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Julia Roberts raddoppia le sue Proprietà a Manhattan

Vi chiedevate quale fosse stato il cachet della Julia Roberts per la pubblicità Lavazza? Ce lo svela Zillow.com: 1,5milioni di dollari, mica male per un sorriso!

Julia Roberts - spot Lavazza

Del resto ne aveva proprio bisogno la diva Julia, avendo appena acquistato un appartamento a Manhattan che si va ad aggiungere a quello che aveva già. L’investimento immobiliare della premio Oscar ammonta a  3.895milioni di dollari, per un attico in un palazzo del 1958 sito nel Greenwich Village, quartiere di Manhattan – New York, giusto qualche isolato più in la rispetto al quartiere dove l’attrice di “Ama, prega, mangia” possiede già un altro immobile. Il nuovo acquisto di quella che è ritenuta l’attrice più famosa al mondo si somma inoltre a un discreto numero di proprietà sparse per gli States. Oltre all’altro appartamento sito sempre a Manhattan ma nel quartiere di Gramercy Park acquistato nel 1993 per 2.15milioni di dollari, ad un altro immobile a New York sulla Fifth Avenue nei pressi di Washington Square acquistato per 2.95milioni di dollari, la Roberts è proprietaria di immobili in California nelle città di Venice e Malibù, e di un ranch a Taos nel New Mexico. Del resto con il sorriso che si ritrova, fa poi presto a comprar casa.

Chi invece non ride è Alicia Keys, che cerca di vendere la sua proprietà a Syosset nello stato di New York già da Giugno.

Alicia Keys

Anno pieno di novità per la Keys, neo-sposa, neo-mamma, e con molti nuovi progetti per una cantante che a soli 29 anni è una star internazionale con tantissimi successi alle spalle, ma che per vendere casa ha provveduto a tagliare il prezzo da 3,25milioni a 2.995milioni nel giro di soli 6 mesi. L’immobile è composto da 6 camere da letto e una proprietà complessiva di 8mila metri quadri, che la Keys ha deciso di vendere giusto prima di sposarsi. Al classico auguri e figli maschi, di questi tempi aveva bisogno anche di un ulteriore in bocca al lupo data la crisi del mercato americano. Siamo certi che però lei e il marito non si dispereranno per questo.

 

Mark Zuckerberg si è trasferito: ma dove?

Mark Zuckerberg

Il gioco che impazza in questi giorni sui media americani è scoprire dove si sia trasferito Mark Zuckerberg, ovvero Mr Facebook, dal momento che su Craiglist.com è apparso l’annuncio della disponibilità all’affitto dell’appartamento dove abitava fino a qualche settimana l’enfant prodige del web americano. Per 7.890 dollari al mese è possibile abitare nella casa dove Zuckerberg ha visto il suo conto in banca lievitare fino ai 6.9miliardi di dollari che Forbes gli ha da poco attribuito. La domanda però è: che si sia deciso a comprare casa? Di certo non avrà problemi con il mutuo.

 

Andrea Russo

 

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Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si conferma la piu’ costosa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 05 ott – La crisi ha colpito anche le piu’ prestigiose vie dello shopping. Il tradizionale rapporto della societa’ di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield sui canoni d’affitto delle strade piu’ prestigiose evidenzia come il 54% delle 274 vie monitorate abbia registrato una flessione delle locazioni. La Fith Avenue di New York si conferma la meta’ piu’ cara per le attivita’ commerciali con 13.027 dollari l’anno al mq anche se in calo dell’8,1% rispetto allo scorso anno. Secondo posto per Causeway Bay a Hong Kong che ha ceduto il 15,1% a 11.687 dollari al mq. Tengono gli Champs Elysees a Parigi stabili a 7.732 euro al mq. Via Montenapoleone a Milano resta al quarto posto con una media di 6.800 dollari al mq, in progresso dell’1,5%. Le altre vie italiane considerate nella speciale classifica di Cushman & Wakefield sono le milanesi via della Spiga, ferma a 4.700 dollari al mq e Corso Vittorio Emanuele, +2,2% a 4.600 dollari al mq. A Roma, via Condotti guadagna il 4,8% a 6.500 dollari al mq, via del Corso e’ stabile a 3.700 dollari mentre via Cola di Rienzo cede il 6,7% a 2.800 dollari. A Torino via Roma arretra del 5,6% a 1.700 dollari mentre a Bologna Galleria Cavour perde il 5,7% a 1.700 dollari. Guardando alla classifica globale, Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera e’ stata la via con la percentuale di crescita piu’ alta fra le prime dieci, passando dal dodicesimo al nono posto con un incremento dei canoni del 7,1%. In Irlanda Grafton Street a Dublino, invece, e’ stata la via che ha registrato la diminuzione piu’ significativa della classifica scendendo dal quinto all’ottavo posto con una caduta dei canoni pari al 22,5%. A livello globale l’incremento maggiore dei canoni e’ stato registrato a San Paolo in Brasile, dove gli affitti nelle vie Alameda Lorena e Iguatemi Shopping sono aumentati rispettivamente del 111% e del 79,3%. In Asia, nel distretto degli affari di Ho Chi Minh in Vietman si e’ avuto il piu’ alto incremento, pari al 50% mentre l’aumento piu’ alto in Europa si e’ avuto a Rue St Catherine a Bordeaux, in Francia, con un tasso di crescita del 17,6%. A livello globle la flessione maggiore si e’ registrata a Mumbai dove Colaba Causeways ha registrato una flessione del 63,5%. Nelle Americhe, a Rio de Janeiro il Sao Conrado Faschion Mall ha perso il 53,4% mentre in Europa Calea Victoriei a Bucarest ha avuto una flessione del 48,1%. “Gli ultimi 12 mesi – ha spiegato John Strachan, responsabile globale del retail in Cushman & Wakefield – hanno rappresentato in assoluto uno dei periodi piu’ difficili per il settore retail con una contrazione dei consumi e delle vendite molto significativa in molti mercati”. “Le buone notizie – ha proseguito – sono che il peggio sembra essere passato. Nella maggior parte dei mercati la ripresa economica si e’ avviata e di alcune nazioni chiave per l’economia, come la Germania, si puo’ dire che siano fuori dalla recessione. Sicuramente alcuni mercati nel corso del prossimo anno continueranno a subire gli effetti della crisi, ma ci aspettiamo di assistere ad un significativo ritorno verso un’area positiva”. La ripresa non dovrebbe ancora toccare l’Italia su cui C&W mantiene un giudizio cauto. Nel 2009 gli affitti dei negozi sono scesi del 2,5% con cadute piu’ significative nelle citta’ medie mentre hanno tenuto Roma e Milano.

Fonte: Lineaedpedppmi.it

http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_9014483884,00.html?lw=10012;5

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