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Immobiliare Anno Zero

Immobiliare Anno Zero

L’anno comincia da dove era finito il precedente, ovvero dalla convinzione sempre più diffusa che il mercato immobiliare non sia destinato a ripartire nel breve-medio termine.

La consapevolezza che quindi si debba fare i conti con i numeri che ormai ci sono diventati familiari, spinge la quasi totalità degli addetti ai lavori a condividere il pensiero per cui la spinta al cambiamento deve essere tanta e tale che per avvicinare il mercato e riallacciare rapporti con una quota importante di potenziali clienti bisogna aumentare il livello di competenza e di servizio.

Chiaramente questo comporta investimenti tanto importanti quanto ineludibili, che forse necessitano di economie di scala e di sinergie per essere fruibili ai più.

Prendendo a spunto il pensiero di Raffaele Racioppi e di altri (vedi anche il post di Simone Rossi), possiamo dire che il settore della mediazione immobiliare è al suo anno zero, quello in cui o si rinnova radicalmente o non avrà grandi chance per darsi finalmente un respiro di industria terziaria.

Bisogna essere in grado di cucirsi addosso con coerenza un vestito da start up ovvero da azienda che investe con innovazione nel proprio settore con un progetto di lungo respiro.

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere d confrontarmi durante un meeting di RE/MAX Europe a Vienna con imprenditori del settore della mediazione immobiliare provenienti da diversi paesi europei.

La differenza di approccio al mercato rispetto a noi è sostanzialmente riscontrabile nel come loro interpretano la propria figura, riconoscendosi il ruolo di imprenditori, consapevoli dei rischi e dei benefici che l’impresa porta con sé, e attenti a gestire la propria azienda con tutte le specifiche di chi fa business.

Il mercato c’è, in questa fase si è solo contratto e con buona probabilità va verso una stabilizzazione, ed è quindi ancora disponibile per chi attiva le giuste strategie per conquistarlo.

Bisogna andare verso il mercato anziché continuare ad aspettarlo, qualsiasi siano le scelte che ciò comporta.

E’ tempo di rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani.

A.R.

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Nuova ricerca sull’immobiliare britannico del futuro

Ernst & Young LLC sostiene che a partire dal prossimo anno il mercato immobiliare dell’intero Regno Unito dovrebbe avviare la propria lunga fase di ripresa. A fungere da importante stimolo per il nuovo trend che intraprenderà l’immobiliare d’oltremanica dovrebbe essere principalmente il mantenimento di un buon livello dei tassi di interesse, e un progressivo allargamento delle maglie creditizie da parte degli istituti di credito dell’area.

I prezzi delle proprietà immobiliari della zona dovrebbero tuttavia proseguire nel loro declino anche nel primo semestre del 2010; dopo questa fase, i valori dovrebbero rimanere stabili per circa due anni, precisa la società che ha condotto la ricerca.

Ernst & Young ricorda inoltre come, in ogni caso, i
valori delle proprietà immobiliari del Regno Unito non torneranno ai livelli massimi conosciuti durante il 2007 almeno per altri cinque anni.

Al fine di aumentare l’offerta del settore e contenere i prezzi, il governo ha recentemente auspicato la creazione di
altre 240.000 case per anno entro il 2016, per un programma che dovrebbe dare importante stimolo all’industria delle costruzioni.

Nel 2009 il numero dei nuovi appartamenti realizzati dovrebbe invece rimanere al di sotto della quota delle 175.000 unità.

Fonte: Vostrisoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/nuova-ricerca-sull-immobiliare-britannico-del-futuro/2201/

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