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Marsa Alam terra di sviluppi immobiliari

Dopo Port Ghalib di Al Kharafi, arriva Oriental Coast

Dopo Sharm e Hurghada, la nuova frontiera dello sviluppo immobiliare sul Mar Rosso è Marsa Alam. Qui, dopo la realizzazione del complesso di Port Ghalib della kuwaitiana Al Kharafi e dell’apertura dell’aeroporto, continuano ad arrivare gli investitori interessati a terreni edificabili che, a differenza di altre parti d’Egitto (dove vige il leasehold, la concessione d’uso di 99 anni da parte del Governo) vengono acquistati in freehold, proprietà piena. Innanzitutto, il Cleopatra Group (core business la produzione di ceramica), che però non ha ancora presentato un vero e proprio progetto. Più avanti è invece Oriental Coast (core business: produzione ed esportazione di tappeti): su sette km di costa è in fase di realizzazione un insediamento (previsto tra due o tre anni) che comprenderà una parte residenziale, un totale di otto alberghi (incluso uno già inaugurato alla fine dell’anno scorso) e un hotel eco-friendly da 40 camere. In arrivo anche il campo da golf, lo shopping center, una marina turistica internazionale e un casinò.
Secondo Roberto Melchiorri, responsabile della commercializzazione degli immobili con la società Planethouse, e interpellato dal Sole-24 Ore, “possibili compratori arrivano da tutta Italia, soprattutto da Toscana, Lazio, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna”. Per ora sembra non esserci nessun connazionale, invece, tra gli acquirenti di Port Ghalib, che arrivano invece dall’Egitto stesso, da Kuwait, Gran Bretagna e Olanda. La crisi sembra essersi comunque fatta sentire, con un rallentamento delle transazioni e prezzi di vendita che potrebbero essere ribassati.

Fonte: Guidaviaggi.it

http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=111843


News mercato immobiliare Romeno

Investimenti esteri in immobiliare romeno

Bucarest Giovedì 13 Agosto.

Nonostante il settore immobiliare sia in profonda crisi e le vendite siano attualmente quasi inesistenti, alcuni investitori esteri hanno annunciato diversi progetti di costruzione a Bucarest, scrive l´ICE.

Tra questi, il gruppo romeno Comfort Plus, dei fratelli Ion e Robert Negoita, la compagnia Gindi Rom, del gruppo Gindi Group, e la compagnia Avantia, appartenente al consorzio spagnolo Preyber. L´investimento totale del gruppo romeno Comfort Plus sarà pari a circa 160 milioni di euro, riguarderà la costruzione di circa 3.500 abitazioni su un appezzamento di 10 ettari e si svolgerà in varie fasi nel corso di un periodo di 3-5 anni.

Il progetto della società israeliana Gindi Rom invece, presente per la prima volta sul mercato romeno, mira a sviluppare un complesso residenziale nel “settore 3” di Bucarest, composto da quattro edifici con 320 appartamenti. La compagnia spagnola Avantia, già presente sul mercato romeno, inizierà un progetto nella zona Liviu Rebreanu di Bucarest riguardante la costruzione di un edificio con 110 appartamenti, con spazi commerciali al piano terra ed uffici al primo piano.

Romania, settore immobiliare

Bucarest Giovedì 6 Agosto.

Nei primi sei mesi dell´anno sono state rilasciate in Romania 23.864 autorizzazioni alla costruzione di edifici residenziali, con un calo del 18,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, secondo un comunicato stampa diffuso dall´Istituto Nazionale di Statistica, ripreso da Seeurope.

Le contrazioni più significative sono state registrate nelle regioni di Bucarest-Ilfov, con un calo di 1.652 autorizzazioni, di Centro e Sud Muntenia (-783 ciascuna), e del Nord-Ovest (-651). Nel mese di giugno sono state rilasciate 4.747 autorizzazioni, con un incremento del 6,1 per cento rispetto a maggio, ma con una diminuzione del 22,6 per cento rispetto a giugno 2008. Di queste 4.747, il 65,5 per cento riguardano aree rurali, lasciando invariato il trend del mese precedente.

La distribuzione a livello regionale mostra un trend  di crescita delle autorizzazioni rilasciate per la costruzione di edifici  residenziali in quasi tutte le regioni sviluppate: tra queste, Sud-Muntenia (+178), Nord-Est (+87), Nord-Ovest (+68) e Sud-Ovest Oltenia (+61). Una diminuzione è invece stata osservata nelle aree di Bucarest-Ilfov (-170) e dell’Ovest (-6).

Autore: Marcello Berlich

Fonte: http://euregion.net/index.php?option=com_content&task=view&id=9336&Itemid=35

Fonte: http://www.portalino.it/nuke/modules.php?name=News&file=article&sid=38481

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