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Dai salotti di casa ai salotti TV il passo è breve

10_DSC6595aDa qualche anno assistiamo ad una escalation di programmi televisivi incentrati sul tema casa. I palinsesti dei canali tv tematici prima e quelli delle generaliste dopo sono popolati sempre più da agenti immobiliari. E dopo Paola Marella, e Damiano Gallo è giunto il momento di Marco Ramberti e della sua nuova trasmissione a breve in onda su Fine Living Italia. Ecco cosa ci ha raccontato di questa esperienza.

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Metti una giornata al Fuori Salone del Mobile di Milano con un gruppo di Home Stagers…

Milano in questi giorni è al centro del mondo, con circa 500 eventi tutti dedicati al design, alla sperimentazione, all’arte e all’architettura; è la meta obbligata per chi opera e ama questo settore. Personalmente consiglio un tour anche a chi non ha connessioni professionali e emotive con questo mondo, sono certa che dopo un pomeriggio trascorso in giro per la città immerso in un’atmosfera magica, ne uscirà contagiato per sempre!

Le sventolanti  bandierine rosse di Interni, visibili nei quartieri dedicati al Fuori Salone che segnalano la presenza di un evento, sortiscono sui visitatori l’effetto “Pifferaio Magico”; credetemi, io ne cado puntualmente vittima ogni anno.Seleziono e programmo  anticipatamente con cura le visite agli eventi di mio interesse, che inevitabilmente vengono stravolte dall’effetto pocanzi citato, come accaduto un paio di giorni fa in compagnia di  alcune colleghe Home Stagers.

Martedì 8 aprile, primo giorno di apertura, in compagnia di alcune  colleghe socie e associate HSPI – Associazione Professionisti Home Staging Italia www.associazionehomestaging.com– abbiamo organizzato una giornata itinerante per il Fuori Salone, alla ricerca di idee e novità per la nostra creatività.

Siamo rimaste concentrate sul Brera Design District, per la sua alta  densità  di gallerie, show-room, palazzi d’epoca, spazi dedicati al design e al contemporaneo.

Ci siamo incantate da Inkiostro Bianco per le stupende soluzioni di “tappezzerie” in fibra di vetro rivestimenti innovativi adatti a anche a pavimentazioni ad alto traffico e nei bagni, da Viabizzuno sempre un passo avanti nell’illuminazione di grande atmosfera; una sbirciatina all’appartamento LAGO, tutto arredato con i famosi mobili modulari, reale appartamento abitato dai Tenant che aprono le porte della loro abitazione accogliendo ospiti e creativi per condividere idee e nuove creazioni.

Sempre stregate dall’effetto citato all’inizio, abbiamo ammirato Dilmos, Agape, Boffi,N.6 Designjunction, l’Apetta con lo street show delle rubinetterie Bellosta, con tanto di soffione doccia funzionante, e tante altre curiosità. Infine un salto all’Orto Botanico, un percorso a cielo aperto in una magica atmosfera senza tempo, per ammirare l’installazione “Giardino Geometrico” con arredi outdoor Living Divani.

Siamo veramente ispirate e cariche di tantissime idee da applicare ai nostri progetti; questa e’ veramente un’esperienza unica, di grande arricchimento e di grande supporto per migliorare sempre di più la qualità del nostro operato.

Grazie a Rita, Valentina, Anna, Ramona, Nadia, Emanuela, Claudia, Lorella, per la compagnia e per aver condiviso l’entusiasmo e l’interesse.

N.9Piccola news sul Real estate nel fuori Salone: ho visto aperte alcune agenzie immobiliari che per l’occasione si sono trasformate in location per esporre prodotti di design: interessante, il real estate entra nel design e viceversa. Ottima occasione per farsi conoscere dalle migliaia di visitatori che invadono Milano. Un modo creativo per parlare di immobili e per svecchiare l’agenzia !!!!

Ovviamente anche al Salone si parla di Home Staging, o meglio, di Green Home Staging.

L’evento di fine giornata è stato quello che ci ha spinto ad organizzare questo bellissimo tour tra colleghe, infatti si è parlato di Green Home Staging con Home Staging School, l’agronomo-paesaggista Lucia Nusier (www.studiogpt.it) e Paola Marella (www.paolamarella.it), la nostra famosa collega che tanto ci aiuta a far capire l’importanza del nostro lavoro.

Alle  ore 18.00 giungiamo, molto faticosamente,  alla Fabbrica del Vapore,  dove è in corso Green Utopia, Architettura Vegetale, duemila metri quadri trasformati per l’occasione in un giardino sperimentale nel quale far incontrare le ultime tendenze del design con le esigenze di sostenibilità contemporanee dell’architettura.

In una vera serra ci accoglie Sergio Poma, direttore della prima Home Staging School italiana (www.homestagingschool.it) organizzatrice dell’evento che vuole sottolineare l’importanza di trasformare in termini   di eco sostenibilità l’immobile per aggiungere un ulteriore tassello all’appeal che eserciterà sui futuri acquirenti, e quella di valorizzare in termini estetici terrazzi, balconi, giardini e interni, grazie all’utilizzo di materiali green come piante, erbe, fiori, bambù, sughero, legno, in tutte le loro forme.

Gli argomenti sono stati poi affrontati da Lucia Nusier e Paola Marella, con progetti e immagini di prima&dopo di terrazzi, balconi e giardini e interni.

Tematiche da approfondire assolutamente con l’aiuto della bravissima Lucia, grande esperta nel trasformare anche spazi piccoli e banali in meravigliose oasi verdi.

Questo mi è stato da spunto per ricordare di non trascurare, soprattutto in città, piccoli balconi, verande, cortili, anche davanzali, che con le giuste fioriere e un tocco di colore trasformeranno innanzitutto le nostre fotografie per la pubblicità e regaleranno piacevolezza durante le visite.

Salone del Mobile 2014 MilanoIl mio tour continua venerdì sera con la notte bianca in Brera, la Brera Design Night, e sabato alla scoperta di novità negli altri quartieri del fuori Salone, di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

Buon Salone a tutti!

Laura Vimercati

Americanate. O no?

americaniTra l’Italia e gli Usa esiste un legame indissolubile. Vuoi soltanto perché è stata ‘scoperta’ da Colombo e battezzata da Vespucci, perché gli Italiani l’hanno colonizzata diventando una delle nazionalità più rappresentate oltreoceano e perché siamo stati prima ‘liberati’ dagli Yankee e poi invasi dalla cultura e soprattutto dai prodotti a Stelle e Strisce.

Negli anni il fascino e l’ammirazione verso il Nuovo Mondo ci hanno portato ad essere tra i maggiori consumatori di tutto ciò che lo zio Sam è riuscito a proporci. Loro ci hanno ‘innovato’ con hot dog e hamburger, hip hop e jazz, Michael Jordan e Hulk Hogan, Apple e Google, John F. Kennedy e Barack Obama, Dinasty e Beautiful, mentre noi siamo rimasti a pizza e mandolino, calcio e spaghetti, La Grande Bellezza e Berlusconi, Fiat (che in realtà ormai è americana) e la moda (che ormai è per buona parte di proprietà straniera), Roberto Baggio e Balotelli.  Sarà anche che, a prescindere da orgoglio e patriottismo, viviamo una certa sudditanza psicologica verso la prima potenza mondiale e che in fondo il sogno di molti sarebbe vivere negli Usa, ma tutto ciò che sbarca in Italia con la mitica Stars and Stripes è allo stesso tempo stupore e sbigottimento.

In fondo è come quando da bimbi si andava al Circo, e tornati a casa si sognava d’essere trapezzisti o giocolieri, per poi risvegliarsi a fare i ragionieri di fantozziana memoria.

È cosi che in Italia anche gli agenti immobiliari sognano una vita al pari dei colleghi statunitensi, parlando di MLS, Home Staging, Open House, facendo zapping tra Paola Marella e Fratelli in Affari, studiando le tecniche di Mike e Tom Ferry. E come i bambini al circo, tutti portano con sé la voglia di provarci, di sfidare il vuoto e volteggiare come trapezisti, ma pochi ci provano e pochissimi riescono non arrendendosi alle prime cadute e consapevoli che, da buoni italiani, hanno ben predisposto un eventuale rete di sicurezza.

La maggior parte che si limita a fare da spettatore non pagante, intanto, giustifica la propria posizione dicendo che ‘sono solo americanate’, ‘in Italia non funzionano’, ‘il nostro mercato non è pronto’.

Del resto gli ultimi 50 anni non ci hanno insegnato nulla in tal senso.

Cose simili mi raccontano che venissero dette anche quando McDonald’s aprì il suo primo ristorante in Italia.

La storia poi la conoscete.

A.R.

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