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Notizie d’agenzia Ottobre 2010 / 1

FMI: per settore immobiliare prospettive sono lugubri

(ASCA) – Roma, 6 ott – Il settore immobiliare, sia quello residenziale e sia quello commerciale, rimane in una situazione difficile. Per il Fondo Monetario Internazionale, ”le prospettive sono lugubri”.

In alcuni paesi, ”si rischia persino una doppia recessione per il settore immobiliare”, scrive il Fondo.

Pesa il processo di ”deleveraging” della famiglie, cioe’ la riduzione dell’esposizione debitoria sul mattone e lo spostamento dei fondi dal settore delle costruzioni ad altre attivita’.

Tra i paesi a rischio di ”double dip” immobiliare ci sono gli Usa e la Gran Bretagna.

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/news-FMI__PER_SETTORE_IMMOBILIARE_PROSPETTIVE_SONO_LUGUBRI-954779-ORA-.html

Fisco: Agenzia Entrate, un mln euro occultato da immobiliare

Accertamenti tra prezzi dichiarati, di mercato e richieste mutuo

(ANSA) – VICENZA, 6 OTT – Una societa’ immobiliare vicentina e’ stata ritenuta colpevole di aver occultato al fisco 1.185.000 euro in operazioni di compravendita di edifici. A renderlo noto e’ l’Agenzia delle Entrate di Thiene (Vicenza). L’accertamento e’ stato condotto sulla base del raffronto tra i prezzi dichiarati negli atti e quelli mediamente applicati sul mercato per immobili simili in base ai dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare), compiendo inoltre una verifica degli importi chiesti a mutuo dagli acquirenti agli istituti di credito.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2010/10/06/visualizza_new.html_1755591973.html

Gb, crollo del 3,6% nei prezzi case

Il piu’ forte dal 1983. Mercato rischia una nuova ‘gelata’

(ANSA) – ROMA, 7 OTT – Crollo dei prezzi delle case in Gran Bretagna: a settembre il costo medio di una abitazione e’ sceso del 3,6% rispetto ad agosto. E’ il ribasso piu’ marcato dal 1983. Per gli economisti, il mercato immobiliare britannico rischia una nuova ‘gelata’ ed e’ probabile che a meta’ del 2011 i prezzi delle case scendano del 5% rispetto all’anno prima.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/07/visualizza_new.html_1754849903.html

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Risoluzione Agenzia delle Entrate del 5.10.2010: La “prima casa” si estende ad una sola pertinenza

La cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo oggetto di agevolazione prima casa sconta l’IVA con aliquota al 10%: la pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma, data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2, C6 e C7, alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 94/E/2010, che illustra il corretto trattamento fiscale da riservare, ai fini IVA, alla cessione della seconda pertinenza di un immobile abitativo, oggetto di agevolazione prima casa, al cui servizio è già posto un altro immobile della medesima categoria catastale (nella specie, si tratta di autorimesse – categoria catastale C6).
La pertinenza acquista per attrazione la natura di immobile abitativo ma – data la normativa sulla prima casa, che consente di agevolare una sola pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (autorimesse, stalle, scuderie) e C7 (tettoie chiuse o aperte) – alla cessione della seconda pertinenza non può applicarsi l’aliquota del 4%.
La seconda pertinenza, pertanto, deve essere trattata come un fabbricato abitativo diverso dalla prima casa e la relativa cessione in regime di imponibilità IVA comporta l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10%.

Autore: Avv. Massimo Chimienti

Plusvalenza in caso di vendita immobiliare: differenti calcoli tra usufrutto e nuda proprietà

L’atto dispositivo 188/E/2009, emanato in data del 20 luglio 2009, pone l’attenzione, sotto il profilo Irpef, delle plusvalenze immobiliari da cessione di fabbricato. Secondo l’Agenzia dell’Entrate – in sede di transazione dell’immobile – a seguito di riscatto pecuniario dell’usufrutto da parte del nudo proprietario, ai fini del calcolo dell’ eventuale plusvalenza – soggetto al fisco come reddito diverso ex articolo 67, comma 1, lettera b, del TUIR – nuda proprietà e diritto di usufrutto vengono determinate da due valutazioni separate, essendo diritti acquisiti separatamente e, di conseguenza, sottoposti a diverso calcolo economico. L’articolo 67, comma 1, lettera b), del TUIR, identifica come redditi diversi “…le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari”. Ai fini del calcolo della plusvalenza, il valore della nuda proprietà e dell’usufrutto saranno perciò determinati applicando al prezzo di vendita i coefficienti per la determinazione del diritto di usufrutto. Analogamente, agli effetti della determinazione del “dies a quo” nei cinque anni decorrenti tra l’acquisto del bene e la vendita si specificare la data di acquisto della nuda proprietà e la data di acquisto dell’usufrutto. Nel lasso di tempo che intercorre tra nuda proprietà ed usufrutto bisognerà valutare, per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto e la cessione, se é stato adibito ad abitazione principale del cedente o della famiglia, “conditio sine qua non” per  escludere la realizzazione di plusvalenza tassabile.

Autore: Corbi Mariagabriella

Fonte: Diritto.it

http://www.diritto.it/art.php?file=/archivio/28186.html

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