sulla Gazzetta Ufficiale Europea, che e’ stata al centro di un convegno organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Federcasa.

”Gli edifici italiani – ha detto il presidente della Fondazione, Edo Ronchi – soffrono di una grave inefficienza energetica. Il fabbisogno energetico medio degli edifici e’ di 300KWh/m2 l’anno, contro 200 in Germania e 60 in Svezia.

Circa il 30% dell’energia finale consumata in Italia viene consumata dagli edifici e a questi consumi energetici sono riconducibili il 28% delle emissioni nazionali di CO2”.

Tra le misure contenute nella nuova direttiva ed illustrate da Ronchi c’e’ la scadenza del 30 giugno 2014 che sancisce il divieto agli Stati membri di concedere incentivi per la costruzione o la ristrutturazione di edifici o di loro parti che non siano conformi ai requisiti minimi di rendimento energetico; l’indicazione agli Stati membri di elaborare piani nazionali che fissino obiettivi per edifici a basso consumo energetico e impiego di rinnovabili (emissioni di CO2 nulle o quasi nulle), affidando agli edifici pubblici un ruolo di esempio; l’obbligo per gli Stati membri di comunicare ogni tre anni, a partire dal 30 giugno 2011, i risultati che hanno ottenuto; la certificazione energetica degli edifici pubblici che scende a 250 m”; l’adozione di sanzioni efficaci , proporzionate e dissuasive in grado di rendere operative le prescrizioni della Direttiva.

”Ci dobbiamo preparare ora – ha concluso Ronchi – ad attuare le misure contenute nella direttiva che mirano a rendere piu’ efficiente il nostro patrimonio immobiliare e che potranno dare anche una spinta al settore delle costruzioni, creando nuovi investimenti e nuova occupazione”.

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/news-CLIMA__CASE_ECOEFFICIENTI_PIU__PREZIOSE_SUL_MERCATO_IMMOBILIARE-919524-ORA-.html

Milano è sempre più città da affitto +25% di offerte, ma i prezzi restano alti

Rispetto all’anno scorso le locazioni in città sono aumentate del 25 per cento, confermano gli specialisti del settore. Che spiegano il fenomeno con la crisi economica che ha colpito anche il mercato immobiliare e fermato le vendite. Ma l’aumento di offerta di case, soprattutto in centro, non corrisponde a una crescita dei contratti stipulati

La maggior parte sono bilocali, «liberi subito e arredati». Ma è facile anche trovare mansarde «con angolo cottura», monolocali «con mobili di pregio» o trilocali «piano alto». Sono tantissimi i cartelli di «affittasi» apparsi nelle ultime settimane su molti palazzi del centro città, talvolta anche due o tre insieme sullo stesso ingresso. Annunci di agenzie immobiliari, ma anche di privati che preferiscono trattare direttamente con gli inquilini. Basta fare due passi da Ticinese al Duomo, fino a Cordusio e Cadorna, per rendersi conto della quantità di offerta. Decine di «affittasi» tappezzano i portoni e affollano i siti Internet specializzati, mentre sono quasi spariti i «vendesi». La sensazione è che il mercato a Milano sia un po’ cambiato.

A confermarlo sono gli specialisti del settore. Che parlano, concordi, di «un aumento del 25 per cento di offerte di affitto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Una crescita, però, che non corrisponde a un aumento di contratti stipulati. «Settembre è sempre un mese cruciale per gli affitti e il 30 per cento del mercato è legato agli studenti fuori sede, ma è vero che il numero delle locazioni è in continuo aumento — spiega Fabio Sandrini, responsabile del listino borsa immobiliare della Federazione italiana degli agenti immobiliari dell’Unione del Commercio — Primo perché le vendite sono ferme per la prima volta dopo anni e molti, piuttosto che abbassare i prezzi o tenere una casa vuota, preferiscono affittare. Secondo perché la crisi economica ha rallentato gli affitti da parte di società».

Ma la crescita della disponibilità non coincide con quella dei contratti. «Domanda e offerta non si incontrano — commenta Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari — i canoni sono ancora alti e i proprietari chiedono sempre più garanzie. L’inquilino perfetto è single, vuole un contratto breve ed è assunto. Non sono graditi immigrati e studenti, ma anche la famiglia non è ben vista perché tende a occupare la casa per molti anni». Molti appartamenti, infatti, sono in affitto solo “provvisoriamente”: sono investimenti immobiliari fatti in attesa che i figli crescano, o case che i proprietari vorrebbero vendere appena il mercato riparte.

«I proprietari sono più selettivi perché spesso si sono scottati — racconta Francesca Greco, dell’agenzia Solo Affitti di via Rubens — . Molte agenzie non chiedono le dovute garanzie perché sono abituate alle vendite, mentre la parte principale del nostro lavoro è proprio la selezione dell’inquilino. Di fronte a un buon pretendente si può trattare sul prezzo». La qualità fa la differenza anche per Roberta Viganò, dell’agenzia Viganò, che spiega: «Quando il mercato è così saturo le case che vanno di più sono quelle in ordine, ben arredate, con proprietari disposti a scendere sul prezzo».

E per Guido Lodigiani, direttore dell’ufficio studi della Gabetti, l’abbondanza di affitti è dovuta, oltre che alla crisi economica, anche al fatto che «le giovani coppie in cerca di casa sono diminuite — dice — e spesso non hanno la possibilità di affittare in città, quindi scelgono l’hinterland. Ma abbiamo registrato una leggera diminuzione dei canoni: i proprietari partono con prezzi alti ma dopo mesi di casa sfitta si convincono a scendere».

Autore: Teresa Monestiroli

Fonte: Repubblica.it

http://milano.repubblica.it/dettaglio/Case-vendite-in-crisi-Ma-gli-affitti-salgono-del-25/1707019?ref=rephp

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