Archivi Blog

In Spagna è di nuovo tempo di crack immobiliare; arriva il caso Sacresa

Tanto tuonò che piovve. In Spagna i fantasmi dei fallimenti nel settore immobiliare riprendono corpo. Con Sacresa. Uno dei principali gruppi immobiliari spagnoli, nonchè numero uno nel settore in Catalogna, non è in grado di onorare i propri pagamenti. Sacresa ha debiti per 1,8 miliardi di euro. Dopo Martinsa e Habitat arriva quindi anche il terzo fallimento nel settore immobiliare spagnolo. Nulla ha potuto la dilazione dei pagamenti (da marzo) durante il gruppo ha cercato di trovare un accordo sul rifinanziamento del debito con circa quindici banche.

Fonte: Finanzaonline.com

http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257B97BE4AF9-52D3-42D8-A52E-7AC1654A64F3%257D&folsession=f2ac6b064aa30e3b3a340fb1306d4c43

Annunci

New York, boom di vendite di case

Il calo dei prezzi attira i compratori

Chi vuol comprare casa a Manhattan si faccia avanti perchè ora conviene. Nel terzo quadrimestre del 2009 il settore immobiliare della Grande Mela si è risvegliato e i prezzi medi degli appartamenti sono calati di oltre il 10 % rispetto allo stesso periodo di un anno fa, facendo schizzare le vendite del 45% in appena quattro mesi .

Questo non vuol dire, spiegano gli esperti all’agenzia Reuters, che il settore sia uscito fuori dalla crisi. La notizia però resta una boccata d’ossigeno in mesi di recessione economica: i prezzi degli appartamenti a Manhattan erano saliti fino alla seconda metà del 2008, per poi crollare in media del 25-30% nel periodo successivo.

Nel 2008 le difficoltà dell’economia americana avevano messo in ginocchio il mercato immobiliare in molte città degli Stati Uniti, ma non a Manhattan, dove il settore aveva retto fino al collasso di Wall Street, iniziato con il fallimento della società Lehman Brothers, avvenuto a settembre. “Da quel momento i prezzi sono scesi di 25-30 punti percentuale. In altre città il crollo è arrivato addirittura fino al 50%”, ha spiegato Jonathan Miller, presidente della società di consulenza immobiliare Miller Samuel.

Risultato: per comprare un appartamento in centro a New York ora basta sborsare in media poco più di 900.000 euro (e si risparmia il 10,6% rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa). Al metro quadro una casa a Manhattan costa sui 680 euro, il 16,5% in meno in confronto all’anno passato.

Fonte: Tgcom.it

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo461956.shtml

Gli immobiliari stornano, ombra di Arcandor su Pirelli Re

Dopo la corsa di ieri, Risanamento scende a piazza Affari, insieme a tutto il comparto immobiliare anche perché il prezzo medio delle abitazioni nelle prime venti città degli Stati Uniti è calato in giugno del 15,4% rispetto a un anno fa. La flessione nelle prime 10 città del Paese è stata invece del 15,1% su base annua.

Sebbene ancora fortemente negative, le performance dell’indice sono in miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Ancora più incoraggiante la performance su base mensile: in giugno infatti i prezzi delle case nelle prime venti metropoli del paese sono cresciuti dell’1,4% rispetto a maggio.

Al momento, comunque, Pirelli Re arretra del 2,89% a 0,4195 euro tra scambi sempre elevati: sono passati di mano 10,3 milioni di pezzi (3,7% del capitale), contro una media mensile di 4,5 milioni e i 19 milioni scambiati ieri. In questi giorni Risanamento sta mettendo a punto con le banche creditrici e gli advisor il piano di salvataggio per evitare il fallimento, un piano che dovrebbe venir approvato dal Cda convocato per venerdì prossimo.

Già alla vigilia le banche creditrici hanno incontrato i consulenti Bain e Banca Leonardo per valutare la nuova bozza del piano. Dall’incontro non sono uscite novità di rilievo anche se il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, si è detto fiducioso.

Peraltro, secondo fonti di stampa, all’iniezione di capitale di 500 milioni di euro prospettata dal piano potrebbe essere necessario aggiungere altri 220 milioni per coprire il rischio di rimborso anticipato del prestito convertibile. Saranno dunque cruciali gli incontri dei prossimi giorni e il Cda di Risanamento di venerdi, durante il quale dovrebbe essere approvato il piano che deve essere consegnato entro il primo settembre al giudice civile del Tribunale di Milano.

Come Risanamento anche sugli altri titoli immobiliari quotati, ieri su di giri, hanno la meglio i realizzi. Aedes cede l’1,36%, male anche Bastogi (-1,10%) e Brioschi (-0,45%). In lieve rialzo Gabetti (+0,59%). In rosso pure Pirelli Real Estate (-0,23% a 0,63 euro) che ieri ha registrato un rally in Borsa senza notizie specifiche sulla società.

Pirelli Real Estate, rimasta indietro rispetto ad altri titoli del comparto, secondo alcuni analisti beneficia delle aspettative di un miglioramento delle condizioni del settore immobiliare. Proseguono però le cattive notizie sul retailer tedesco Arcandor (-18,70% alla Borsa di Francoforte a 0,20 euro) che sarebbe ormai vicino al fallimento.

Pirelli Re è esposta attraverso la partecipazione del 12% in Highstreet, svalutata nel primo semestre 2009 e ora iscritta per un valore di circa 30 milioni di euro”, spiega un analista di una sim. “Le ipotesi peggiori sarebbero una totale svalutazione della quota e una fase prolungata di mancati affitti dagli immobili locati alla catena Karstadt posseduta da Arcandor. La raccomandazione su Pirelli Real Estate resta neutrale con un target price a 0,75 euro”.

Autore: Francesca Gerosa

Fonte: Milanofinanza.it

http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200908251459508076&chkAgenzie=TMFI&sez=news&testo=&titolo=Gli%20immobiliari%20stornano,%20ombra%20di%20Arcandor%20su%20Pirelli%20Re

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: