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Gli edifici italiani e la loro classe energetica

Quasi da un anno (più precisamente dal 6 giugno 2013) per tutti gli edifici vi è l’obbligo di presentare, durante i contratti di compravendita e di affitto, l’attestazione APE.

Senza di essa il contratto è nullo.

I valori partono da un livello di efficienza massima classificata A – di cui fanno parte tutte quelle case che hanno impianti progettati a consumare la minore quantità di energia possibile – fino ad un minimo denominato G.

 

Questa votazione (di durata decennale) è un biglietto da visita per le case in vendita o in locazione, che informa i futuri inquilini quanta energia consumerà, a quanto ammonteranno le bollette. La riqualificazione energetica consente non solo Leggi il resto di questa voce

Come risparmiare sulle bollette in casa

risparmiare sulle bolletteMolto spesso per risparmiare sulle bollette di casa sarebbe sufficiente cambiare delle abitudini quotidiane errate.

Dato che il 22 aprile sarà la giornata internazionale della Terra e l’ecosostenibilità è un argomento che dovrebbe stare a cuore a tutti, Mioaffitto.it vi propone alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare energia in cucina.

Come risparmiare acqua ed energia in cucina

Ecco una lista delle cose che bisogna tenere a mente quando si sta ai fornelli. I risultati sulla bolletta sono incredibili, e l’impatto ambientale si riduce notevolmente seguendo questi piccoli accorgimenti:

  • Fai bollire solo la quantità di acqua di cui hai bisogno veramente e ricorda di mettere sempre un coperchio sulla pentola. In questo modo l’acqua bollirà più velocemente e consumerai meno energia.
  • Regola la fiamma del fornello– quando l’acqua inizia a bollire si può abbassare il fuoco al minimo.
  • Usa più spesso la pentola a pressione. Le altre, ovvero quelle di ferro, ceramica o acciaio inossidabile sono da preferire a quelle di alluminio.
  • Pulisci sempre i fornelli, sporchi consumano di più.
  • La fiamma deve essere quella più appropriata alla dimensione della pentola. Ricordati che il fondo del recipiente deve essere più grande del il diametro della fiamma, per sfruttare al massimo il calore.
  • Non aprire il forno mentre stai cucinando. In questo sprecare una grande quantità di calore, ogni volta che si apre lo sportello si ritarda la cottura dell’alimento. Spegni il forno alcuni istanti prima così da sfruttare il calore residuale per finire la cottura.
  • Il microonde consuma il 70% di energia in meno rispetto al forno normale.
  • Compra frutta e verdura di stagione e prodotti a km 0, che non siano stati né trasportati per molti chilometri né congelati. Questi sono molto più rispettosi dell’ambiente e favoriscono l’economia locale.
Ricorda inoltre che il gas è un’energia molto più pulita ed economica dell’elettricità, tienilo a mente quando dovrai cambiare la caldaia o la cucina.
Se compri un elettrodomestico, scegline uno di classe energetica A++ o A+. Ricordati di valutare quello più funzionale in base alle esigenze tue e di chi vive in casa con te.Le lavatrici a carica frontale consumano meno energia ed acqua di quelle a carica dall’alto.Le lavastoviglie bitermiche con due ingressi per l’acqua, una per quella fredda ed una per quella calda, riducono consideratamente l’energia utilizzata da questo elettrodomestico.Cosa ne pensi di questi consigli? Ti sono stati utili? Hai qualche trucchetto che utilizzi per risparmiare?

Case e coefficienti più preziose sul mercato immobiliare

Roma, 27 mag – Anche l’energia diventa un elemento di pregio di un immobile. Tra le caratteristiche che valorizzeranno una casa ci sara’ infatti anche il rendimento energetico, un indicatore che in futuro dovra’ essere sempre presente in ogni annuncio di vendita o di locazione.

Questa una delle novita’ della nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici, che sara’ pubblicata a giorni sulla Gazzetta Ufficiale Europea, che e’ stata al centro di un convegno organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Federcasa.

”Gli edifici italiani – ha detto il presidente della Fondazione, Edo Ronchi – soffrono di una grave inefficienza energetica. Il fabbisogno energetico medio degli edifici e’ di 300KWh/m2 l’anno, contro 200 in Germania e 60 in Svezia.

Circa il 30% dell’energia finale consumata in Italia viene consumata dagli edifici e a questi consumi energetici sono riconducibili il 28% delle emissioni nazionali di CO2”.

Tra le misure contenute nella nuova direttiva ed illustrate da Ronchi c’e’ la scadenza del 30 giugno 2014 che sancisce il divieto agli Stati membri di concedere incentivi per la costruzione o la ristrutturazione di edifici o di loro parti che non siano conformi ai requisiti minimi di rendimento energetico; l’indicazione agli Stati membri di elaborare piani nazionali che fissino obiettivi per edifici a basso consumo energetico e impiego di rinnovabili (emissioni di CO2 nulle o quasi nulle), affidando agli edifici pubblici un ruolo di esempio; l’obbligo per gli Stati membri di comunicare ogni tre anni, a partire dal 30 giugno 2011, i risultati che hanno ottenuto; la certificazione energetica degli edifici pubblici che scende a 250 m”; l’adozione di sanzioni efficaci , proporzionate e dissuasive in grado di rendere operative le prescrizioni della Direttiva.

”Ci dobbiamo preparare ora – ha concluso Ronchi – ad attuare le misure contenute nella direttiva che mirano a rendere piu’ efficiente il nostro patrimonio immobiliare e che potranno dare anche una spinta al settore delle costruzioni, creando nuovi investimenti e nuova occupazione”.

Fonte: Asca.it

http://www.asca.it/news-CLIMA__CASE_ECOEFFICIENTI_PIU__PREZIOSE_SUL_MERCATO_IMMOBILIARE-919524-ORA-.html

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