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Roberto Benigni Investe in Immobili

Acquistata dal premio Oscar una Villa a Forte dei Marmi

Stando a quanto riportato dalla stampa nazionale, il mattatore dell’ultimo festival di San Remo, Roberto Benigni, avrebbe acquistato per la cifra di 700mila euro una villa da dieci stanze nella periferia di Forte dei Marmi.

Una casa vacanza in una zona molto richiesta ed esclusiva. Nessun acquisto faraonico, per carità, ma solo un buen retiro in un località rinomatissima anche se lontano dalla ribalta.

Nella stessa zona pare abbiano casa anche Gigi Buffon con la moglie Alena Seredova, Andrea Bocelli, Mina, e un’altra decina di acquirenti vip sembra sia in lista d’attesa per prendere possesso di una residenza in questo quartiere di Forte, per l’esattezza è la frazione denominata Vittoria Apuana.

La zona è gettonatissima da investitori russi. Uno di questi ha acquistato all’asta la villa già di Matteo Cambi, ex patron di Guru. Inoltre Galliani e Moratti si sono sempre detti affascinati da questo scorcio di Toscana, al confine con Massa Carrara.

Un ottimo lancio per tutta la zona in vista delle imminenti vacanze estive e lo shopping immobiliar-vacanziero.

Andrea Russo

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Moratti jr si fa la mega-casa, ma non vuol pagare.

Gabriele, figlio del sindaco di Milano Letizia e del petroliere Gianmarco, ha trasformato un laboratorio in una casa di lusso. Il giudice: deve pagare 127mila euro di lavori. Nello stabile di via Ajraghi, alla periferia di Milano, costruiti box a scomparsa, piscina e poligono di tiro

Milano – «Il modello sembrava che fosse la caverna di Batman», dice – scherzando ma non troppo – uno dei tecnici che ha partecipato ai lavori. Parcheggi a scomparsa, piscina, poligono di tiro: tutto in uno stabile destinato a laboratorio, e trasformato – senza variante d’uso – nella residenza avveniristica di un giovanotto che non badava a spese. Budget quasi illimitato, al momento del progetto. Ma a lavori pressoché ultimati, al momento di pagare il conto, il giovanotto ha iniziato a recalcitrare. A sostenere che i lavori erano malfatti. La faccenda è finita in mano ai giudici, i quali hanno ordinato al giovane di pagare. E questa storia rischia ora di creare qualche grattacapo, se non altro in termini di immagine, alla illustre famiglia di cui il giovanotto fa parte. Un cognome importante, a Milano. Molto importante.

E sì: perché il giovanotto in questione si chiama Gabriele Moratti, ed è il figlio trentaduenne del sindaco Letizia Moratti e di suo marito Gianmarco. Per un po’, il padre ha provveduto a saldare i conti. Poi ha smesso. Il tribunale ha ordinato il sequestro di un quinto dello stipendio mensile che Moratti senior passa a Moratti junior. È dalle carte della vicenda processuale, in corso davanti al tribunale milanese, che si evincono i dettagli della vicenda. Sono queste carte a raccontare con una certa dovizia di particolari la storia che si può sintetizzare così: il figlio del sindaco di Milano ha trasformato senza autorizzazione uno stabile artigianale in una megacasa da molte centinaia di metri quadri. E poi non ha pagato il conto.

La vertenza giudiziaria vede contrapposti Gabriele Moratti e una azienda milanese di alta tecnologia applicata alle abitazioni (ovvero di domotica, nel linguaggio degli addetti ai lavori), la Hilite. É la Hilite, davanti alla ostinazione di Moratti figlio a non saldare il conto, a rivolgersi alla magistratura. Il 16 marzo di quest’anno, il tribunale emette un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo a carico di Gabriele Moratti per l’importo di 127mila euro. Il 5 maggio Hilite cerca nuovamente, senza successo, di farsi pagare. Il 25 maggio scorso, la società fa scattare il pignoramento dei beni di Gabriele Moratti presso il Monte dei Paschi di Siena. Il 27 maggio la banca risponde di avere bloccato, a disposizione del creditore, un conto corrente dal saldo decisamente modesto (poco più di duemila euro) e un dossier titoli per circa seimila euro. Hilite fa scattare anche il blocco del quinto dello stipendio di oltre seimila euro mensili che Saras, l’azienda paterna, versa a Gabriele Moratti per il suo lavoro di amministratore: 1.242 euro. Moratti junior fa ricorso, l’udienza viene fissata per la prossima settimana.

Fin qui la vicenda giudiziaria. Ma nelle carte spunta anche il tema, potenzialmente più delicato, del rispetto delle norme urbanistiche. Tutto ruota intorno a un indirizzo: via Cesare Ajraghi, strada decisamente periferica (è una traversa di viale Certosa) ma tranquilla e residenziale. Nel fascicolo sono infatti comprese le visure catastali sulle tre porzioni in cui è diviso lo stabile di via Ajraghi acquistato dal giovane Moratti. Tutte le porzioni risultano accatastate sotto la voce C3, ovvero «laboratori per arti e mestieri». Ma dai contratti per i lavori di ristrutturazione, anch’essi inseriti nel fascicolo della causa, compaiono indicazioni esplicite che il «laboratorio per arti e mestieri» è stato trasformato in una residenza di superlusso: si parla di camere da letto padronali e degli ospiti, di giardino, di area party con poligono di tiro, piscina, palestra.

Fonte: IlGiornale.it

http://www.ilgiornale.it/interni/moratti_jr_si_fa_mega-casa_ma_non_vuol_pagare/09-07-2010/articolo-id=459550-page=0-comments=1

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