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Bologna maglia nera dell’immobiliare. Prezzi delle case in caduta libera

Secondo gli operatori le compravendite dovrebbero mantenersi piu’ o meno stabili, anche se i prezzi potrebbero subire un’ulteriore flessione. Le riduzioni piu’ consistenti nell’ultimo anno hanno riguardato soprattutto le zone periferiche

Mercato immobiliare in crisi per Bologna. Tra le 13 grandi aree urbane sondate da Nomisma, la citta’ emiliana e’ quella dove i prezzi delle abitazioni hanno registrato in un anno il calo piu’ vistoso, -7,4% (Milano e’ seconda con -6,1%). La performance peggiore del primo semestre 2009 e’, pero’, quella di Venezia (-4,1%), mentre Bologna, rispetto alle principali metropoli, sembra riuscire a contenere la caduta dei prezzi: la flessione e’ comunque del 3%, ma su base semestrale fanno peggio Firenze (-3,6%), Milano (-3,7%) e Napoli (-3,3%).

“Il mercato di Bologna sembra aver anticipato l’inizio del ciclo riflessivo del mercato italiano- si legge nel report dell’istituto di ricerca di Strada Maggiore- cosi’ come sembra aver anticipato l’attuale fase connotata da una riduzione del calo che generalmente anticipa la ripresa”. Secondo gli operatori, infatti, le compravendite dovrebbero mantenersi piu’ o meno stabili, anche se i prezzi potrebbero subire un’ulteriore flessione. In ogni caso, rileva Nomisma, si tratta di diminuzioni significative in un mercato locale dove “nell’ultimo ventennio i prezzi correnti non sono mai scesi al di sotto del 2,4% (nel 1994)”.

Le riduzioni piu’ consistenti nell’ultimo anno hanno riguardato soprattutto le zone periferiche, dove il costo delle abitazioni e’ sceso mediamente dell’8,3% (-3,1% nel primo semestre 2009). Piu’ contenuto il calo per le zone di pregio (-6,6% la variazione annuale, -2,8% quella semestrale), per le zone centrali (-6,8%, -2,4%) e semicentrali (-6,5%, -2,1%). Nel contempo, si allungano ulteriormente i tempi di vendita. Acquistare una casa ha ormai quasi i tempi di una gestazione: 6,6 mesi (7 per la periferia) contro i tre mesi che occorrevano qualche anno fa.

Cresce anche lo sconto sul prezzo richiesto: gli acquirenti riescono a strappare un 4% contro lo 0,6% dell’anno scorso. Alla riduzione dei prezzi corrisponde un analogo calo degli affitti: -8,1% tra 2008 e 2009, con una conseguente riduzione dei rendimenti (-3,3%). Ieri la Cgil ha lanciato l’allarme sulle famiglie in difficolta’ con l’affitto.

“Certo- ammette il presidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini – c’e’ una fascia debole che non riesce ad accedere ai prezzi di mercato, ma Bologna ha un sistema di protezione sociale migliore di altre citta’”.

In ogni caso, chi ha comprato casa nell’ultimo periodo lo ha fatto soprattutto per mettere ‘al sicuro’ i propri risparmi dalle tempeste finanziarie. Nell’ultimo anno la compravendita di abitazioni per investimento e’ cresciuta fino ad arrivare a coprire il 20% del mercato a scapito dell’acquisto della prima casa. Cio’, secondo Nomisma, giustifica la quota vicina al 40% di abitazioni acquistate con capitale proprio: “La disponibilita’ di liquidita’ sembra aver privilegiato il mercato dell’investimento in abitazioni”.

Sul fronte degli immobili commerciali, i prezzi degli uffici sono calati in sei mesi del 2,2% (-5,8% in un anno, -7,8% gli affitti), mentre il costo dei negozi e’ sceso del 2,1% (-4,7% in un anno, -0,9% il canone). Minore l’entita’ della flessione per box e garage, che hanno subito solo leggeri ritocchi verso il basso (-0,7% su base annua).

Fonte: IlRestoDelCarlino.it

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/07/17/206907-bologna_maglia_nera_dell_immobiliare.shtml

Immobili: giù prezzi e compravendite.

Nel 2009 il calo si attesterà all’8%

Continua la fase calante del mercato immobiliare nel primo semestre 2009. Ancora giù prezzi e numero di compravendite a fronte di un allungamento dei tempi di vendita. Lo afferma uno studio di Nomisma, secondo cui le abitazioni, al 30 giugno, costano il 2,5% in meno, un dato che su base annua diventa un -3,5%, il peggiore dal 1997. Il giro di affari dovrebbe attestarsi a fine anno attorno ai 110 miliardi (-16,9%), mentre il fatturato segue l’andamento del numero di compravendite, previsto in calo del 12,5% a 600 mila unità. Nelle previsioni del centro studi bolognese, a fine anno i prezzi potrebbero raggiungere un -8% sul 2008 per subire poi un ulteriore flessione del 2-3% nel 2010. La vendita di un immobile residenziale, sia esso nuovo o usato, raggiunge sconti del 7,3%. Una tendenza analoga è stata registrata nel segmento degli affitti, ritoccati verso il basso: «Questo significa che i rendimenti degli immobili restano stabili – osserva Nomisma – e come per l’acquisto, famiglie e imprese sono condizionate dalla preoccupazione per lo scenario economico».

Fonte: IlGiornale.it

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=367408

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