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Indiana Jones e l’Attico da Vendere.

Harrison Ford mette in vendita per 16 miloni di dollari un attico a Manhattan

 Il mitico Indiana Jones alle prese con l’ennesima sfida: stavolta contro il mercato immobiliare newyorkese per la vendita del suo attico da 11 camere a Manhattan. Stando a quanto riporta il sempre ben informato Zillow.com, Ford nel quartiere di Chelsea dispone di un appartamento da oltre 500 mq che ha acquistato otto anni fa, dopo la separazione dalla sua ex moglie Melissa  Mathison.

La star di Hollywood dopo le peripezie di Guerre Stellari e Indiana Jones, pur 68enne è ancora in splendida forma, merito anche di Calista Flockart di anni 46 che tutti ricordano nei panni dell’avvocato Ally McBeal e che ancora oggi è apprezzatissima in Brother and Sisters. La splendida forma di Harrison Ford è qualcosa che i vicini perderanno di vista: in questi anni Ford ha allietato i vicini con camminate in costume adamitico su e giù per il suo attico, dando la possibilità ai vicini di allestire dei veri e propri “Party con vista Ford”.

Dal canto suo Harrison Ford godeva della vista del fiume Hudson dominando Manhattan. Oltre alle 11 camere l’attico dispone infatti di una cucina che Zillow definisce opera d’arte, un ufficio, una palestra, e una lavanderia, inoltre dispone di ascensore privato e terrazzo sovrastante di oltre 200 mq completo di bar. Ford è inoltre proprietario di vari immobili a Los Angeles e di un Ranch a Jaskson nel Wyoming.

l'attico delle passeggiate adamitiche di Harrison Ford

Andrea Russo

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La rinascita di Times Square

Times Square - New York

New York. La fine del progetto di sviluppo immobiliare e riqualificazione lungo trent’anni  della famosissima Times Square e della 42esima strada  è sancita dalla ultimazione dei lavori al civico 11. La realizzazione di una torre di acciaio e vetro che verrà occupata da uffici, è solo l’inizio della fine di un processo lungo e tortuoso che porta questa zona di New York ad un nuovo splendore.

Un intervento che ha interessato 5 ettari di città compresa tra Broadway e l’Ottava, ovvero il luoghi in cui hanno vissuto 4 governatori e 3  sindaci di New York, i posti che hanno visto 2 boom immobiliari e le  2 recessioni, e che oggi si inquadra come il primo tassello della rinascita di New York con i progetti che interesseranno ancora la zona di Ground Zero (luogo in cui sorgevano le Torri Gemelle)  e altre importanti come quella lungo il fiume Hudson. Ciò che ai più è venuto spontaneo pensare è che quando una grande città pensa in grande, tutto è possibile, occorrano anche due o tre decenni.

La zona è stata riqualificata e bonificata da spacciatori, prostitute e delinquenza comune, consentendo ai 35 milioni di

Capodanno a Times Square

visitatori l’anno di godere di questo scorcio di New York. Inoltre stanno prendendo sede molte multinazionali che stanno contribuendo a rinverdire i fasti di una zona che negli anni è stata luogo dell’affissione pubblicitarie privilegiato, e che vedeva già 30anni fa il valore di un affissione al numero 1 di Times Square pari 4 milioni di dollari l’anno. In trent’anni sono state realizzate opere di riqualificazione urbanistica che hanno interessato i teatri, i cinema e gli edifici con investimenti per miliardi di dollari. I problemi sono stati tantissimi legati ai vari momenti di crisi economica vissuti dal 1980 ad oggi ai quali si sono sommati gli atteggiamenti ostili dei proprietari di peep-show e cinema a luci rosse che non vedevano di buon occhio il repulisti. Poi è arrivata la Disney e Topolino che volle a tutti i costi un proprio teatro a Broadway dove ha rappresentato Il Re Leone e Mary Poppins. A seguire sotto l’impulso economico dei primi anni Novanta vedero la luce il coloratissimo Westin Hotel e il B. B. King Club and Grill, oltre ai colossi multinazionali Reuters e Condè Nast che edificarono i loro palazzi tra la 42esima e Times Square. Oggi il palazzo al civico 1 di Times Square, quello per intenderci da cui cade la sfera per l’ultimo dell’anno, valeva in 110milioni di dollari nel 1997 in affissioni! Alla fine tutto ciò fa dire anche al nostalgico 80enne ex allenatore di pugile Jimmy Glenn, uno degli ultimi storici della vecchia Times square: “Everybody loves Times Square now”.

Andrea Russo

da: New York Times

leggi articolo originale: http://www.nytimes.com/2010/12/04/nyregion/04square.html?pagewanted=2&_r=2

 

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