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DIA: La denuncia di inizio attività (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) è diventata uno strumento molto versatile, utile alla agli uffici tecnici dei Comuni) per  semplificare il disbrigo di pratiche di minor peso urbanistico. Nel 2010 è stata in larga parte sostituita dalla SCIA  (Segnalazione Certificata Inizio Attività).

Diritti Reali: Si tratta di un diritto che ha per oggetto un bene (dal latino res), e la segue indipendentemente dal suo proprietario. I Diritti Reali sono: assoluti (ovvero valgono erga omnes, contro tutti), immediati e tipici (ovvero stabiliti per legge). Si distinguono in Diritti di Proprietà, Diritti Reale di Godimento, e Diritti di Garanzia.

Donazione: Atto col quale il donante, volontariamente dona una ricchezza al donatario, disponendo di un proprio diritto – o obbligandosi a disporne – senza averne alcun corrispettivo (art. 769 Codice Civile).

Due Diligence: Il processo per una valutazione complessiva di un patrimonio immobiliare, in cui si tengono in considerazione le sue caratteristiche intrinseche e l’ambiente di collocazione al fine di individuare i potenziali rischi legati ad una sua transazione.

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Accordo con FIAIP Bergamo

Oggi prende il via l’accordo con la FIAIP Bergamo per la pubblicazione sulle nostre pagine dei loro comunicati stampa.

Il rapporto collaborativo concordato con il Presidente Provinciale della FIAIP Bergamo Giuliano Olivati rende merito alla costanza e all’impegno con cui ci rapportiamo all’utenza, ed è conseguenza dell’attenzione che il mondo immobiliare ci presta.


comunicati stampa FIAIP Bergamo


1)FIAIP Bergamo, cosa abbiamo fatto – e capito – nel 2010


“Abbiamo fatto fatica a ricostruire tutte le inziative messe in cantiere nel 2010”, afferma Giuliano Olivati , presidente provinciale Fiaip Bergamo, la federazione italiana agenti immobiliari professionali. “Abbiamo postato un video su Youtube con un breve consuntivo per spiegare “Cosa abbiamo fatto – e capito – nel 2010”, riassumendo in una manciata di minuti i nostri 70 comunicati stampa, ripresi da giornali, siti web, TV locali e nazionali, di settore e generalisti, oltre a social network come Facebook e Twitter. Per la formazione l’elenco dei convegni, corsi e seminari gratuiti per i nostri associati è lungo: manovra finanziaria e riflessi sul real estate, mutui bancari, prestiti personali e cessione del quinto, accertamenti fiscali, studi settore e redditometro, locazione, proposte d’acquisto e preliminari, modulistica per agenzie immobiliari, certificazione energetica e influenza sulle valutazioni immobiliari, marketing immobiliare e multimedia, risparmio e riqualificazione energetica, sicurezza sui luoghi di lavoro, antiriciclaggio, normativa mediazione creditizia, normativa agenti immobiliari, standard EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari”, nuova normativa sulla conformità catastale nei rogiti, vendita di immobili provenienti da donazione, Dia e Scia in edilizia, Scia e nuova procedura di attivazione delle agenzie immobiliari”.

“Un altro fronte sul quale siamo sempre presenti è l’urbanistica – prosegue Olivati – con l’Osservatorio immobiliare Fiaip Bergamo come punto di riferimento per le amministrazioni pubbliche. Siamo entrati a pieno titolo nel dibattito sul Pgt di Bergamo, successivamente siamo stati chiamati come “parte ecomnomica” a collaborare al Pgt di Dalmine e Treviglio”.

“In generale siamo interlocutori istituzionali a 360 gradi – conclude il presidente Fiaip Bergamo – e dialoghiamo costantemente con l’Agenzia del territorio, i Comuni e le pubbliche amministrazioni, la Camera di commercio con la quale siamo sempre in contatto. Gli ultimi due importanti accordi di collaborazione, interscambio e consulenza, con il Consiglio notarile distrettuale e con il Movimento Consumatori, dimostrano che Fiaip Bergamo è una casa di vetro che vuole confrontarsi con tutti gli attori del real estate per essere fedele al suo slogan: “dal 1976 lavoriamo per la vostra tranquillità”.

2) FIAIP Bergamo, torna in edicola l’Osservatorio Immobiliare

Anche nel 2011 prosegue la collaborazione iniziata nel 2008 tra Fiaip Bergamo (la Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e Terra Nova Editore SpA, leader nella stampa specializzata real estate, per la pubblicazione dell’ “Osservatorio Fiaip dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”. “Siamo soddisfatti di fare ancora un pezzo di strada con un editore che ha creduto da subito alle potenzialità del nostro Osservatorio”, commenta Giuliano Olivati, presidente Fiaip Bergamo e direttore responsabile della testata, che riporta tutti gli anni i valori immobiliari dei 43 quartieri di Bergamo e dei 244 comuni della provincia. “I nostri 1.000 operatori aggregati sul territorio, facenti capo a 300 agenzie immobiliari associate, sono la rete capillare dei rilevatori dell’Osservatorio, che riporta i prezzi del reale venduto e scatta ogni anno, dal 1986, una fotografia del mercato immobiliare bergamasco”, conclude il presidente Fiaip Bergamo. I dati raccolti vengono poi elaborati dal Comitato scientifico dell’Osservatorio, presieduto da Olivati e composto dai consiglieri provinciali Fiaip Roberto Boffelli, Antonino Chiarini, Salvatore Ranucci e Roberto Tassetti. Il Comitato scientifico pubblica, nella prima parte del volume, anche l’ “Osservatorio immobiliare previsionale della città di Bergamo”, un report statistico con un’analisi qualitativa del mercato, realizzato con il supporto scientifico dell’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Statistiche e riportato anche sul sito http://www.fiaipbergamo.it. Il mercato delle compravendite e delle locazioni del capoluogo è stato messo sotto la lente per tipologia, ubicazione e stato della conservazione degli immobili. Sono stati individuati i vari tipi di immobili in vendita e in affitto e i tempi di conclusione, anche con riferimento al credito e alla tipologia della clientela, individuando la quota delle transazioni concluse tramite l’attività degli agenti immobiliari. Infine vengono riportati il sentiment e le previsioni per il mercato bergamasco del 2011. L’Osservatorio è spedito ad una lista di opinion leader e venduto in edicola in primavera, in volume con un CD allegato per una comoda consultazione e archiviazione sul proprio pc.

3) FIAIP Bergamo, commento ai dati statistici della Camera di Commercio

I dati statistici pubblicati all’inizio dell’anno dalla Camera di Commercio indicano che nel 2009 si è assistito ad una brusca battuta d’arresto delle “attività immobiliari” nella provincia di Bergamo. Le 3.534 società di capitale operanti nel settore hanno visto un calo di fatturato del 24,2%, da una media di 454.270 Euro del 2008 ai 344.377 del 2009. “Si tratta di dati parziali, considerando che nel settore operano molte società di persone e ditte individuali che non depositano i bilanci”, commenta Giuliano Olivati , presidente provinciale Fiaip Bergamo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, “ma l’indicazione statistica della Camera di Commercio è chiara: nel 2009 anche a Bergamo il settore immobiliare ha impattato contro lo tsunami della crisi mondiale del real estate. È stato il nostro “annus horribilis”, quello in cui non si riusciva a colmare il gap tra domanda e offerta. In tre anni, dalla crisi dei mutui subprime del 2007 ad oggi, i valori immobiliari si sono ridotti in media del 20%, con picchi del 30%, e molti proprietari immobiliari sono rimasti paralizzati, congelando il prezzo in attesa di tempi migliori. Solo nel 2010 – prosegue Olivati – ci si è resi conto che le “vacche grasse” non sarebbero tornate presto, e i proprietari hanno cominciato a metabolizzare il plafonamento dei valori, abbassando i prezzi richiesti o rendendo più elastiche le trattative, per cui il mercato ha ricominciato timidamente a fluidificarsi. Del resto – conclude il presidente Fiaip Bergamo – anche al netto della crisi, i valori immobiliari sono almeno raddoppiati in 10 anni, complice anche l’introduzione dell’Euro. L’immobile che si vendeva nel 2000 a 100 milioni di lire oggi vale almeno 100 mila Euro, segno che il caro vecchio mattone non tradisce mai. Il bene immobile, rileva l’ Osservatorio Fiaip Bergamo , si rivaluta regolarmente considerando un ciclo decennale, e frutta un reddito diretto se dato in locazione, o indiretto se abitato dal proprietario che risparmia così l’affitto. Non esiste altro investimento al mondo con simili performance”.

Visto l’interesse dell’argomento e il grado di novità rappresentato delle tematiche affrontate,si ringrazia anticipatamente per l’attenzione che ci sarà riservata.

Restando a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento, è gradita l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

Giuliano Olivati
Presidente provinciale Fiaip Bergamo
Email: olivati@fiaip.it
www.fiaipbergamo.it
Cell. +39 335 6069107



Vademecum ICI

Cos’è l’ICI, e chi la deve pagare?

ICI, nonché IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI, deve essere pagata da tutti coloro che hanno un titolo di proprietà o di usufrutto su immobili, terreni agricoli e aree edificabili. Sono esclusi i detentori di nuda proprietà. Si ricorda che diventiamo soggetti passivi d’imposta dalla data di passaggio del diritto (es. data stipula atto di compravendita/donazione, per gli eredi si prende in considerazione il giorno successivo al decesso del de cuius). L’ICI è sempre dovuta tranne nei casi previsti dalla legge; il Decreto Legge n° 93, del 27/05/2008, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n° 124 del 28/05/2008, infatti stabilisce l’esclusione dal versamento dell’imposta, tutti gli immobili adibiti ad abitazione principale e relativa/e pertinenze. Per abitazione principale si intende, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica del soggetto passivo (art. 8, comma2, D.Lgs. n° 504/1992 e successive modifiche ed integrazioni). Dall’agevolazione sono però escluse le unità abitative, catastalmente classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Come si calcola?

Per i fabbricati:

Le operazioni da eseguire sono:

1. La base del calcolo è la rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

2. Questa rendita va aumentata del 5 per cento (art. 3 comma 48 Legge n.662/96)

3. Alla rendita così determinata va applicato un coefficiente moltiplicatore diverso a seconda della categoria catastale:
– Coefficiente 100 per tutte le categorie dei gruppi A , B , C, con l’esclusione degli uffici privati (classificati nella categoria A/10) dei negozi (classificati nella categoria C/1);
– Coefficiente 50 per gli uffici privati (classificati nella categoria A/10) e per gli immobili classificati nelle categorie del gruppo D (capannoni, alberghi, banche, cinema ecc.);
– Coefficiente 34 per i negozi ( classificati nella categoria C/1);
– Coefficiente 140 per i fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi e convitti ecc). Detto coefficiente è stato rivalutato del 40% e detta rivalutazione decorre dal 03/10/2006.

4. Moltiplicata la rendita catastale, aumentata del 5 per cento, per il coefficiente moltiplicatore, si ottiene il valore del fabbricato, e cioè la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta.

5. Applicando alla base imponibile l’aliquota opportuna tra quelle previste annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

6. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
a) della percentuale di possesso (quota)
b) dei mesi di possesso (periodo)
c) delle seguenti detrazioni e riduzioni:
– detrazione per abitazione principale
– riduzione per inagibilità e inabitabilità;

Detrazione per abitazione principale: che cos’è? Come si applica?

La detrazione per abitazione principale resta in vigore per le unità immobiliare di categoria catastale A1, A8 e A9 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo .
La detrazione dall’imposta dovuta  è pari a €. 103,29 da rapportare ai mesi durante i quali sussiste tale destinazione.
La detrazione, oltre che rapportata ai mesi di destinazione, deve essere suddivisa, nel caso in cui vi siano più contribuenti che dimorano nell’immobile, in parti uguali tra loro, prescindendo, quindi dalle quote di proprietà o di diritto reale di godimento.
Qualora la detrazione sull’abitazione principale fosse superiore all’imposta dovuta, l’eccedenza può essere scontata sulla eventuale pertinenza.

Formula per calcolo dell’imposta Annua:

R.C. x (indice di rivalutazione) = Valore Imponibile

Valore Imponibile x Aliquota = Imposta Annua

Per i terreni agricoli

1. La base del calcolo è il reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

2. Questo reddito dominicale va aumentato del 25 per cento.

3. Al reddito dominicale così determinato va applicato un coefficiente moltiplicatore pari a 75.

4. Moltiplicato il reddito dominicale, (aumentato del 25 per cento, per 75), si ottiene il valore del terreno agricolo, e cioè la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta.

5. Applicando alla base imponibile l’aliquota prevista annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

6. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
a) della percentuale di possesso (quota);
b) mesi di possesso (periodo);
c) delle riduzioni previste nel caso di conduzione di coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale.
Attenzione: L’Agenzia del Territorio (catasto)  aggiorna i redditi catastali dei terreni agricoli in base alle dichiarazioni presentate dai soggetti interessati all’AGEA. Il contribuente deve verificare la propria posizione per adeguare il versamento dell’imposta alle eventuali variazioni colturali intervenute.

 

Per le aree fabbricabili

1. Ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 per area fabbricabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità. Per la sussistenza dell’edificabilità dell’area è sufficiente la sola previsione di tale caratteristica nel Piano Regolatore Generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione  della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi al medesimo.
Per sapere se un’area è fabbricabile occorre rivolgersi al Comune di Suzzara – Settore Urbanistica che è tenuto, se richiesto dal contribuente, a rilasciare apposita attestazione.

L’area fabbricabile non è classificata in catasto come tale e quindi non esiste la base del calcolo, il valore imponibile è dato, dal valore venale in comune commercio ( valore commerciale) al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
Il valore venale deve essere dichiarato dal contribuente.

La Giunta Comunale delibera annualmente il valore aree fabbricabili ai fini I.C.I. al primo gennaio dell’anno di riferimento, indicando dei valori medi ordinari orientativi per categorie di aree e per zonizzazione con finalità di orientamento all’ufficio tributi.

2. Applicando alla base imponibile l’aliquota opportuna tra quelle previste annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

3. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
– della percentuale di possesso (quota);
– dei mesi di possesso.

Quando si paga?

Si può pagare in due rate:

  • Entro il 16 Giugno si versa la prima rata pari al 50% dell’imposta annua, ovvero l’intera imposta annua
  • Entro il 16 Dicembre si versa il saldo (sempre pari al 50% dell’imposta annua)

Come si paga?

  • Tramite BOLLETTINO C/C POSTALE, presso gli uffici postali, utilizzando gli appositi bollettini disponibili nell’ufficio ICI e negli uffici postali. Indicando gli estremi di versamento del comune ove ubicato l’immobile.
  • Tramite MOD. F24 ICI, ecco consente di poter compensare l’ICI con eventuali crediti spettanti al contribuente per altre imposte (IRPEF, IVA, Ecc..). Per il versamento devono essere utilizzati i seguenti codici triuto:

3901: abitazione principale;

3902: terreni agricoli;

3903: aree edificabili;

3904: altri immobili

Il versamento può essere effettuato in banca o in posta ed è esente da commissioni.

Autore: Marcella Desimone

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