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La Valutazione Immobiliare

La Valutazione Immobiliare

La Valutazione Immobiliare è l’insieme di tutte quelle attività che hanno come finalità la stima del valore di un immobile,  che può essere scambiato in base al valore di mercato e per certi fini secondo valori diversi da quello di mercato, ossia a prezzi che non riflettono le condizioni di mercato.

Il risultato di queste attività viene riportato nel Rapporti di Valutazione e sono redatti da tecnici abilitati che si identificano nella figura del Valutatore Immobiliare.

Il Rapporto di Valutazione o meglio conosciuto come Perizia, Consulenza Tecnica, Elaborato Peritale è uno strumento che permette, attraverso metodologie scientifiche, di ottenere risultati puntuali e precisi  sul valore di un immobile, qualsiasi  sia lo scopo della valutazione.

Il Rapporto di Valutazione può essere sottoposto a riesame, cosa che nella tradizionale perizia di stima non era possibile fare, poiché il valore di mercato veniva stimato con un’expertise, ossia in modo sintetico e soggettivo senza una dimostrazione diretta e senza la possibilità di verifica.

Gli Esperti Valutatori sono professionisti che affrontano percorsi di formazione professionale, che ampliano e qualificano l’attività nel campo immobiliare qualsiasi sia il titolo professionale, che redigono ed interpetrano, secondo gli IVS, i rapporti di valutazione, che applicano gli standard di valutazione e che aderiscono al Codice di condotta.

In Italia non è stato ancora definito, ai fini legislativi, il profilo di valutatore immobiliare e manca un registro di riferimento e non esiste un percorso formativo specifico, in un momento in cui diventa importante acquisire una qualifica che riconosca professionalità ed esperienza. A operare sono soprattutto gli iscritti agli albi professionali che prevedono la valutazione immobiliare nel proprio ordinamento: geometri, avvocati, commercialisti, agenti immobiliari. I percorsi formativi per i valutatori sono abbastanza numerosi.

Il valutatore Immobiliare  può acquisire la certificazione della propria competenza in base alla norma ISO 17024.

Ai professionisti che vogliono qualificare la propria attività nel campo immobiliare, qualsiasi sia il suo titolo di studio: ingegnere, geometra, architetto, agronomo, perito agrario, perito edile sono aperti eventi per la divulgazione della cultura valutativa.

Eventi che affrontano svariate tematiche, ed in cui si promuove anche il dialogo e il confronto tra i professionisti e le categorie professionali, per i molteplici aspetti o criticità che l’argomento assume nei vari contesti. Ai professionisti sono attribuiti i crediti di formazione professionale per la formazione a prova dell’attività nel campo delle valutazioni.

geom. Francesca Rindinella
Twitter: @erreffea

Economia: nuova legge sugli affitti

In aumento i contatti per le locazioni

MILANO (MF-DJ)–La nuova norma piace a inquilini e locatari. Ma non solo. La “cedolare secca”, la legge che introduce la tassazione unica sui contratti di locazione, aiutera’ la ripresa del mercato immobiliare.

Ne sono certi, si legge in una nota, gli addetti ai lavori che, a due mesi dall’entrata in vigore della legge 42/09 (primo gennaio 2011) avvertono un interessante fermento nel mercato immobiliare. Anche se, come precisa Paolo Righi, presidente della Fiaip (Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali) “bisognera’ attendere l’entrata in vigore del cosiddetto federalismo fiscale per capire realmente se la cedolare portera’ i benefici per cui ci battiamo da tempo”.

In attesa di verificare quanto e come il mercato immobiliare cambiera’ con la nuova legge, un elemento e’ certo: attorno al mondo degli affitti si sta avvertendo un determinato cambio di rotta. “Dal mese di agosto a oggi”, spiega Claudio De Angelis, responsabile di Affitto Assicurato, leader nella distribuzione di garanzie sugli affitti attraverso le agenzie immobiliari, “tutte le nostre sedi operative in Italia hanno aumentato i loro contatti in vista di possibili affitti. Certo, e’ ancora presto per dire se effettivamente la cedolare servira’ allo scopo di far emergere il nero e di garantire piu’ flessibilita’ nella stipula di contratti d’affitto, ma non si puo’ nemmeno sottovalutare il forte interesse che sta dimostrando”.

Un dato su tutti: circa il 7% delle case sfitte in Italia e’ di proprieta’ di pensionati che non mettono a reddito il proprio immobile perche’ andrebbe a inficiare la loro dichiarazione dei redditi: “E’ un dato davvero importante”, spiega il presidente della Fiaip, Righi, “e che viene colpevolmente ignorato. Ma stiamo parlando di una fetta di mercato davvero ampia che porterebbe giovamento sia al mercato sia alle casse statali”. Perche’, di fatto, i pensionati italiani che hanno una casa da affittare e, dunque, da mettere a reddito o non lo fanno o la cedono ai propri figli in attesa di momenti economici migliori che permettano loro di potersi permettere un’abitazione di proprieta’. “Una situazione di questo genere”, continua De Angelis, “non permette al mercato di decollare come si vorrebbe. Stando ai dati della Cisl, in Italia ci sono circa 5 milioni di case sfitte. Con la nuova legge, aggiunta alle nuove sicurezze che contratti come quello di Affitto Assicurato garantiscono, possiamo facilmente affermare che il giro d’affari quadruplicherebbe, con vantaggi evidenti per tutti: proprietari, affittuari, mercato, casse statali”.

L’incognita, dunque, sta tutta nell’attuazione del federalismo fiscale che dipendera’ dagli enti locali (Regioni, Province e Comuni): “una situazione non propriamente ottimale”, precisa ancora Righi, “perche’ in alcune zone d’Italia potrebbe portare dei grandi vantaggi, dall’altro potrebbe essere addirittura negativa”. Secondo Valerio Angeletti, presidente della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) la nuova legge avra’ un effetto immediato “sull’emersione del nero. E’ stata voluta soprattutto per evitare spiacevoli e continui raggiri della legge che, nel breve tempo, portera’ chi e’ titolare di un’abitazione a intuire che e’ meglio dichiarare che non farlo. Si tratta di un primo passo importante che aiutera’ un mercato con immense potenzialita’ non sfruttate appieno. Staremo a vedere. Certo e’ che il fermento si avverte giorno dopo giorno e che chi ha interesse ha cominciato a informarsi sulle grandi possibilita’ che entreranno in vigore dal primo di gennaio del prossimo anno”.

Autore: Alberto Chimenti

Fonte: BorsaItaliana.it

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=793292&lang=it

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Edilizia intelligente, arriva la norma Uni sulla classificazione acustica delle unità immobiliari

Il quadro delle informazioni a disposizione dell’utente del bene edilizio con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce un nuovo valore economico legato alla capacità dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell’utilizzatore quali comfort, privacy, emissioni Co2 e consumo

Roma, 22 lug. – (Adnkronos) – E’ stata pubblicata oggi l’attesa norma UNI 11367 ‘Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera’. La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni. Alla elaborazione di questa norma hanno partecipato oltre 60 esperti in rappresentanza di tutti gli interessi ”in gioco”. Infatti tutte le fasi che convergono nel processo di realizzazione dell’opera sono determinanti ai fini del risultato acustico: la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera. La norma si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice. La norma UNI prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale ”di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe. Secondo Piero Torretta, presidente Uni, “la nuova norma tecnica sulla classificazione acustica degli edifici costituisce un esempio di efficacia della normazione tecnica volontaria in quanto ha saputo conciliare e sintetizzare le esigenze e le aspettative dell’utente sulle caratteristiche prestazionali del prodotto (e le conseguenti garanzie d’uso), con la capacità/possibilità del produttore (progettista, fornitore di componenti, assemblatore, impresa di costruzioni) di realizzarle, garantendo le prestazioni dichiarate ed attese”. ”Per sua natura – aggiunge – la norma tecnica volontaria definisce infatti lo stato dell’arte di un prodotto/servizio, ma non è una norma imposta dall’alto o dall’esterno, bensì è un accordo condiviso, trasparente, consensuale, alla cui definizione possono partecipare tutti gli stakeholders interessati”. Torretta evidenzia come ”la norma sulla classificazione acustica degli edifici si aggiunge a quella sulla certificazione energetica (e potrà essere integrata nel futuro da quella sulla sostenibilità) migliorando il quadro delle informazioni a disposizione dell’utente del bene edilizio”. Quadro che “con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce al bene edilizio un nuovo valore economico legato alla capacità dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell’utilizzatore (comfort, privacy, emissioni co2, consumo materiali…)”.

Fonte: Adnkronos.com

http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/World_in_Progress/Arriva-la-norma-Uni-sulla-classificazione-acustica-delle-unita-immobiliari_720147983.html

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