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Quali prospettive per il comparto immobiliare?

Segnali positivi da Igd, Impregilo e Pirelli RE

Il mercato immobiliare Usa continua ad inviare segnali che fanno sperare bene per il futuro. Ad agosto l’indice “pending home sale”, ovvero quello che si riferisce alla vendita di case esistenti per le quali è stato sottoscritto un preliminare di compravendita ma non è stato ancora chiuso il contratto, è cresciuto del 4,3% sul mese precedente portandosi a 82,3 punti. Le attese erano per un aumento più contenuto, nell’ordine dell’1%. Questo indice, elaborato dalla National Association of Realtors (l’associazione Agenti Immobiliari degli USA), viene considerato un affidabile specchio della situazione economica in generale e della fiducia che le famiglie hanno nei confronti dei propri mezzi finanziari. Il contesto del settore negli Usa appare in miglioramento, seppure a partire da una situazione di estrema debolezza: le spese per costruzioni sono aumentate ad agosto (+0,4%) battendo le attese (-0,5%), così come le vendite di case esistenti che nello stesso mese sono aumentate del 7,6% a 4,13 milioni di unità (contro i 4,10 milioni attesi).

Certo, il numero della case invendute rimane ai livelli massimi dal 1999 e nell’ultimo anno il prezzo di vendita è risultato in calo dello 0,8%, ma alcuni segnali di risveglio sono ormai evidenti. Kb Home ad esempio, azienda tra le più rappresentative del settore edile, ha comunicato recentemente di aver chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi in crescita del 9% (a 501 milioni di dollari), un cambiamento di rotta dopo quasi quattro anni di contrazione (le attese erano infatti per un calo del fatturato trimestrale a 481 milioni), mentre Lennar, altro gigante del settore, ha annunciato di essere tornata all’utile nel terzo trimestre fiscale e di aver visto i ricavi aumentare del 14% a 825 milioni.

L’indice Phlx del Philadelphia Stock Exchange relativo al comparto immobiliare (Housing Sector Index, HGX) ha disegnato negli ultimi tre mesi una fase laterale che ha interrotto il brusco trend ribassista subito dai massimi di aprile. Il ritorno al di sopra di quota 100 da parte dell’indice segnalerebbe l’inizio di una fase di rimbalzo che potrebbe avere influenze positive anche per mercati diversi da quello Usa.

Anche sul mercato domestico i titoli del comparto evidenziano la creazione di una fase laterale della durata di alcuni mesi che potrebbe fornire la base per una reazione. In almeno un caso anzi, quello di Immobiliare Grande Distribuzione (IGD) il segnale di rottura del limite superiore del trading range e di conseguente ripresa del trend rialzista è già stato inviato, in altri, come Pirelli RE e Impregilo, le resistenze sono state superate di recente e basterebbe uno sforzo contenuto per confermare il cambiamento del trend.

Nel caso di Igd come detto il segnale di interruzione della fase laterale disegnata a partire dai minimi del 25 maggio è stato già inviato, il primo ottobre, con il superamento della resistenza a 1,24 euro (le oscillazioni tra fine maggio ed inizio ottobre possono essere viste anche come un testa spalle rialzista, anche se forse non un esempio da manuale), dove si collocano i massimi di metà giugno e fine agosto. Il successivo impulso rialzista, sostenuto da volumi in netta crescita, è arrivato in vista della resistenza a 1,40 euro, 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2009. In caso di superamento anche di area 1,40 il titolo confermerebbe di aver iniziato una fase rialzista non solo correttiva rispetto alla precedente discesa ma destinata a dare un seguito a quella vista dai minimi del marzo 2009. Oltre 1,40 primo target a 1,63, poi in area 1,80, lato superiore del canale che è possibile disegnare dai minimi del 2009. Solo ritorni al di sotto di area 1,15, dove transita la media mobile a 100 giorni, metterebbero seriamente in discussione le prospettive di rialzo.

Anche Pirelli RE ha saputo inviare segnali positivi nel recente passato che permettono di guardare con relativa fiducia al futuro (parlando dei titoli di questo comparto non bisogna dimenticare che la storia recente, a partire dai massimi del 2007, li ha visti crollare in modo vistoso e che questi tentativi di rimbalzo sono per il momento poca cosa rispetto al trend ribassista precedente, che necessiterà di ben altri sforzi rispetto agli attuali per essere negato). I prezzi si sono lasciati alle spalle ad inizio settembre la media mobile a 100 giorni, successivamente i massimi di giugno, ora supporto a 0,3975, ed il lato superiore del canale tracciato dai minimi di maggio. La rottura di 0,4550, 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2009, dovrebbe permettere al titolo di puntare ai ritracciamenti successivi nella serie di Fibonacci, posti a 0,5030 ed a 0,5530. Solo oltre questa ultima resistenza il rialzo in atto da maggio potrebbe acquistare sicurezza e tentare di ricongiungersi con il top dell’ottobre 2009 a 0,70 circa. Perchè la prospettive di rialzo non vengano cancellate è necessario che i prezzi rispettino il supporto a 0,40 euro.

Impregilo ha passato le ultime settimane oscillando attorno alla linea di tendenza ribassista tracciata dai massimi di settembre 2009, linea in transito per 2,15 circa. Precedentemente, ad inizio settembre, il titolo aveva comunque superato la media mobile a 100 giorni, ora supporto in area 2,00, ed il picco di giugno a 2,15. Se le quotazioni si portassero al di sopra di 2,30, 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre 2009, i recenti segnali positivi troverebbero ulteriore conferma aprendo la strada a movimenti verso i ritracciamenti di Fibonacci successivi, a 2,47 e 2,63. Oltre questa soglia, resistenza coincidente con i massimi di marzo ed aprile, sarebbe possibile una ulteriore estensione del rialzo verso i 3,10/15 euro. Solo il ritorno al di sotto della media a 100 giorni costringerebbe ad una revisione dello scenario prospettando il test della base del range laterale disegnato tra maggio ed agosto in area 1,75 euro.

Fonte: LaStampa.it

http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,407459/Quali_prospettive_per_il_comparto_immobiliare_.aspx

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Immobili, 2009 terzo anno di calo ma dal secondo trimestre segni di ripresa

ROMA, 24 settembre (Reuters) – Il mercato immobiliare italiano mostrerà quest’anno e per il terzo anno consecutivo una contrazione delle vendite ma dal secondo trimestre emergono segnali che il peggio sia passato. Lo si legge in uno studio sul settore di Mps Research.

“Complici la progressiva riduzione del livello dei tassi di interesse (che ha favorito la domanda) e le misure di sostegno all’economia varate dal governo, nel secondo trimestre 2009 l’emorragia sembra essersi perlomeno fermata” srive Mps. “Ritorna maggior interesse dei privati per il “mattone”, migliora il tasso tendenziale di decrescita sia delle erogazioni dei mutui che delle compravendite. In ragione di quanto detto il “bilancio” del comparto per fine d’anno, seppur negativo, si dovrebbe attestare su livelli di flessione migliori di quanto visto a fine 2008 e inizio 2009″, si legge in una nota che accompagna lo studio.

Per il mercato immobiliare la previsione è “che verranno vendute un terzo in meno delle case vendute nel 2006, portando a tre gli anni consecutivi di discesa del comparto immobiliare: fenomeno che non si riscontrava da 25 anni”, dice lo studio.

Dopo i dati più negativi toccati nel primo trimestre, con un calo del 20% circa delle transazioni, i segnali di ripresa nel secondo trimestre alimentano previsioni meno cupe per l’interno anno: “per il 2009 di una decrescita del numero delle compravendite tra il -13% ed -15% e di una riduzione dei prezzi degli immobili tra il -6% e il -8%”.

Una indagine Nomisma citata nello studio segnala che il 14,6% delle famiglie del campione si dichiara interessata ad acquistare un immobile nei prossimi due anni.

MUTUI: DOPO FORTI CALI SEGNI DI RIPRESA DAL SECONDO TRIMESTRE

Per quanto riguarda il mercato dei mutui immobiliari, già in sofferenza con erogazioni calate del 10% circa nel 2008, “ad un primo trimestre che conferma e “accelera” il trend del 2008 (erogazioni -22,8% a/a), si contrappongono evidenze del secondo trimestre che mostrano segnali di ripresa e di generale ritorno di interesse al prodotto mutuo, che cresce più di ogni altra forma di prestito bancario (in crescita quindi il suo peso specifico nei portafogli delle banche) e che determina un “miglioramento” del trend a fine giugno (-15%). Le prospettive per l’intero anno sono di un calo del 12%”, dice lo studio.

Il rapporto del Mps Research segnala “come i mutui per acquisti di abitazioni stiano tornando ad essere la forma di attività con il miglior andamento tra le forme di impiego bancario e come, di conseguenza, il loro peso relativo sui portafogli delle banche stia tornando a crescere (dal 15,4% di aprile 2009 al 15,7% di luglio 2009)”.

Fonte:Reuters.com

http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITLO54304420090924

GB, segnali di ripresa dal settore immobiliare: +0,1% ad Agosto

Il settore immobiliare inglese comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della crisi….


Il settore immobiliare inglese comincia a vedere la luce in fondo al tunnel della crisi. I prezzi delle case nel Regno Unito, infatti, hanno fatto registrare, nel mese di agosto, il primo rialzo degli ultimi due anni. A spingere il comparto – riferisce l’agenzia Bloomberg – è stata soprattutto la scarsità di immobili in vendita, che ha posto le basi per un’inflazione dei prezzi soprattutto a Londra e nel sud-est del Paese.

I dati sono stati resi noti ieri dalla Hometrack Ltd., società specializzata nelle analisi sul settore immobiliare. Secondo il rapporto, il costo medio di una casa in Inghilterra e nel Galles sia cresciuto, rispetto al mese di luglio, dello 0,1% (a 155.800 sterline). I prezzi, tuttavia, sono comunque più bassi del 6.7% rispetto ad un anno fa, anche se si tratta del calo più contenuto degli ultimi dodici mesi. Complessivamente, il mercato ha perso il 12% rispetto al picco massimo registrato nel settembre del 2007, e tutto fa pensare – come ipotizzato un mese fa dallo stesso governatore di Bank of England, Mervyn King – che il recupero sarà comunque lento. «Dopo sette mesi consecutivi di incremento della domanda, il settore immobiliare inglese è in grado di crescere senza intaccare i volumi delle vendite», ha spiegato Richard Donnell, direttore di Hometrack.

Va sottolineato che a trascinare al rialzo i prezzi delle case sono state anche le vendite di immobili di lusso, il cui costo medio è cresciuto dell‘1,7% a luglio, facendo registrare la crescita più alta dal 2004.


Fonte: Valori.it

http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=1499

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