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Condizioni generali di contratto – moduli e formulari: artt. 1341 e 1342 del Codice Civile

Codice Civile Libro Quarto: Delle obbligazioni

Titolo II: Dei contratti in generale

Sezione I: Dell’accordo delle parti

Art. 1341 Condizioni generali di contratto

Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell’altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l’ordinaria diligenza (1370, 2211).

In ogni caso non hanno effetto, se non sono specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, (1229), facoltà di recedere dal contratto(1373) o di sospenderne l’esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze (2964 e seguenti), limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni (1462), restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi (1379, 2557, 2596), tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie (Cod. Proc. Civ. 808) o deroghe (Cod. Proc. Civ. 6) alla competenza dell’autorità giudiziaria.

Art. 1342 Contratto concluso mediante moduli o formulari

Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse, anche se queste ultime non sono state cancellate (1370).

Si osserva inoltre la disposizione del secondo comma dell’articolo precedente.

Gli articoli come sopra riportati, disciplinano l’accordo tra le parti e la sottoscrizione delle clausole. Dette clausole devono essere note e accettate da ambo le parti. Qualora si sottoscrivessero moduli o formulari essi devono prevedere clausole non in contrasto con la normativa vigente e ogni modifica o correzione apportata deve essere sottoscritta dalle parti contraenti.


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Parti comuni dell’edificio: art. 1117 del Codice Civile

CODICE CIVILE
REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n.262
TITOLO SETTIMO Della comunione CAPO II Del condominio negli edifici

CODICE CIVILE

TITOLO SETTIMO – Della comunione

CAPO II – Del condominio negli edifici

Il titolo consta di altri articoli che disciplinano la materia, ma che non sono di interesse precipuo al momento della compravendita.  L’art. 1117 come in origine al capo primo e nelle successive integrazioni determina e disciplina le parti comuni di un edificio che vengono trasferite pro-quota al momento del rogito. Il regolamento condominiale, di conseguenza, diventa elemento importante al momento dell’acquisto. Si fa obbligo al venditore di consegnarlo al compratore assieme alle quietanze a saldo degli oneri condominiali per ordinaria e straordinaria amministrazione (salvo il caso in cui sia previsto diversamente tra le parti contraenti); qualora non ve ne fosse uno si deve rispettare la normativa vigente come al TITOLO SETTIMO del Codice Civile.

Articolo 1117 – Parti comuni dell’edificio

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune; i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

All’originale nel Codice Civile sin dal 1942 si aggiungono i seguenti:

Articolo 1117.bis – (Ambito di applicabilità)

Articolo 1117. ter – (Partecipazione ed usi omogenei)

Articolo 1117.quater – (Modificazioni e sostituzioni parti comuni)

Articolo 1117.quinquies – (Tutela delle destinazioni d’uso)

 

 

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