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Emirati Arabi, nuove Norme sulla Proprietà Immobiliare

Abu Dhabi vara una nuova legge per incoraggiare gli investitori a registrare i patrimoni immobiliari. La nuova norma riconosce pienamente il diritto di proprietà ai cittadini degli Emirati e ai soggetti ammessi dal Consiglio esecutivo di Abu Dhabi (Adec). L’intervento legislativo riguarda le future aree di sviluppo urbanistico della capitale.

Ai beneficiari sarà consentito di far valere agevolmente i propri diritti sugli investimenti nel real estate e saranno concessi più facilmente prestiti per nuovi progetti nel settore. I soggetti giuridici che non beneficeranno della nuova legge potranno in ogni caso operare attraverso raggruppamenti societari a cui sarà concesso il diritto dell’usufrutto di beni immobili per 50 anni, rinnovabile per altri 50 anni, oppure contratti di affitto per 99. La legge in questione è la 64 del 2010.

Fonte:FocusMO.it

http://www.focusmo.it/aziende-internazionali/6790-emirati-arabi-nuove-norme-sulla-proprieta-immobiliare.html

 

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A dispetto di quello che sostiene lo slogan di Dubai World, la holding statale che controlla le ricchezze del paese, il sole su Dubai sembra essere, se non tramontato, quanto meno calato. La bolla immobiliare è scoppiata, e le ricchezze degli emiri sono in pericolo tanto quanto gli investimenti degli occidentali.

La perla del Medio Oriente sperava di essere salvata da un piano coordinato in grado di coinvolgere il governo, gli sponsor commerciali -nazionali e stranieri- della città e i partner finanziari dei paesi vicini. A meno di una settimana dalla crisi, invece, sembra che Dubai dovrà contare soprattutto sulle sue forze.

In tempi in cui lo spettro di una nuova recessione globale può essere percepito dai meno ottimisti come imminente oltre che pericolosissimo, vale la pena ricordare che, fortunatamente, Dubai non è così importante da poter riuscire, da sola, a mettere in ginocchio il sistema finanziario internazionale. A sostenere questa tesi sono gli specialisti dell’Economist.

Forse non dovremmo preoccuparci troppo delle oscillazioni del mercato di Dubai, ma i danni dal punto di vista dell’immagine per l’emirato sono incalcolabili. Ormai sanno tutti che il 70% dell’intero debito statale, quantificabile in 59 miliardi di dollari, fa capo alle passività del Dubai World. Per tamponarli, il governo ha annunciato un vasto programma di emissioni obbligazionali. “Se avesse annunciato una ristrutturazione anche solo due mesi fa gli investitori se la sarebbero aspettata e avrebbero reagito diversamente”, spiegano gli esperti dell’Economist.

Gli analisti del settimanale inglese mettono però in discussione la sostenibilità della scelta degli altri emirati di non aiutare Dubai: Abu Dhabi, ad esempio, ha acquistato tantissimo a Dubai, e una sua insolvenza potrebbe metterla in serie difficoltà. Fortunatamente, la Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti è stata lungimirante, annunciando che garantirà la liquidità necessaria a tutte le banche, nazionali e straniere, che operano nel paese.

Fonte: Panorama.it

http://blog.panorama.it/economia/2009/12/02/scoppia-la-bolla-immobiliare-di-dubai-ma-gli-emirati-non-rimarranno-senza-liquidita/

Dubai World, iniezione di liquidità

Interviene Banca Centrale degli Emirati

La Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti è intervenuta a favore delle banche attive sul territorio con un’iniezione di liquidità, per limitare i danni che potrebbero penalizzare lunedì, alla riapertura delle Borse regionali, i titoli degli istituti di credito più esposti all’annuncio della richiesta di ristrutturazione del debito del colosso Dubai World. La liquidità è stata emessa al tasso di 50 punti base su 3 mesi Eibor.

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