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Gli edifici italiani e la loro classe energetica

Quasi da un anno (più precisamente dal 6 giugno 2013) per tutti gli edifici vi è l’obbligo di presentare, durante i contratti di compravendita e di affitto, l’attestazione APE.

Senza di essa il contratto è nullo.

I valori partono da un livello di efficienza massima classificata A – di cui fanno parte tutte quelle case che hanno impianti progettati a consumare la minore quantità di energia possibile – fino ad un minimo denominato G.

 

Questa votazione (di durata decennale) è un biglietto da visita per le case in vendita o in locazione, che informa i futuri inquilini quanta energia consumerà, a quanto ammonteranno le bollette. La riqualificazione energetica consente non solo Leggi il resto di questa voce

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Ambiente: italiani sognano casa “verde”, 63% per eco-mattone

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – Gli italiani e il sogno di vivere in una casa ‘verde’: il 63% desidera un’abitazione costruita secondo principi di ecosostenibilita’ e il 57% ha gia’ previsto interventi di ristrutturazione energetica ma nonostante l’affermarsi di questa spiccata sensibilita’ ecologica, in Italia la bioedilizia deve ancora decollare. La maggioranza degli intervistati (58,4%) non vive al momento in edifici ecocompatibili, solo il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di ecosostenibilita’. Questa la fotografia scattata da un’indagine del portale Casa.it che ne ha diffuso i risultati. Secondo l’indagine ancora poche le case che hanno gia’ ricevuto la certificazione energetica, obbligatoria da luglio 2009 per gli immobili in vendita: solo il 19,4% (alla maggior parte, 28,8%, e’ stata assegnata la classe A, legata a un consumo inferiore ai 30 chilowatt per metro quadro all’anno e ai 3 litri di gasolio per metro quadro all’anno). Pochissime anche le case che consentono di usufruire degli incentivi del Conto Energia, che permette di rivendere con tariffe favorevoli l’ energia auto-prodotta in eccesso al gestore dei servizi elettrici: il 6,6% e’ dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solari vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto eolico di piccole dimensioni. L’attenzione dedicata all’impatto ambientale e al risparmio energetico si riflette in casa in diversi aspetti, dalle caratteristiche strutturali dell’abitazione, alla tipologia degli impianti, agli elettrodomestici, alle semplici abitudini domestiche. Significativa la percentuale di coloro che dichiarano di effettuare costantemente la raccolta differenziata, ben il 67,3%. Importanti anche le quote di coloro che optano per lampadine alogene o fluoro-compatte oppure led (59,6%), per elettrodomestici di classe ecologica (56,3%), per serramenti ad elevato livello di isolamento termoacustico (47,4%) e per caldaie a basso consumo energetico a condensazione (40,4%).(ANSA).

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20100127181435018644.html

Certificazione energetica degli edifici, gli strumenti per eseguirla

Già, per definire come dovrebbe essere seguita la certificazione energetica degli edifici e con quali strumenti potrebbe tornare utile la storiella di quel produttore di vino che in punto di morte per mettersi a posto con la coscienza rivelò agli eredi che il vino in realtà si può ottenere “anche dall’uva“.
Ma quelli erano sicuramente tempi di metanolo…
Venendo invece alla certificazione energetica degli edifici, non è raro il caso che venga eseguita senza che il professionista addetto si muova dal proprio ufficio, cioè unicamente sulla carta.
Male, perché così si vanifica la norma e si rende un pessimo servizio a tutta la filiera oltre che rimpinguare le tasche di gente senza scrupoli (in Italia? ma quando mai?).
A titolo esemplificativo, alcuni degli strumenti che dovrebbero essere presenti nella Valigetta del Certificatore (la valigetta lascia presagire che il certificatore sia pronto a uscire dall’ufficio per visitare l’immobile che deve certificare…).
Nell’ordine:
Termoflussimetri (strumento che permette di misurare le trasmittanze termiche delle pareti opache di un intero edificio (anche di grandi dimensioni) in un’unica sessione di misura. Grazie ai suoi collegamenti senza fili, è possibile monitorare contemporaneamente e per lunghi periodi tutti i punti di misura necessari).
Termocamere (un esempio è la Termocamera SAT S 280, con le seguenti caratteristiche:
* Detector UFPA di quinta generazione 320×240pixel, frequenza 60Hz
* Sensibilit termica: 0.08C a 30°C
* Commento vocale di 40 sec. e commento di testo associabili ad ogni termogramma
* Visibile integrato e sincronizzato con il canale IR
* Memorizzazione filmati a bordo
* Monitor LCD 3,5″ orientabile e richiudibile
* Puntatore Laser
* Commento di testo sovrapponibile all’immagine IR
* Interfaccia USB 2.0 integrata per trasferimento fino a 25 frame/sec a PC con l’ opzione MODULO REAL TIME
* Lampada a LED a basso consumo per registrazione di immagini al buio
Valigetta del certificatore energetico (Una raccolta selezionata di strumenti indispensabili all’attività del professionista che si appresta ad operare nella verifica delle dispersioni energetiche degli edifici).
Spessivetri (Strumenti per la misura e la individuazione delle caratteristiche specifiche di vetri da infissi e superfici vetrate in genere. Indispensabili per il professionista della manutenzione ed istallazione di infissi).
Nella speranza che adesso sia appena un po’ più chiaro il ruolo delCertificatore energetico (che se utilizzerà qualcuno o tutti gli strumenti a disposizione non potrà chiedere una “modica cifra”, ma farsi pagare il giusto), informiamo i lettori e anche i professionisti che possono trovare tutte le informazioni (ma anche notizie su Corsi di formazione) visitando il sito diCarlesi. (anche di altre aziende, s’intende, ma noi per adesso conosciamo quello).

Si parla, non sempre a proposito, di certificazione energetica degli edifici ma quasi mai nessuno si prende la briga di spiegare cos’è e soprattutto come viene eseguita e con quali strumenti

Già, per definire come dovrebbe essere seguita la certificazione energetica degli edifici e con quali strumenti potrebbe tornare utile la storiella di quel produttore di vino che in punto di morte per mettersi a posto con la coscienza rivelò agli eredi che il vino in realtà si può ottenere “anche dall’uva“.

Ma quelli erano sicuramente tempi di metanolo…

Venendo invece alla certificazione energetica degli edifici, non è raro il caso che venga eseguita senza che il professionista addetto si muova dal proprio ufficio, cioè unicamente sulla carta.

Male, perché così si vanifica la norma e si rende un pessimo servizio a tutta la filiera oltre che rimpinguare le tasche di gente senza scrupoli (in Italia? ma quando mai?).

A titolo esemplificativo, alcuni degli strumenti che dovrebbero essere presenti nella Valigetta del Certificatore (la valigetta lascia presagire che il certificatore sia pronto a uscire dall’ufficio per visitare l’immobile che deve certificare…).

Nell’ordine:

Termoflussimetri (strumento che permette di misurare le trasmittanze termiche delle pareti opache di un intero edificio (anche di grandi dimensioni) in un’unica sessione di misura. Grazie ai suoi collegamenti senza fili, è possibile monitorare contemporaneamente e per lunghi periodi tutti i punti di misura necessari).

Termocamere (un esempio è la Termocamera SAT S 2809), con le seguenti caratteristiche:

* Detector UFPA di quinta generazione 320×240pixel, frequenza 60Hz

* Sensibilità termica: 0.08C a 30°C

* Commento vocale di 40 sec. e commento di testo associabili ad ogni termogramma

* Visibile integrato e sincronizzato con il canale IR

* Memorizzazione filmati a bordo

* Monitor LCD 3,5″ orientabile e richiudibile

* Puntatore Laser

* Commento di testo sovrapponibile all’immagine IR

* Interfaccia USB 2.0 integrata per trasferimento fino a 25 frame/sec a PC con l’ opzione MODULO REAL TIME

* Lampada a LED a basso consumo per registrazione di immagini al buio

Valigetta del certificatore energetico (Una raccolta selezionata di strumenti indispensabili all’attività del professionista che si appresta ad operare nella verifica delle dispersioni energetiche degli edifici).

Spessivetri (Strumenti per la misura e la individuazione delle caratteristiche specifiche di vetri da infissi e superfici vetrate in genere. Indispensabili per il professionista della manutenzione ed istallazione di infissi).

Nella speranza che adesso sia appena un po’ più chiaro il ruolo del Certificatore energetico (che se utilizzerà qualcuno o tutti gli strumenti a disposizione non potrà chiedere una “modica cifra”, ma farsi pagare il giusto), informiamo i lettori e anche i professionisti che possono trovare tutte le informazioni (ma anche notizie su Corsi di formazione) visitando il sito di Carlesi. (anche di altre aziende, s’intende, ma noi per adesso conosciamo quello).

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2009/07/28/7313/certificazione-energetica-degli-edifici-gli-strumenti-per-eseguirla-2.html

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