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Le ultime dal Mercato Immobiliare di Milano

Dove, perché comprare a Milano, seguendo l’esempio di chi l’ha già fatto

In due giorni sul Corriere della Sera si è discusso in due interessanti articoli del buon momento per acquistare casa a Milano. Nel primo chiaramente si traccia una mappa della città con zone e andamento, nel secondo si fa luce su come il dorato mondo del calcio italiano attraverso grossi esponenti della Serie A stia diventando “involontariamente” sponsor dell’acquisto immobiliare nella città della Madonnina.

Nelle aree più care i prezzi non hanno subito contraccolpi al ribasso. Chi deve vendere aspetta e chi vorrebbe comprare non ha fretta: finché qualcuno non molla, e di solito è l’acquirente.

Non è andata così, stando ai dati che riporta il Corriere della Sera, per la zona dei Navigli, dove il crollo è stato del 24% in termini di rogiti nel 2009 con una ripresa del +19% nel 2010 con un saldo comunque negativo confrontando questi dati a quelli del 2008.

Il Quadrilatero della moda, quello che viene descritto dalle vie Montenapoleone – della Spiga – Manzoni – Corso Venezia, è stabile in termini di numero totale di transazioni con un incremento dei prezzi pari al +7,5%. Sposandosi un pò, ovvero tra Piazza Axum e l’Ospedale San Carlo, i prezzi sono crollati del 12%.

Per il 2011 si prevede ancora stabilità del mercato. Per ora. Regola di ogni investimento è che quando i prezzi sono al ribasso, chi ha soldi investe. E’ così per i calciatori di Serie A.

Toni, ad esempio, ha appena acquistato 5 appartamentini da mettere a reddito per una spesa complessiva di 3milioni di euro. Altrettanto hanno fatto Oddo, Ambrosini, Sculli e Borriello negli ultimissimi mesi. Kakà, invece, ha messo in affitto il suo appartamento in via della Moskova, dato il suo prolungarsi dell’esperienza al Real Madrid. Nuovi proprietari immobiliari in terra meneghina sono Leonardo e Allegri, mentre si è in attesa di conoscere l’indirizzo in cui prenderà casa Cassano: pare sia in cerca di un attico in Corso Garibaldi.

Potremmo benissimo dire addio “furbetti del Quartierino”, benvenuti “immobiliaristi del Pallone”!

Fonte: Corriere.it

 

Autore: Andrea Russo

 

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Milano, si ferma il mercato della casa compravendite in calo del 15 per cento

Sono i dati forniti dalla Borsa immobiliare, le abitazioni più convenienti sono a Santa Giulia-Montecity- Rogoredo e Salomone-Bonfadini con 1.800 euro mq

Il mercato immobiliare milanese è rimasto fermo nella seconda metà del 2009. Nonostante la crisi internazionale e una riduzione dei prezzi delle case su molte piazze, i prezzi a Milano rimangono sostanzialmente stabili in città (+0,2 per cento in sei mesi, anche se in leggera ripresa rispetto al primo semestre, quando la diminuzione era stata dello 0,3). I prezzi diminuiscono invece dello 0,8 per cento in provincia. Sono i dati forniti dalla Borsa immobiliare di Milano, azienda speciale della Camera di commercio, che ha compiuto la rilevazione semestrale in collaborazione con gli agenti di Fimaa.

Comprare casa in città costa in media 3.646 euro al metro quadro, considerando tutte le tipologie di immobili residenziali in vendita. Le case più care, considerando gli appartamenti con meno di 40 anni, sono in Spiga-Montenapoleone con 8.750 euro al metro quadro (+2,3 per cento) e Vittorio Emanuele-San Babila con 7.700 euro (+2 ). Le più convenienti sono a Santa Giulia-Montecity- Rogoredo e Salomone-Bonfadini con 1.800 euro al metro quadro.

Fra mutui e prezzi che non diminuiscono, i consumatori aspettano prima di acquistare, allungando i tempi di vendita che in media superano i 6 mesi. In un anno il numero delle compravendite in città si è ridotto di circa il 15 per cento (terzo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo 2008). Uno dei problemi chiave è che “manca il supporto finanziario da parte delle banche, che hanno drasticamente ridotto il credito” a chi vuole acquistare una casa, secondo Antonio Pastore, presidente di Borsa immobiliare. Claudio Lossa, presidente del Comitato prezzi della Camera di commercio, chiede “alla politica di convincere le banche, che sono piene di soldi, a concedere mutui, dando loro garanzie supplementari”.

Fonte: Repubblica.it

http://milano.repubblica.it/dettaglio/Case-il-mercato-si-ferma:–15-di-compravendite/1836821?ref=rephp

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si conferma la piu’ costosa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 05 ott – La crisi ha colpito anche le piu’ prestigiose vie dello shopping. Il tradizionale rapporto della societa’ di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield sui canoni d’affitto delle strade piu’ prestigiose evidenzia come il 54% delle 274 vie monitorate abbia registrato una flessione delle locazioni. La Fith Avenue di New York si conferma la meta’ piu’ cara per le attivita’ commerciali con 13.027 dollari l’anno al mq anche se in calo dell’8,1% rispetto allo scorso anno. Secondo posto per Causeway Bay a Hong Kong che ha ceduto il 15,1% a 11.687 dollari al mq. Tengono gli Champs Elysees a Parigi stabili a 7.732 euro al mq. Via Montenapoleone a Milano resta al quarto posto con una media di 6.800 dollari al mq, in progresso dell’1,5%. Le altre vie italiane considerate nella speciale classifica di Cushman & Wakefield sono le milanesi via della Spiga, ferma a 4.700 dollari al mq e Corso Vittorio Emanuele, +2,2% a 4.600 dollari al mq. A Roma, via Condotti guadagna il 4,8% a 6.500 dollari al mq, via del Corso e’ stabile a 3.700 dollari mentre via Cola di Rienzo cede il 6,7% a 2.800 dollari. A Torino via Roma arretra del 5,6% a 1.700 dollari mentre a Bologna Galleria Cavour perde il 5,7% a 1.700 dollari. Guardando alla classifica globale, Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera e’ stata la via con la percentuale di crescita piu’ alta fra le prime dieci, passando dal dodicesimo al nono posto con un incremento dei canoni del 7,1%. In Irlanda Grafton Street a Dublino, invece, e’ stata la via che ha registrato la diminuzione piu’ significativa della classifica scendendo dal quinto all’ottavo posto con una caduta dei canoni pari al 22,5%. A livello globale l’incremento maggiore dei canoni e’ stato registrato a San Paolo in Brasile, dove gli affitti nelle vie Alameda Lorena e Iguatemi Shopping sono aumentati rispettivamente del 111% e del 79,3%. In Asia, nel distretto degli affari di Ho Chi Minh in Vietman si e’ avuto il piu’ alto incremento, pari al 50% mentre l’aumento piu’ alto in Europa si e’ avuto a Rue St Catherine a Bordeaux, in Francia, con un tasso di crescita del 17,6%. A livello globle la flessione maggiore si e’ registrata a Mumbai dove Colaba Causeways ha registrato una flessione del 63,5%. Nelle Americhe, a Rio de Janeiro il Sao Conrado Faschion Mall ha perso il 53,4% mentre in Europa Calea Victoriei a Bucarest ha avuto una flessione del 48,1%. “Gli ultimi 12 mesi – ha spiegato John Strachan, responsabile globale del retail in Cushman & Wakefield – hanno rappresentato in assoluto uno dei periodi piu’ difficili per il settore retail con una contrazione dei consumi e delle vendite molto significativa in molti mercati”. “Le buone notizie – ha proseguito – sono che il peggio sembra essere passato. Nella maggior parte dei mercati la ripresa economica si e’ avviata e di alcune nazioni chiave per l’economia, come la Germania, si puo’ dire che siano fuori dalla recessione. Sicuramente alcuni mercati nel corso del prossimo anno continueranno a subire gli effetti della crisi, ma ci aspettiamo di assistere ad un significativo ritorno verso un’area positiva”. La ripresa non dovrebbe ancora toccare l’Italia su cui C&W mantiene un giudizio cauto. Nel 2009 gli affitti dei negozi sono scesi del 2,5% con cadute piu’ significative nelle citta’ medie mentre hanno tenuto Roma e Milano.

Fonte: Lineaedpedppmi.it

http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_9014483884,00.html?lw=10012;5

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