Archivi Blog

L’Italia è il Bel Paese del No a prescindere. Vi spiego perché.

perchè noIn Italia la parola d’ordine è No! Categorico, imperioso e soprattutto, a prescindere. Del resto parafrasando l’articolo 1 della nostra Carta Costituzionale: l’Italia è una Repubblica (omissis) fondata sul No. Credo che sul fatto che non sia fondata sul lavoro, come era nelle intenzioni dei padri costituenti, possiamo ben trovarci tutti d’accordo. Sul perché invece è fondata sul no, io mi sono fatto un’idea.

Leggi il resto di questa voce

Annunci

I cerchi nel grano dei franchising italiani di prima generazione

Riceviamo e pubblichiamo questo post di Simone Rossi da Bologna, buona lettura.

immobili e investimentiPremessa: ho vissuto, respirato, condiviso, sposato per 14 anni il Franchising Immobiliare, e sono grato perché questa esperienza mi ha offerto un metodo e mi ha dato la possibilità di escludere dal mio vocabolario la parola improvvisazione, anche se ciò non significa che non abbia commesso errori.

Dopo 14 anni ne sono uscito perché ho dovuto ammettere che il mio era rimasto un Franchising all’italiana di Prima Generazione, con limitazioni territoriali e con la conseguenza oggi anacronistica di non poter sempre aiutare un cliente fidelizzato per le sue necessità immobiliari, perché le esigenze dei clienti sono spesso al di la’ di quel ‘Cerchio’ contrattuale immaginario definito zona. Leggi il resto di questa voce

Non sono Americanate.

Leggo con interesse il post su questo stesso blog dell’amico Andrea Russo dal titolo “Americanate o no?” e, a tal proposito visto che Andrea ci ha lasciato un interrogativo, prima di riprendere il viaggio sul territorio Americano, volevo provare a dare una risposta o quanto meno il mio punto di vista sull’argomento e nello specifico in questo post relativamente all’MLS.

Vero è che il mercato americano è decisamente, profondamente e culturalmente differente dal nostro. Basti pensare che un americano mediamente cambia casa ogni 7 anni contro i 24 di un italiano. Questo già ci serve come indicatore per capire quanto possa essere più semplice per un americano prendere una decisione e fare una scelta su un immobile da comprare.

Sul mercato americano una casa a prezzo si vende in alcune ore massimo qualche giorno, il compratore fa una visita e decide, non deve portare quindici parenti in altrettanti appuntamenti e poi il tecnico per poi decidere che, siccome la zia ottantenne di terzo grado non è convinta, allora non compra! Il cliente americano ha un modo di prendere le decisioni molto più immediato: vede la casa, gli piace, fa l’offerta. Dentro di sé sa già che probabilmente quella casa la cambierà entro qualche anno, non si pone il problema ma si focalizza sul risultato. Ho trovato ciò che ADESSO va bene!!!

Qualche giorno fa con un cliente italiano sulla quarantina stavo facendo un appuntamento per l’acquisto di un attico su due livelli. Appartamento bellissimo, mi dice “ma sa… invecchiando le scale potrebbero darmi fastidio”. Ecco, questo cliente valutava l’acquisto come qualcosa di definitivo, la casa in cui probabilmente avrebbe finito di trascorrere la sua vita e, nonostante fosse affascinato da quell’appartamento, ha deciso di non fare l’acquisto.

Il cliente acquirente americano, ragiona come ragionerebbe un cliente italiano che cerca un appartamento in locazione. Questa è davvero una gran differenza.

Ma può essere sufficiente per dire che certe metodologie o sistemi funzionano soltanto oltreoceano? La risposta è no!

Il vero motivo per il quale certe cose sul nostro territorio non riescono a decollare (vedi MLS) o sono viste con diffidenza e scetticismo, è dovuto al nostro conformismo e tradizionalismo. Siamo, in altre parole, restii a modificare un sistema radicato da anni al quale ci siamo assuefatti e di cui pensiamo non si possa fare a meno. E’ un ragionamento corretto? Il mio parere è che se qualcosa funziona va replicato, senza giudizio.

Sperimentare e poi giudicare. Continuando a fare ciò che abbiamo sempre fatto otterremo i risultati che abbiamo sempre ottenuto.

Allora, in un momento storico come questo perché non provare strade alternative?

Negli USA la maggior parte delle compravendite passano per le agenzie immobiliari. Acquirente e compratore considerano l’agente immobiliare come una indispensabile figura di riferimento, senza se e senza ma. Si ha la percezione che attraverso l’agente immobiliare si possa ottenere il massimo risultato, sia in termini di tempo che in termini economici.

Tutto ciò è assolutamente VERO!!

In America c’è l’MLS, piattaforma che timidamente sta iniziando a fare capolino anche da noi. In America si lavora con l’esclusiva e solo con l’esclusiva! Si sa che grazie all’MLS quell’immobile sarà commerciabile da qualsiasi agenzia e dunque acquistabile da qualsiasi acquirente ne faccia richiesta. Questa è la vera differenza! Chi vende non ha da temere che la casa non abbia visibilità e non trova alcuna necessità di conferire più incarichi a più agenzie.

Nel mercato globale dove Internet la fa da padrone, l’MLS è quanto di più necess ario la nostra categoria possa aver bisogno.

E’ un americanata? NO! Funziona , punto.

arch. Simone Galiberti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: