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Aste immobiliari: da dove iniziare la ricerca.

Aste immobiliari: da dove iniziare la ricerca.Come ormai ben sapete, partecipare alle aste è un validissimo modo per fare degli ottimi investimenti immobiliari, e le informazioni al riguardo possono essere reperite online consultando un portale aste aggiornato e attendibile. Lo sviluppo della rete ha infatti comportato anche in ambito immobiliare una serie di migliorie degne di nota. La maggior parte dei tribunali, delle agenzie, degli agenti, delle pubbliche amministrazioni offrono portali web efficienti, in grado di migliorare il servizio offerto al pubblico, che ha così la possibilità di accedere alle informazioni in maniera semplice e veloce.

Un portale di aste può essere definito come un sito web dove i tribunali, direttamente o dandone delega a società esterne, pubblicano le esecuzioni immobiliari.

È uno strumento di ricerca accessibile a tutti, in cui si possono trovare le informazioni relative ad immobili e terreni pignorati, riferiti ad una precisa regione o provincia.

Ecco alcuni dei portali cui spesso mi rivolgo durante la fase di ricerca:

www.astegiudiziarie.it

www.astagiudiziaria.com

www.portaleaste.com

www.aste.com

È necessario sottolineare come non tutti i soggetti precedentemente accennati siano in grado di offrire portali web e di pubblicizzare in rete le procedure.

Pertanto, a volte, recarsi personalmente presso gli uffici preposti (quali ad esempio l’Ufficio Esecuzioni Immobiliari del Tribunale), al fine di ottenere l’elenco delle aste in programma, è l’unica soluzione.

Buona ricerca a tutti!!

Matteo Rizzo

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Immobiliare: ecco dove la seconda casa è un’occasione

Il mercato della seconda casa sta vivendo una fase di rallentamento evidente. Le quotazioni, rileva l’Ufficio studi Gabetti, hanno fatto registrare una flessione del 7,1% in linea con quella del mercato residenziale. Si possono dunque profilare delle opportunità di acquisto anche se la disponibilità di spesa media per l’acquisto di una seconda casa ha subito una contrazione. Nelle regioni marittime del Nord è in media di 150-200mila euro, nel centro Italia si aggira fra i 100 e i 150mila euro, mentre nei piccoli comuni non particolarmente famosi del sud, la disponibilità di spesa è intorno a 60-70mila euro. I tempi di vendita si sono allungati a 6-8 mesi (nel lusso si è intorno all’anno). Di seguito una breve panoramica dell’andamento del mercato su base regionale.

LIGURIA. Quotazioni sostanzialmente stabili nella rinomata Alassio. Anche se i prezzi fuori mercato tendono a essere rivisti al ribasso perché i compratori cercano un corretto rapporto qualità-prezzo e non sono disposti a fare follie. Le zone più richieste sono quelle del Levante (Borgo Coscia) e la zone vicino al mare. Per soluzioni fronte mare la quotazione media è compresa tra i 12 e i 14mila euro al metro quadro. Modesta e lenta ripresa della domanda a Rapallo, dove le seconde case sono sempre meno richieste. I prezzi al top per il ristrutturato sono in media di 5mila euro al metro quadro. Sconti del 15% a Lerici e Portovenere.

ROMAGNA. Quotazioni dei valori in flessione nell’ordine del 7% a Riccione, rispetto allo scorso anno. La domanda è buona, ma a patto che ci siano sconti sui prezzi. I tempi medi di vendita si sono allungati. In media si aggirano sui 6 mesi, ma vi sono punte superiori all’anno, in caso di problematicità legate all’immobile. La disponibilità di spesa dei clienti si concentra nella fascia da 200 a 300mila euro per soluzioni all’interno, anche da ristrutturare, soprattutto due-tre locali. Sale a 500-700mila euro per tre locali vicino al mare. Manca quasi la fascia intermedia di richiesta. Eccesso di offerta di nuovo in Centro, a Paese (3-4mila euro al metro quadro) e Parco (4-5 mila euro al metro quadro). Si tratta di palazzine fino a tre piani. A Cattolica si è registrata una flessione delle quotazioni.

TOSCANA. A Porto Santo Stefano, dove nonostante le quotazioni siano diminuite (-10% nel secondo semestre del 2008) si registra uno stallo del numero di compravendite. Il segmento di clientela che si indirizza verso Ansedonia e Porto Ercole è decisamente elevato. Le quotazioni fronte mare vanno dagli 8 ai 10mila euro al metro quadro. Mentre nell’interno si va dai 5 ai 7mila euro al metro quadro. Ville di 5-6 camere con 12 posti letto si affittano a luglio-agosto a 20mila euro al mese, ma si possono raggiungere i 35mila euro al mese. Flessione delle quotazioni anche all’Elba. Gli sconti sul prezzo iniziale sono di solito nell’ordine del 12 per cento.

SARDEGNA. A Porto Cervo e Porto Rotondo, si assiste ad un rallentamento del trend immobiliare, ma il mercato è comunque discreto. I prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno e le trattative si svolgono solo personalmente data l’esclusività degli immobili. Forte la presenza di domanda russa che non evidenzia problemi di budget.

LAZIO. Sul litorale laziale per i bilocali la disponibilità di spesa è di 130-140mila euro, che sale a 180mila euro per i trilocali. Le quotazioni dell’usato sono diminuite del 10% a Nettuno, mentre hanno tenuto meglio gli immobili nuovi che sono rimasti sostanzialmente stabili. Ancora cara Gaeta.

PUGLIA. In Puglia diminuzione dei prezzi del 10% rispetto allo scorso anno a Polignano a Mare. Cali sensibili di prezzi e transazioni segnalati anche a Ostuni, qui la disponibilità di spesa per l’acquisto di una seconda casa è di 160-170mila euro. I tempi medi di vendita sono di 4-5 mesi, ma lo sconto che si effettua per chiudere le trattative e concludere le transazioni è spesso nell’ordine del 20 per cento. Anche a Otranto lo scenario del mercato della seconda casa è negativo, come volumi e valori. C’è molta attesa nei potenziali acquirenti, che in media si dicono disposti a pagare 120mila euro per comprare una proprietà immobiliare.

CALABRIA. A Scalea, sul litorale jonico, la tendenza è verso la diminuzione delle quotazioni, con tempi per vendere una seconda casa di circa 6 mesi e una disponibilità che i potenziali acquirenti sono pronti a impegnare di 60mila euro. La località più cara del litorale cosentino è Diamante, dove per soluzioni fronte mare si possono toccare i 3mila euro al metro quadro.

SICILIA. Nelle Eolie si evidenzia un mercato immobiliare in netto peggioramento rispetto allo scorso anno. Le quotazioni sono rimaste stabili, perché non c’è necessità di vendere, ma è diminuito molto il numero di transazioni. Flessione nel numero di richieste d’acquisto da parte degli italiani, maggiore interesse da parte di stranieri (francesi, belgi e canadesi). La disponibilità di spesa media è fra i 200 e i 300mila euro, oltre tale soglia gli immobili proposti in vendita rimangono invenduti.

Fonte: Il Giornale

autore: Gian Maria De Francesco

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=364413&START=1&2col=

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