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Salvatore Coddetta ci parla del suo ultimo libro

salvatore coddettaIl 15 settembre è atteso nelle librerie italiane il nuovo libro di Salvatore Coddetta, scritto insieme a Gian Luigi Sarzano, dal titolo: “Guida al successo dell’agenzia immobiliare: come lavorare meglio e guadagnare di più”.

Anche questo libro, come i precedenti libri di Salvatore Coddetta, è stato pubblicato da Franco Angeli, casa editrice specializzata nell’editoria manageriale. In anteprima abbiamo letto il libro e ne abbiamo parlato con il suo autore, noto formatore in campo immobiliare.

Ecco l’intervista.

d. Ciao Salvatore, quali sono i segreti del successo? Possiamo avere una breve anteprima?

r. La maggior parte delle persone credono di aver bisogno di una qualche forza motivante o essere guidati dall’ispirazione per realizzare un obiettivo importante, un compito, o raggiungere il successo. Io ho una filosofia un pò diversa e credo che per realizzare un obiettivo o raggiungere il successo sia necessario avere un piano, strategico e operativo, avere una lista di cose da fare e farle bene.

d. Questo è l’argomento del tuo ultimo libro. Cosa offri al tuo lettore?

cop libro

r. In questo libro troverete gli strumenti per definire il vostro modello di business, sviluppare un business plan, realizzare un piano di marketing e costruire un sistema di gestione della vostra agenzia che vi consentirà di realizzare i vostri obiettivi, trasformare i problemi in opportunità, acquisire vantaggi competitivi sulla concorrenza e conquistare nuove fette di mercato. L’applicazione dei metodi che con semplicità ed efficacia abbiamo descritto in questo libro, vi permetterà di raggiungere il successo nel campo immobiliare, lavorare meglio e produrre di più. Sarete sempre in perfetta sintonia con i vostri clienti e un passo avanti rispetto alla concorrenza.

d. In sintesi, a chi si rivolge questo libro?

r. Per concludere, mi sento di dire che questo libro rappresenta una guida preziosa sia per lanciare una nuova agenzia immobiliare sia per migliorare i risultati economici e professionali di quella già esistente. Una lettura obbligatoria sia per il neofita che per l’agente esperto.

leggi l’anteprima del libro

vai alla scheda del libro

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Quando i conti tornano

Fine anno, si sa, è tempo di bilanci. Per tutti, sia per chi ha ottenuto i risultati programmati, sia per chi li ha superati, che per chi non li ha raggiunti. Arriva un momento in cui la pianificazione si incrocia con l’obiettivo e bisogna misurare il grado di corrispondenza tra l’attività svolta e il successo ottenuto.

Di certo pianificazione e controllo mettono al riparo da sorprese a questo punto dell’anno. Conoscere il percorso prima di intraprenderlo e seguirlo pedissequamente, ci porta ad avere un termometro della situazione costantemente aggiornato. Questo soprattutto in un momento storico e di mercato dove le variabili oggettive che esulano dalla nostra capacità soggettiva sono molteplici e di articolata gestione.

Nel settore immobiliare, ciò che più si soffre è la stretta del credito che a cascata deprime la capacità di spesa e quindi d’acquisto. I prezzi degli immobili, del resto, scendono molto moderatamente rispetto al tonfo che ha subito il potere d’acquisto. Tutto ciò era ampiamente previsto – salvo l’acuirsi –  i segnali di una forte contrazione erano già chiari, e soltanto chi ha saputo organizzare le necessarie contromisure oggi, a giochi praticamente fatti, ha raggiunto risultati soddisfacenti.

Non entrerò nel merito di come ciascuno abbia gestito la propria attività in quest’anno che ne prefigura un altro altrettanto complicato, in quanto ognuno è consapevole del proprio operato, ma mi limito a due considerazioni.

Il mercato è radicalmente cambiato, sia negli equilibri tra acquirenti che venditori e dunque tra prezzi e valori, sia nella gestione stessa delle trattative. Ho sentito molti dire che già dal 2007 avevano subdorato il mutamento del trend, ma da pochi ho sentito dire che si sono attivati di conseguenza. La maggioranza ha lasciato che le cose andassero verso una certa direzione, non intraprendendo contromisure adeguate ma continuando a “grattare” quel che c’era, sperando che fosse una situazione temporanea. Oggi pochi hanno radicalmente ristrutturato il proprio modo di fare attività, troppi invece si sono fatti schiacciare da una dinamica che ha ribaltato il settore immobiliare. Il mercato ha dettato nuove regole, ma pochi le hanno fatte proprie, interpretate e gestite in proprio favore.

La seconda riflessione, è legata all’atteggiamento proprio della categoria. In questo momento chi ha retto i colpi è stato il professionista strutturato e con sufficienti anni d’esperienza per gestire l’attività con dinamiche diverse. Chi da poco si è affacciato all’attività (mediamente entro i 5-6 anni) o regge e ottiene risultati grazie al dinamismo proprio di chi ha ancora molta energia da investire, oppure langue e medita di mollare con la delusione tipica di chi si era messo in un mercato che prometteva all’apparenza crescita infinita e alti rendimenti. Paradossalmente chi ha intrapreso l’attività da meno di 24 mesi soffre in misura minore, vuoi per il semplice fatto che non ha conosciuto momenti di crescita e la difficoltà attuale appare quasi normale e quindi approccia senza troppe ansie il proprio percorso.

Oggi chi vive di attività di mediazione immobiliare non può prescindere da due fattori, la passione e la competenza. La passione serve a vivere in maniera positiva ogni esperienza e porta a trarre il meglio anche dalle situazioni peggiori. La competenza permette di trovare soluzioni e di avere la capacità di gestione di ogni ambito professionale legato all’attività.

Per questo chi ama la propria professione non la vive alla giornata, ma la pianifica e la controlla giorno dopo giorno come si farebbe con qualsiasi progetto a cui si crede e che non si vuol trascurare. Soltanto così alla fine dell’anno tirata una riga in fondo al foglio, i conti tornano.

A.R.

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