Archivi Blog

Francia: I Permessi per Costruire sono aumentati del 15% nel 2010

Questa abbondanza di autorizzazioni dovrebbe determinare automaticamente un grande incremento delle abitazioni in vendita nel 2011.

Stando all’articolo del LeFigaro riportato in seguito, in Francia si assiste ad una crescita delle licenze edilizie a fronte di una forte richiesta determinata da vari fattori: i favorevoli tassi d’interesse, le misure fiscali adottate, oltre che la costante ricerca dell’investimento nel più classico bene rifugio.

Addirittura l’Ile de France, ovvero l’area metropolitana di Parigi, ha visto un’incremento delle autorizzazioni edilizie pari ad oltre il 20% e questo è chiaramente dovuto alla richiesta ben maggiore che questa Regione deve soddisfare rispetto al resto della Francia.

I dati comunque dimostrano come si sia davvero distanti rispetto agli anni di boom immobiliare: basti pensare che nel 2010 i permessi sono stati 450’ooo contro i 592’000 del 2006.

Andrea Russo

Les permis de construire ont augmenté de 15% en 2010

Cette abondance de permis de construire devrait mécaniquement déboucher sur un grand nombre de mises en chantier en 2011.

Les taux d’intérêt d’emprunt très favorables et le plan de relance, avec le doublement du prêt à taux zéro et le Pass foncier, expliquent la reprise dans le logement.

La reprise dans le logement s’ébauche enfin. Le nombre de mises en chantier a grimpé de 3,5% l’an passé, pour atteindre 346.000. Autre bon indicateur: sur la même période, les permis de construire, qui généralement précèdent de quelques mois le début des travaux, ont enregistré une progression de 15,1% pour culminer à 453.000. 

Les raisons de ce retour à meilleure fortune sont multiples. D’abord, les taux d’intérêt d’emprunt n’ont jamais été aussi favorables, descendant au plus bas en novembre à 3,25%. «Ensuite, le plan de relance, avec le doublement du prêt à taux zéro et le Pass foncier, a bien fonctionné , souligne Michel Mouillart, professeur à l’université Paris-X et expert de l’immobilier. Avec cela, les banques et les promoteurs ont bien joué le jeu, maximisant l’utilisation de ces dispositifs.» Pour compléter ce tableau , l’Ile-de-France, où les besoins en logement sont le plus criants, a connu une croissance des mises en chantier de 20,6%, supérieure à la moyenne nationale.

Reste que tous les points noirs en matière de logement n’ont pas ­disparu. «Les mises en chantier (346.000) restent en dessous des besoins annuels en logements, compris entre 380.000 et 400.000 unités selon l’Insee», estime Marc Pigeon, président de la Fédération des promoteurs constructeurs (FPC). D’ailleurs, pour être meilleurs, les chiffres de l’année dernière restent en deçà des grands millésimes de la construction. Les 453.000 permis de construire accordés en 2010 font pâle figure comparés aux 567.000 de 2007 et aux 592 000 de 2006.

En tout cas, cette abondance de permis de construire devrait mécaniquement déboucher sur un grand nombre de mises en chantier en 2011. «Je table sur 400.000», déclare Michel Mouillart. Mais tout n’est pas joué, car pas mal de paramètres ont changé. D’abord, le dispositif d’aide d’accès à la propriété a été remanié avec la mise en place du PTZ + (prêt à taux zéro plus) à la place du PTZ, du Pass foncier et de la déduction des intérêts d’emprunt immobilier.

Hausse des prix redoutée

Les ventes et les permis de construire dépendront en grande partie de l’efficacité de cette nouvelle formule. «Il faudra peut-être le premier trimestre pour que les banques ­sachent parfaitement utiliser le PTZ+, car c’est un produit compliqué. Mais dès le second trimestre, cette formule rencontrera un très grand succès», estime Michel Mouillart. La remontée éventuelle des taux d’intérêt pourrait toutefois doucher ce bel enthousiasme.

Autre point d’interrogation: les ventes aux investisseurs, qui ont représenté deux tiers des transactions en 2010. Elles risquent de ­chuter avec le rabotage du dispositif Scellier, qui les rend moins attractives. Enfin, selon les experts, les ­mises en chantier de logements ­sociaux, qui ont atteint les 105.000 nités l’année dernière, ne pourront pas monter plus haut.

Côté promoteurs, on s’interroge aussi sur la possibilité de trouver assez de terrains pour construire. «Aujourd’hui, nous avons une offre de cinq mois à cinq mois et demi, ce qui est faible, avance Marc Pigeon. Il faut donc réussir à nous approvisionner en foncier abordable, sinon les prix des logements neufs augmenteront.» Une inflation dont on connaît déjà tous les effets néfastes dans les logements anciens.

Fonte: LeFigaro.fr

http://www.lefigaro.fr/immobilier/2011/01/25/05002-20110125ARTFIG00791-les-permis-de-construire-ont-augmente-de-15-en-2010.php

Leggi anche

Comprare a Parigi? Si, ma solo a prezzi folli!

Notizie dal Mercato Immobiliare dal Brasile, Regno Unito, Slovacchia e Australia

Ecco le case più pazze del mondo

Polonia, i prezzi delle case iniziano a crescere

The World non è morto, è solo in coma.

Manhattan fuori dallo stallo immobiliare?

Le ultime dal mercato immobiliare di Milano

Cina, arriva la tassa sulla casa

Notizie immobiliari dagli USA

Mercato immobiliare: è il momento giusto per comprare negli USA?

Emirati Arabi, nuove norme sulla proprietà immobiliare

Il mercato immobiliare punta su Milano: è meglio di New York

La rinascita di Times Square

Investimenti immobiliari, Londra si mantiene ai vertici europei

La casa più cara al mondo: 1 miliardo di dollari!

Ecco chi è lo straniero che compra casa in Italia

Focus sul mercato immobiliare internazionale

Real estate: segnali positivi da Manhattan

San Paolo-Rio, rivoluzione immobili

Prezzi case, forti cali nell’immobiliare spagnolo

Case al mare la crisi non c’è. Milano Marittima è la più cara

Hotel Armani, a Dubai prezzi giù per la crisi

Hong Kong: boom dell’immobiliare di lusso

Una casa all’estero, il nuovo ‘sogno russo’ della classe media

Annunci

Comprare a Parigi? Si, ma solo a prezzi folli!

Ne avevo avuto contezza nei 10 giorni trascorsi quest’anno a Parigi, ma a confortare le mie impressioni sono  i dati pubblicati sul Sole24Ore a firma di Leonardo Mantinelli: comprare casa all’ombra della Tour Eiffel è davvero un investimento oneroso.

Tutti conosciamo Parigi, per averla visitata o per averla sognata e immaginata tra film e letteratura. In fondo è il desiderio nascosto di tutti viverla. Questo ha spinto negli anni tanti stranieri a comprare un appartamento nella Ville Lumiére: che sia investimento o uso privato, val bene il sacrificio. I dati, in un momento di crisi globale dell’immobiliare, stridono tanto con quelli del resto del mondo: basti pensare che nell’Ile-de-France, cuore di Parigi, sono state compravendute 182 mila unità immobiliari nel terzo trimestre, come nel periodo d’oro del mattone 2000-2007.

Anche il mercato parigino langueva fino a qualche mese fa, poi il balzo: + 13,8% nel terzo trimestre e prezzi dentro le mura di Parigi (ovvero entro la tangenziale) a 7’000 euro/mq. Si va dai 10.640 euro/mq del 6° arrondissement ai micro quartieri “popolari” dove si viaggia sui 5.000 euro/mq. Si stima che il rialzo si attesterà  al + 20% su base annua.  Ovvio immaginare che si tratti di una bolla. Ad innescarla, fattori contingenti: i tassi d’interesse molto bassi, 2 punti percentuali in meno tra il 2008 e il 2010; poca offerta di nuovo, nessun nuovo grattacielo come Londra e Barcellona, con uno stock di usato che non teme concorrenza; ampia fetta di acquirenti residenti fuori Parigi e tanti stranieri, tutti in ricerca dell’investimento con cornice il Louvre e il Sacre Coeur. E nella classifica degli stranieri che hanno acquistato casa a parigi al giugno 2010 in testa spiccano gli italiani con il 24% delle compravendite, seguiti a grande distanza da cittadini USA con il 6%, e britannici al 5%. Privilegiate, ovviamente, le soluzioni di piccolo taglio attorno ai 50 mq allo scopo di affittarli con contratti a breve termine.

Insomma Parigi come New York, e a distanza sempre ridotta da Londra, nella classifica delle città del mondo dal maggior appeal immobiliare.

Andrea Russo

 

Leggi anche

Ecco chi è lo straniero che compra casa in Italia

Focus sul mercato immobiliare internazionale

Real estate: segnali positivi da Manhattan

San Paolo-Rio, rivoluzione immobili

Prezzi case, forti cali nell’immobiliare spagnolo

Case al mare la crisi non c’è. Milano Marittima è la più cara

A New York il primo grattacielo italiano

Hotel Armani, a Dubai prezzi giù per la crisi

Hong Kong: boom dell’immobiliare di lusso

Una casa all’estero, il nuovo ‘sogno russo’ della classe media

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: