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OMI: pubblicate le quotazioni immobiliari del primo semestre 2010

Sono disponibili da alcuni giorni, sul sito internet dell’Agenzia del Territorio, le quotazioni immobiliari dell’OMI — Osservatorio del Mercato Immobiliare, riferite al 1° semestre 2010 in tutti i Comuni italiani.

Sul sito è possi­bile effet­tuare la con sul­tazione delle quo­tazioni, oltre che con i tradizion ali strumenti di ricerca alfanumerica, anche con il servizio di navigazione territoriale GEOPOI®, il frame work cartografico realizzato dalla SoGeI e a disposizione dell’Agenzia del Territorio per l’attivazione di prodotti/servizi web oriented.

Gli utenti, con apposite funzionalità di ricerca per indirizzo e/o di pan/zoom, possono navigare sul ter ri­to rio nazionale ed accedere alle quotazioni OMI dell’ultimo semestre pubblicato.

Il servizio è esteso a circa 7.200 Comuni italiani, per una copertura nazionale pari all’88% circa dello stock immobiliare nazionale. Tra questi sono consultabili le quotazioni dei maggiori Comuni italiani: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Foggia, Genova, Livorno, Milano, Modena, Napoli, Padova, Prato, Parma, Roma, Taranto, Torino, Trieste e Verona.

Il servizio OMI è stato atti vato in base al Decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300, stabilisce (comma 3, articolo 64) che L’Agenzia del Territorio gestisce l’Osservatorio del Mercato Immobiliare. L’Osservatorio ha il duplice obiettivo di concorrere alla trasparenza del mercato immobiliare e di fornire elementi informativi alle attività dell’Agenzia del Territorio nel campo dei processi estimali. La con sul­tazione della Banca dati delle quotazioni immobiliari è disponibile anche per i semestri precedenti, a partire dal 1° semestre 2009.

Da: Attico.it

http://news.attico.it/2010/10/20/omi-quotazioni-immobiliari-2010/

FONTE: www.agenziaterritorio.it

Guida alla consultazione delle quotazioni OMI — pdf
Guida al download delle zone OMI — pdf

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Primo Rapporto Nomisma 2010: calo complessivo dei prezzi delle abitazioni nel 2009 in Italia, più intenso nelle grandi aree urbane

I prezzi delle abitazioni nel complesso in Italia (fonte Agenzia del Territorio) nel corso del 2009 sono calati dello -0,7% mentre nelle 13 più grandi aree urbane il calo è stato molto più intenso e pari al -4,1%.

Nelle città di dimensione immediatamente inferiore alle 13 grandi aree urbane (Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste e Verona, le così dette città intermedie), la riduzione dei prezzi è stata comunque significativa e pari al -3,7%. Questi andamenti più negativi nelle maggiori città e molto attenuati nei comuni più piccoli costituiscono una caratteristica che, si è prodotta anche in passato, ovvero quella della volatilità più accentuata dei prezzi che è normalmente più forte nei grandi comuni rispetto a quelli piccoli. Confrontando l’andamento dei prezzi delle case in UK, USA e Italia si osserva che la crisi ha colpito il settore immobiliare prima negli USA, dove i prezzi delle case hanno iniziato a scendere già dalla fine del 2006, poi in UK dove hanno iniziato a scendere a fine 2007 ed infine in Italia dove, solo a partire dalla seconda metà del 2008, si registra una flessione, peraltro molto più contenuta rispetto agli altri paesi che nel 2009 hanno imboccato un percorso di risalita.

Le previsioni, per quanto riguarda l’Italia, sono che i prezzi resteranno deboli ancora per tutto il 2010 e solo nel 2011 torneranno in territorio positivo seguendo la dinamica di recupero che USA e UK stanno anticipando. Il mercato delle abitazioni non è però un insieme omogeneo, ma al suo interno abbiamo sostanzialmente due segmenti molto differenziati, due segmenti che si evidenziano particolarmente. Quello degli immobili di qualità per i quali, anche in un contesto difficile come quello attuale, vi è una domanda pur sempre significativa e quello degli immobili senza qualità per i quali la domanda è pressoché inesistente.

Abitazioni nuove – Previsioni sulle variazioni percentuali medie semestrali dei prezzi correnti degli immobili nelle 13 grandi aree urbane

Fonte: Nomisma

Modena, Bologna e Parma nella “top ten” dei Comuni con più proprietà immobiliari

Secondo un’indagine del Sole-24 Ore ben tre Comuni dell’Emilia Romagna rientrano nella classifica dei primi dieci in Italia per consistenza del loro patrimonio immobiliare, ovvero per il valore degli immobili di proprietà comunale messi a bilancio (valore che fra l’altro, di solito, è un terzo delle effettive quotazioni di mercato), ovviamente in rapporto anche alla popolazione.
L’indagine del Sole-24 Ore si riferisce a dati del 2007. Fra i Comuni della “top ten” immobiliare, Modena figura al terzo posto assoluto fra i capoluoghi di provincia (alle spalle di Cosenza e Genova), con un valore degli immobili comunali di 3.680 euro per abitante (rispetto ad una media nazionale di 1700 euro per cittadino). Bologna è al quarto posto (3.680 euro per residente). Parma al settimo posto (con 3149 euro).
Al di fuori della “top ten”, nella classifica complessiva di ben 103 capoluoghi italiani, Reggio Emilia si piazza al 35simo posto con 1.845 euro, subito seguito da Forlì (36sima con 1842 euro); al 38simo posto c’è Ravenna (1834 euro); poi un balzo fino ai Comuni sotto la media nazionale: Rimini (62sima con 1348 euro), Cesena (74sima con 1177 euro), Ferrara quasi in fondo alla classifica: 101sima (su 103) con 603 euro di patrimonio immobiliare per abitante.
Dall’elenco del Sole-24 Ore mancano i dati di Piacenza, perché non disponibili.

Con una lettura diciamo così “populista” di questa classifica, si potrebbe quindi dire che ogni cittadino di Modena, Parma e Bologna è “proprietario” di più di 3000 euro a testa di “mattoni” comunali (diciamo un metro quadrato abbondante di immobile, alle tariffe reali di mercato)… e così via, fino ai “poveri” ferraresi, che invece ne posseggono poco più di 500 euro (occhio e croce 25 centimetri quadrati, alle attuali quotazioni degli immobili nella città estense).

Fonte: Telesanterno.com

http://www.telesanterno.com/modena-bologna-e-parma-nella-“top-ten”-dei-comuni-con-piu-proprieta-immobiliari-0817.html


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