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Casa: Confindustria, prezzi – 9%

Centro studi prevede un calo delle transazioni del 20%

 

(ANSA) – ROMA, 17 LUG – In Italia nel 2009 i prezzi delle abitazioni scenderanno del 9%. La stima e’ del Centro studi di Confindustria. Si prevede un calo delle transazioni immobiliari nel segmento residenziale del 20%, ”che riporta i livelli ai valori di inizio anni 2000”. La diminuzione dei prezzi continua a ”ritmi sostenuti” ed e’ accelerata nel primo trimestre 2009 nei paesi dove piu’ estesa e’ stata la bolla immobiliare: Stati Uniti -6,92%, Irlanda -2,96% e Spagna -3,02%.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-07-17_117388778.html

 


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Case-vacanza: mercato immobiliare in flessione

Diminuzione delle quotazioni del 3,9% nella seconda parte del 2008 per il mercato immobiliare turistico italiano. Lo afferma  Tecnocasa a seguito di un’analisi per macroarea.  Lo studio delinea la contrazione più sensibile nelle località turistiche del Centro (-5,1%), seguite da quelle del Sud Italia con -3,8% ed infine le località del Nord Italia con un calo del 3,3%.

Analizzando le diverse regioni si rileva che la regione che ha segnalato la diminuzione più sensibile dei prezzi sono state l’Abruzzo e la Toscana con -6%, seguite subito dopo dalla Campania (-5,9%). Stabili le quotazioni della Basilicata (dove però si registrano soltanto le variazioni di Policoro) e della Calabria.

La ricerca della seconda casa si orienta soprattutto sui bilocali e sui piccoli trilocali dotati di vista mare, giardino o terrazzo e possibilmente situati in prossimità di spiagge e servizi. Tra le località turistiche più costose spiccano Capri e Varazze dove si toccano le maggiori quotazioni, rispettivamente di 13 mila € al mq e 12 mila € al mq.

Tornando al centro nord le località balneari dell’Emilia Romagna hanno messo a segno una variazione negativa delle quotazioni immobiliari del 3,1%. I prezzi delle seconde case della provincia di Forlì sono calate dell’1,2% mentre quelle della provincia di Rimini hanno messo a segno una contrazione del 3,7%. In Liguria la diminuzione delle quotazioni degli immobili è stata del 3,4%, con un calo più sensibile per le abitazioni situate a Lerici in provincia di La Spezia, in diminuzione de 9,1%, e di quelle in provincia di Genova con un ribasso del 5,2%.

 

Fonte: Edilone.it

http://www.edilone.it/Case-vacanza-Mercato-immobiliare-in-flessione_attualita__x_2986.html

Mercato immobiliare, Banca Italia chiede lumi agli Agenti Immobiliari

E’ il Sondaggio congiunturale pubblicato il 26 giugno 2009 su “Supplementi al Bollettino Statistico, Indagini campionarie“, Nuova serie, Anno XIX – 26 Giugno 2009, Numero 32.

Sono stati interpellati, con la collaborazione di Tecnoborsa, 929 Agenti Immobiliari che hanno risposto a un questionario tendente a reperire informazioni di prima mano sulle compravendite, sui prezzi degli immobili, sul volume di affari conclusi e sulle trattative portate a termine, e in quanto tempo, relativamente al periodo gennaio-marzo 2009.

Gli Agenti Immobiliari interpellati rientravano in un campione di 3.319 agenti, e di questi 929 hanno partecipato al sondaggio, con con un tasso di risposta del 30,9 per cento.

Quanto ai risultati principali, si tratta più di conferme che di smentite (sperate!) su quanto tutti continuano a ripetere: debolezza del mercato immobiliare, riduzione del numero di compravendite e conseguente abbassamento dei prezzi, anche se è invece complessivamente in crescita (ma ai livelli del periodo precedente) il dato relativo agli incarichi da evadere. Agli Agenti Immobiliari tuttavia la situazione non sembra essere peggiorata. Avvertono anzi qualche segno di miglioramento del mercato.

Al momento della rilevazione comunque prezzi degli immobili in calo, chi acquista lo fa in ogni caso quasi esclusivamente accedendo un mutuo.

Un dato che potrebbe risultare indicativo ed è quello relativo agli incarichi a vendere.

Da questo punto di vista “Il saldo tra le risposte in aumento e in diminuzione del numero di incarichi a vendere ancora da evadere alla fine del trimestre è rimasto pressoché invariato rispetto alla precedente rilevazione (32,6 punti percentuali contro 34,7; Tavola 4).”

Tuttavia qualcosa sembra essere cambiato o essere sul punto di cambiare: “La percentuale di agenti che indicano un aumento congiunturale del numero di nuovi incarichi è salita al 42 per cento (38,5 nel quarto trimestre del 2008) a fronte dell’invarianza (al 24 per cento) della quota di coloro che ne riportano una flessione.”

Ma allora dovrebbero essere almeno tendenzialmente in crescita anche le vendite o la conclusione della trattativa. Come mai non accade?

Secondo gli Agenti Immobiliari interpellati i prezzi a cui gli immobili vengono offerti sono troppo elevati, e per di più le banche non concedono facilmente un mutuo.

Conclusione: “L’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati rimane la motivazione principale di cessazione dell’incarico a vendere (per il 65,9 per cento delle agenzie; Tavola 5), seguita da proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (53,4 per cento) e da difficoltà dell’acquirente a reperire il mutuo (50,3 per cento).”

vedi anche: INDAGINE BANCA D’ITALIA

Fonte: QuotidianoCasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/06/26/7086/mercato-immobiliare-banca-italia-chiede-lumi-agli-agenti-immobiliari.html

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