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New York non è un villaggio turistico

Continua lo sprint del mercato degli affitti, in alcuni casi si assiste a prezzi che superano quelli del periodo di boom economico.

Per esempio un monolocale nel West Village, in un palazzo con portineria, è stato affittato a $3.100 il mese scorso. Lo stesso appartamento venne affittato per $2.950 nell’estate del 2007.

Il governatore Andrew Cuomo ha approvato la prima, e storica, legge che limita gli incrementi delle tasse immobiliari. L’incremento sarà al massimo il minore fra: il 2% oppure il tasso di inflazione.
I singoli comuni dello stato possono opporsi alla misura solo con il 60% dei consensi.
La misura è volta a rendere lo stato di New York più competitivo rispetto al contesto USA e quindi mantenere famiglie ed imprese all’interno dello stesso.

La rivista Crain ci fa sapere che lo stato di New York ha dato il via libera per lo sviluppo di un nuovo palazzo nel complesso delle Nazioni Unite. La costruzione toglierà spazio ad un parco giochi adiacente il Palazzo di Vetro e perciò sarà necessario creare un nuovo spazio ricreativo per far si che il progetto proceda.

New York City guida il processo di ripresa dei mercati immobiliari USA.
Secondo la società Miller Samuel, specializzata nell’analisi immobiliare a New York, nel secondo trimestre di questo anno il prezzo mediano (attenzione: non il prezzo medio) di un appartamento venduto a Manhattan era sotto solo del 17% rispetto al picco del 2008. Quindi un buon recupero rispetto ai momenti peggiori della crisi dove si arrivò a 25% o addirittura 30% sotto le cifre del 2008.
Al contrario, mercati come Las Vegas, hanno perso il 60% del loro valore negli ultimi anni e la media di molte altre città sembra attestarsi attorno al 30% sotto i massimi livelli.

Anche nel settore commerciale Manhattan sta recuperando in maniera più salutare rispetto al resto del paese le locazioni sono in ripresa dal secondo trimestre 2010.
Secondo il sito CoStar, leader nell’analisi dell’immobiliare commerciale, la richiesta media al piede quadrato a Manhattan raggiunse il massimo nel secondo trimestre 2008 a $63,82, per scendere poi a $42,63 all’inizio del 2010 e risalire dell’8% a $46,05 da allora.
A livello nazionale sta succedendo l’esatto opposto.

Per quanto riguarda le compravendite di interi edifici a Manhattan: ci sono state transazioni per un totale di $8.4 miliardi nel secondo trimestre di questo anno; un incremento del 189% rispetto ai $2.9 miliardi nello stesso periodo 2010.

Manhattan si dimostra stabile. Il dollaro debole attrae investitori internazionali ed il mercato del lavoro è in migliori condizioni rispetto al resto del Paese. A maggio il tasso di disoccupazione a Manhattan era il 7,1% contro una media nazionale dell’8,7%.

Multiproprietà
Il concetto delle multiproprietà (timeshares), ovvero dove si acquista l’utilizzo di un appartamento per un periodo limitato durante l’anno, non è particolarmente sviluppato a Manhattan.
Ci sono solo due edifici dedicati interamente a timeshares: l’Hilton Grand Vacations Club ed il Manhattan Club.
Se da un lato Manhattan sembra piuttosto immune al fenomeno dei pignoramenti, le multiproprietà sono invece colpite in maniera abbastanza pesante. Fra l’Hilton Grand ed il Manhattan Club ci sono stati 28 pignoramenti dal 2007.
La struttura delle timeshares è complicata. Ogni appartamento può essere venduto fino a 50 diversi investitori. Una quota equivalente ad una settimana può costare attorno ai $50,000. Il finanziamento è solitamente costoso, il tasso di interesse medio applicato è il 15%.
E’ quindi molto difficile per il costruttore sostenere questo modello di business, dato che circa il 30% dei costi del progetto sono dedicati al marketing dello stesso.
Per questi motivi non credo che vedremo l’espandersi di un mercato che è ancora minuscolo.
New York non è un villaggio turistico!

Anche per questa volta è tutto, cari amici; non esitate a pormi qualsiasi domanda sul vostro prossimo investimento immobiliare a New York City, sarò lieto di assistervi.

Un caro saluto,
Riccardo Ravasini

rava@ravarealty.com

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Approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto di riorganizzazione per il settore turistico

Si tratta di una rivoluzione per le agenzie immobiliari

Il Consiglio dei Ministri oggi ha approvato con il decreto legislativo per la semplificazione e il riassetto in tema di ordinamento e mercato del turismo il Codice del Turismo,  in attuazione all’articolo 14 della legge n° 246 del 2005. Si tratta dello “Schema di decreto legislativo recante il codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”.

Le nuove disposizioni inserite nel testo presentano elementi di interesse per il segmento del mercato immobiliare relativo alle case vacanza. Proprio oggi, a Roma, si è tenuta una riunione del gruppo di lavoro del settore turistico a cui erano presenti oltre al Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi e al Vicepresidente del settore turistico Patrizia Diemoz molti delegati di settore che hanno analizzato nello specifico la bozza dello schema di decreto.

A quanto si apprende le unità abitative ammobiliate a uso turistico potranno essere gestite anche da agenzie immobiliari che possono intervenire quali mandatarie o sub-locatrici, su richiesta dei titolari degli immobili che non intendono gestire le strutture in forma diretta.

All’interno del testo fra l’altro le strutture ricettive vengono ripartite in quattro categorie: alberghiere e paralberghiere; extralbeghiere, all’aperto e di mero supporto. Vengono inoltre stabiliti standard minimi nazionali per i servizi e le dotazioni offerte per la classificazione delle strutture ricettive che dovranno essere fissate con decreto del presidente del Consiglio, o del ministro delegato, fatte salve, come sempre, le competenze delle Regioni e delle Province autonome.

Gli alloggi dati in affitto esclusivamente per finalità turistiche, pur essendo regolati dalle disposizioni del codice civile in tema di locazione, risponderanno alle normative comunitarie recependo quanto stabilito dalla direttiva 2008/122/CE sulla tutela dei consumatori nei contratti di multiproprietà.

Il presidente della Fiaip Paolo Righi, e il Vicepresidente Fiaip, con delega al Turismo Patrizia Diemoz si dicono entrambi soddisfatti dalle novità normative che emergono per il settore in quanto con questo provvedimento gli agenti immobiliari, oltre all’attività di mediazione d’affari, potranno presto fornire servizi supplementari ai clienti e ai proprietari di case vacanze .

“Questa norma – dichiara il Presidente Fiaip Paolo Righi – rende più trasparente il processo delle locazioni turistiche in Italia, ed integra all’interno della filiera turistica gli oltre 3 milioni di case vacanze di fatto escluse dal complesso dell’offerta di ricettività. Inoltre, dopo anni di battaglia, vengono  accolte alcune delle richieste che Fiaip ha avanzato per il settore”.

Fiaip si riserva, in chiaro spirito costruttivo, di apportare nei prossimi giorni, in relazione all’attività propria delle agenzie immobiliari, elementi migliorativi allo stesso provvedimento che rivoluziona il mercato turistico.

Fonte: Fiaip.it

http://www.fiaip.it/sala-stampa/comunicati-stampa/dettaglio.asp?id=6266

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