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COMUNICATO STAMPA ASSILEA – AGENZIA DEL TERRITORIO: presentato oggi a Roma l’Osservatorio sugli Immobili non Residenziali: quotazioni stabili, ma compravendite in calo, specie nel primo trimestre 2009, per un mercato che vale 24 miliardi di euro.

E’ stato infine anticipato il trend delle compravendite del 1° trimestre 2009 che, in coerenza con
il generalizzato crollo degli investimenti produttivi che ha colpito il settore industriale e con
l’andamento delle nuove operazioni di leasing, evidenzia forti contrazioni rispetto al pari periodo
dello scorso anno: – 20,6 % nel terziario; – 23,9 % nel commerciale; – 33,5 % nel produttivo.
Roma, 4 giugno 2009

Roma, 4 giugno 2009

E’ stato presentato oggi a Roma il Rapporto realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con Assilea sull’andamento delle compravendite di immobili a destinazione terziaria, commerciale e produttiva.

Nel 2008 sono state scambiate 78.668 unità immobiliari, con un calo del 12,1% rispetto al numero delle compravendite 2007. Il calo maggiore riguarda gli uffici (-15,1%), soprattutto al Centro Italia e nelle Isole (-20%), mentre le compravendite di capannoni hanno avuto una flessione minore nel corso dell’anno (- 8,7 %), soprattutto nel Nord-Est ( -4,1%).

Per contro restano ancora stabili le quotazioni medie che variano dai 1.950 euro a mq dei negozi (+2,6% rispetto al 2007), ai 1.580 euro a mq degli uffici (+3,1 %) fino ai 540 euro a mq dei capannoni (+2,6 %).

A partire da metà 2007, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio può contare anche sul contributo informativo delle schede immobiliari relative alle compravendite in leasing fornite dall’Assilea.

Il leasing costituisce infatti la forma di finanziamento preferita dalle imprese per la realizzazione e l’acquisizione di immobili strumentali all’attività e pertanto il campione Assilea è per l’Agenzia del Territorio una fonte preziosa di informazioni dettagliate e attendibili, in quanto ogni immobile viene attentamente periziato dalla società di leasing prima di procedere all’acquisto.

Al Convegno di presentazione del Rapporto hanno partecipato per l’Agenzia del Territorio, il Direttore Gabriella Alemanno, il Direttore Centrale OMISE, Gianni Guerrieri, i Dirigenti Caterina Andreussi e Maurizio Festa e per Assilea, il Presidente Rosario Corso e il Direttore Generale, Fabrizio Marafini.

Nel corso della Tavola Rotonda, a cui si sono uniti per Scenari Immobiliari e Nomisma, i Presidenti Mario Breglia e Gualtiero Tamburini, sono stati commentati i risultati di una prima orientativa stima dell’Agenzia del Territorio del valore di mercato delle unità immobiliari non residenziali acquistate nel 2008, quantificato in circa 24 miliardi di euro. Si conferma così l’assoluta rilevanza del leasing che finanzia fra il 30 ed il 50 % (a seconda delle differenti stime presentate dai diversi istituti) degli investimenti in questo mercato.

La maggior parte dei volumi di compravendite è stata realizzata nel Nord Ovest (35,7% del totale), seguito su quote sostanzialmente equivalenti dal Nord Est (24,8%) e dal Centro (24,7%), mentre il Sud e le Isole coprono la parte residuale (14,7 %).

E’ stato infine anticipato il trend delle compravendite del 1° trimestre 2009 che, in coerenza con il generalizzato crollo degli investimenti produttivi che ha colpito il settore industriale e con l’andamento delle nuove operazioni di leasing, evidenzia forti contrazioni rispetto al pari periodo dello scorso anno: – 20,6 % nel terziario; – 23,9 % nel commerciale; – 33,5 % nel produttivo.

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Scompaiono i portinai, resistono solo nei palazzi di pregio

ROMA – Scompaiono i portinai: resistono in 3 case (di pregio) su 10 e soprattutto a Roma, Milano e Napoli. Questa ‘carenza’ è registrata da Immobilare.it, specializzato in annunci di settore. Soprattutto nelle grandi città – spiega una nota – le portinerie stanno progressivamente scomparendo.

Resistono per lo più nei palazzi prestigiosi dei centri, in Italia si stima che solo il 37% degli immobili a uso abitativo con più di 15 unità, sono dotati di portineria. Complessivamente, nel nostro Paese, ci sono circa 90.000 stabili residenziali dotati di portineria, un numero in flessione del 15% rispetto a soli 3 anni fa, con città come Genova e Torino in cui la percentuale scende addirittura del 20% nello stesso arco di tempo. In generale, sono gli immobili più costosi e di maggior qualità a offrire ancora questo servizio.

In media, infatti, le unità abitative che hanno un costo del 20-25% superiore alla media offrono sempre un servizio di portineria. Spesso accade però, anche negli edifici di valore, che i locali un tempo destinati alla portineria vengano cambiati di destinazione e trasformati in uffici oppure negozi. In questa maniera, si ricaverà da uno spazio destinato a non essere utilizzato un locale di notevole valore. Se si esaminano più da vicino le tre città campione, Roma, Milano e Napoli, si vede che nella capitale si piazza al primo posto per il numero di portinerie presenti negli stabili abitativi in centro città, con il 45% degli immobili, nonché per quelli destinati a uso ufficio, con una percentuale che schizza addirittura all’83%.

Segue a ruota Milano, con il 43% delle abitazioni centrali provviste di portineria e ben l’81% degli uffici. Ruoli invertiti se invece consideriamo le periferie: Milano balza al primo posto con il 13% degli immobili civili provvisti di portineria e con il 71% di quelli commerciali, mentre Roma scivola al secondo, con il 10% degli stabili abitativi e il 63% di quelli adibiti a ufficio. Infine, al terzo posto c’é Napoli, che nelle zone centrali della città presenta una concentrazione del 33% di edifici a uso abitativo serviti di portineria. Il dato è di gran lunga superiore per gli immobili commerciali, il 77% di quelli situati nelle vie più centrali ha uno spazio destinato alla portineria. In periferia, invece, la percentuale degli uffici scende al 55% mentre è presente solo nel 9% delle abitazioni. La voglia di portineria torna però a farsi sentire soprattutto in estate, quando lasciare l’alloggio per due o tre settimane desta qualche senso di insicurezza, e in particolar modo tra gli anziani, per i quali spesso il portinaio rappresenta il più immediato punto di appoggio. La figura del portinaio è peraltro cambiata nell’ultimo periodo: se originariamente infatti aveva la disponibilità di un alloggio a fianco della portineria ed effettuava anche un servizio di pulizia, oggi accade spesso che non viva nemmeno più all’ interno del palazzo, ma si limiti a prestare un servizio di vigilanza nei giorni feriali, per circa 8 ore al giorno (o per mezza giornata).

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_1623184796.html

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