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Australia: un mercato immobiliare a prova di crisi

E’ probabile che la forza del mercato immobiliare Australiano si protrarrà anche durante i prossimi mesi.
Questo fornirà un’ulteriore prova a valore del fatto che, fino ad oggi, i prezzi degli immobili in Australia hanno tenuto notevolmente bene.
Parte della resistenza è stata attribuita al supporto del governo federale nei confronti di coloro che comprano case – sotto forma di piani di risparmio e sussidi cash per una cifra compresa fra AU$ 14,000 e AUS$ 21,000 destinati all’acquisto di immobili.

Certamente, la fetta di nuovi finanziamenti stanziati per comprare immobili attribuita agli acquirenti di prima casa ha segnato cifre record (dal 1991) del 28.5% in Maggio, dopo il 27% registrato in Giugno.
Anche durante il mese di Giugno, il numero totale degli acquirenti di prima casa che hanno ottenuto un finanziamento (18,400) è raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2008.
Il prossimo aggiornamento arriverà alla pubblicazione, venerdì 9, dei dati finanziari sugli immobili riferiti al mese di Luglio.
E’ probabile che durante I prossimi mesi il numero di First Home Buyers salirà a 20,000, mentre il numero totale di nuovi prestiti emessi mensilmente arriverà a una cifra compresa fra 65,000 e 70,000.

Ci sono tuttavia alcuni segnali che indicano un riscaldamento del mercato immobiliare.
La ratio dei prezzi medi delle case, come misurato dall’ indice HIA – Commonwealth Bank sul reddito medio, è ancora a 6.5, anche se c’è stato un miglioramento visto il 7.3 registrato alla fine dell’anno scorso.
L’abbordabilità è ancora stirata se guardiamo la media a lungo termine di 4.5.
Inoltre, un sondaggio recente ha evidenziato che il 20% di possessori di immobili avrebbe difficoltà ad onorare il debito qualora i creditori dovessero alzare i tassi di interesse, cosa che sembra piuttosto probabile dato che la RBA ha recentemente indicato che potrebbe alzare a breve i tassi base.

Fonte: Fondionline.it

http://www.fondionline.it/indicecms.php?idpagina=art&idart=25659

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Gli immobiliari stornano, ombra di Arcandor su Pirelli Re

Dopo la corsa di ieri, Risanamento scende a piazza Affari, insieme a tutto il comparto immobiliare anche perché il prezzo medio delle abitazioni nelle prime venti città degli Stati Uniti è calato in giugno del 15,4% rispetto a un anno fa. La flessione nelle prime 10 città del Paese è stata invece del 15,1% su base annua.

Sebbene ancora fortemente negative, le performance dell’indice sono in miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Ancora più incoraggiante la performance su base mensile: in giugno infatti i prezzi delle case nelle prime venti metropoli del paese sono cresciuti dell’1,4% rispetto a maggio.

Al momento, comunque, Pirelli Re arretra del 2,89% a 0,4195 euro tra scambi sempre elevati: sono passati di mano 10,3 milioni di pezzi (3,7% del capitale), contro una media mensile di 4,5 milioni e i 19 milioni scambiati ieri. In questi giorni Risanamento sta mettendo a punto con le banche creditrici e gli advisor il piano di salvataggio per evitare il fallimento, un piano che dovrebbe venir approvato dal Cda convocato per venerdì prossimo.

Già alla vigilia le banche creditrici hanno incontrato i consulenti Bain e Banca Leonardo per valutare la nuova bozza del piano. Dall’incontro non sono uscite novità di rilievo anche se il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, si è detto fiducioso.

Peraltro, secondo fonti di stampa, all’iniezione di capitale di 500 milioni di euro prospettata dal piano potrebbe essere necessario aggiungere altri 220 milioni per coprire il rischio di rimborso anticipato del prestito convertibile. Saranno dunque cruciali gli incontri dei prossimi giorni e il Cda di Risanamento di venerdi, durante il quale dovrebbe essere approvato il piano che deve essere consegnato entro il primo settembre al giudice civile del Tribunale di Milano.

Come Risanamento anche sugli altri titoli immobiliari quotati, ieri su di giri, hanno la meglio i realizzi. Aedes cede l’1,36%, male anche Bastogi (-1,10%) e Brioschi (-0,45%). In lieve rialzo Gabetti (+0,59%). In rosso pure Pirelli Real Estate (-0,23% a 0,63 euro) che ieri ha registrato un rally in Borsa senza notizie specifiche sulla società.

Pirelli Real Estate, rimasta indietro rispetto ad altri titoli del comparto, secondo alcuni analisti beneficia delle aspettative di un miglioramento delle condizioni del settore immobiliare. Proseguono però le cattive notizie sul retailer tedesco Arcandor (-18,70% alla Borsa di Francoforte a 0,20 euro) che sarebbe ormai vicino al fallimento.

Pirelli Re è esposta attraverso la partecipazione del 12% in Highstreet, svalutata nel primo semestre 2009 e ora iscritta per un valore di circa 30 milioni di euro”, spiega un analista di una sim. “Le ipotesi peggiori sarebbero una totale svalutazione della quota e una fase prolungata di mancati affitti dagli immobili locati alla catena Karstadt posseduta da Arcandor. La raccomandazione su Pirelli Real Estate resta neutrale con un target price a 0,75 euro”.

Autore: Francesca Gerosa

Fonte: Milanofinanza.it

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200908251459508076&chkAgenzie=TMFI&sez=news&testo=&titolo=Gli%20immobiliari%20stornano,%20ombra%20di%20Arcandor%20su%20Pirelli%20Re

Mercato immobiliare USA in calo nel mese di luglio

(Teleborsa) – Roma, 18 ago – Si sono attestate a 581 mila unità le costruzioni di nuove abitazioni negli Stati Uniti nel mese di maggio, segnando un decremento dell’1% rispetto alle 587 mila riviste del mese precedente.
Il dato comunicato dal Dipartimento del Commercio del Census Bureau degli USA, risulta nettamente inferiore alle attese degli analisti, che avevano indicato un livello di 600 mila nuovi cantieri.
I permessi edilizi rilasciati hanno evidenziato un decremento a 560 mila unità contro i 570 mila rivisti del mese precedente ed i 600 mila previsti dal consensus.

Fonte: Repubblica.it

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090818&fonte=TLB&codnews=648

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