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Le novità introdotte dal Decreto Sblocca Italia per l’acquisto di una casa

sblocca-italia-detrazione-irpefCon il decreto Sblocca Italia sono state introdotte delle agevolazioni per coloro che decidono di acquistare una casa, da destinare all’affitto per almeno 8 anni.

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C.

A. B. C. D. E. F. G. H. I. L. M. N. O. P. Q. R. S. T. U. V. Z.

 

C.

Caparra: Somma di denaro, o una quantità d’altre cose fungibili, versata a titolo di reciproca e mutuale garanzia contro l’inadempimento nel contratto, oppure come corrispettivo per il caso di recesso dal contratto. Consente di prevedere un risarcimento immediato nel caso di inadempienza contrattuale e in caso di adempimento deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta. (art. 1385 e ss. del Codice Civile)

Catasto Edilizio: Insieme di documenti, mappe e atti, che individuano i beni immobili, definendone allocazione e confini, titolarità, e le relative rendite usate per calcolare tasse e imposte.

Cauzione: Atto di deposito di una determinata somma presso il creditore o a un terzo (p.es. una banca) come garanzia dell’esecuzione completa e regolare del contratto, che servirà per il risarcimento dei danni in caso di inadempienza.

Canone di Locazione: Si definisce così il corrispettivo versato dal conduttore al locatore a fronte dell’uso di un immobile ceduto con un contratto di locazione. Può essere libero concordato.

Categoria Catastale: Indice ufficiale di riferimento per la classificazione dei beni immobili, e la  determinazione delle rendite (legge n. 652 dell’11 settembre 1939).

Cedolare Secca: Introdotta dal 2011, è un’imposta che sostituisce l’Irpef e le relative addizionali, l’imposta di registro, l’imposta di bollo, l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione, l’imposta di bollo, se dovuta, sulle risoluzioni e proroghe del contratto. Si mantiene l’obbligo di versare l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione. E’ un regime facoltativo e si applica in alternativa a quello ordinario.

Classe Catastale: All’interno della categoria distingue gli immobili sono valutati in base al livello delle rifiniture, ai servizi, ai vani e alla loro posizione.

Classificazione Energetica: Disciplina complessivamente stabilita in tema di rendimento energetico dell’edilizia e contenuta nel d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192 (attuativo della direttiva 2002/91/CE) e ss. Da intendersi anche riferita al complesso delle operazioni svolte, dai soggetti a ciò abilitati, per il rilascio dell’attestato di prestazione energetica (cd. A.P.E.).

Co-housing: comprende dalle 20 alle 40 famiglie che convivono come una comunità di vicinato (vicinato elettivo), e gestiscono gli spazi comuni in modo collettivo ottenendo in questo modo risparmi economici e benefici di natura ecologica e sociale.

Compromesso: vedi alla voce Preliminare di Compravendita.

Concessione Edilizia: Autorizzazione amministrativa, rilasciata ai sensi della legge 28 gennaio 1977 n. 10, (la cosiddetta legge Bucalossi) da parte dell’autorità comunale, che consentiva l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica.

Condominio: Si definisce tale un edificio composto da più unità immobiliari, in cui più persone sono ciascuna proprietaria di parte di esse in via esclusiva, che a loro volta vengono definite condomini.

Condono Edilizio: Serve a sanare, previa autodenuncia, fenomeni di abusivismo nell’ambito delle regole di costruzione, di ampliamento o di modifica di un fabbricato.

Credit Crunch: Letteralmente Contrazione del Credito, fenomeno per cui Banche ed altri enti finanziatori riducono le erogazioni di credito.

A. B. C. D. E. F. G. H. I. L. M. N. O. P. Q. R. S. T. U. V. Z.

Vademecum ICI

Cos’è l’ICI, e chi la deve pagare?

ICI, nonché IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI, deve essere pagata da tutti coloro che hanno un titolo di proprietà o di usufrutto su immobili, terreni agricoli e aree edificabili. Sono esclusi i detentori di nuda proprietà. Si ricorda che diventiamo soggetti passivi d’imposta dalla data di passaggio del diritto (es. data stipula atto di compravendita/donazione, per gli eredi si prende in considerazione il giorno successivo al decesso del de cuius). L’ICI è sempre dovuta tranne nei casi previsti dalla legge; il Decreto Legge n° 93, del 27/05/2008, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n° 124 del 28/05/2008, infatti stabilisce l’esclusione dal versamento dell’imposta, tutti gli immobili adibiti ad abitazione principale e relativa/e pertinenze. Per abitazione principale si intende, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica del soggetto passivo (art. 8, comma2, D.Lgs. n° 504/1992 e successive modifiche ed integrazioni). Dall’agevolazione sono però escluse le unità abitative, catastalmente classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Come si calcola?

Per i fabbricati:

Le operazioni da eseguire sono:

1. La base del calcolo è la rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

2. Questa rendita va aumentata del 5 per cento (art. 3 comma 48 Legge n.662/96)

3. Alla rendita così determinata va applicato un coefficiente moltiplicatore diverso a seconda della categoria catastale:
– Coefficiente 100 per tutte le categorie dei gruppi A , B , C, con l’esclusione degli uffici privati (classificati nella categoria A/10) dei negozi (classificati nella categoria C/1);
– Coefficiente 50 per gli uffici privati (classificati nella categoria A/10) e per gli immobili classificati nelle categorie del gruppo D (capannoni, alberghi, banche, cinema ecc.);
– Coefficiente 34 per i negozi ( classificati nella categoria C/1);
– Coefficiente 140 per i fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi e convitti ecc). Detto coefficiente è stato rivalutato del 40% e detta rivalutazione decorre dal 03/10/2006.

4. Moltiplicata la rendita catastale, aumentata del 5 per cento, per il coefficiente moltiplicatore, si ottiene il valore del fabbricato, e cioè la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta.

5. Applicando alla base imponibile l’aliquota opportuna tra quelle previste annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

6. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
a) della percentuale di possesso (quota)
b) dei mesi di possesso (periodo)
c) delle seguenti detrazioni e riduzioni:
– detrazione per abitazione principale
– riduzione per inagibilità e inabitabilità;

Detrazione per abitazione principale: che cos’è? Come si applica?

La detrazione per abitazione principale resta in vigore per le unità immobiliare di categoria catastale A1, A8 e A9 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo .
La detrazione dall’imposta dovuta  è pari a €. 103,29 da rapportare ai mesi durante i quali sussiste tale destinazione.
La detrazione, oltre che rapportata ai mesi di destinazione, deve essere suddivisa, nel caso in cui vi siano più contribuenti che dimorano nell’immobile, in parti uguali tra loro, prescindendo, quindi dalle quote di proprietà o di diritto reale di godimento.
Qualora la detrazione sull’abitazione principale fosse superiore all’imposta dovuta, l’eccedenza può essere scontata sulla eventuale pertinenza.

Formula per calcolo dell’imposta Annua:

R.C. x (indice di rivalutazione) = Valore Imponibile

Valore Imponibile x Aliquota = Imposta Annua

Per i terreni agricoli

1. La base del calcolo è il reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta.

2. Questo reddito dominicale va aumentato del 25 per cento.

3. Al reddito dominicale così determinato va applicato un coefficiente moltiplicatore pari a 75.

4. Moltiplicato il reddito dominicale, (aumentato del 25 per cento, per 75), si ottiene il valore del terreno agricolo, e cioè la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta.

5. Applicando alla base imponibile l’aliquota prevista annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

6. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
a) della percentuale di possesso (quota);
b) mesi di possesso (periodo);
c) delle riduzioni previste nel caso di conduzione di coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale.
Attenzione: L’Agenzia del Territorio (catasto)  aggiorna i redditi catastali dei terreni agricoli in base alle dichiarazioni presentate dai soggetti interessati all’AGEA. Il contribuente deve verificare la propria posizione per adeguare il versamento dell’imposta alle eventuali variazioni colturali intervenute.

 

Per le aree fabbricabili

1. Ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 per area fabbricabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità. Per la sussistenza dell’edificabilità dell’area è sufficiente la sola previsione di tale caratteristica nel Piano Regolatore Generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione  della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi al medesimo.
Per sapere se un’area è fabbricabile occorre rivolgersi al Comune di Suzzara – Settore Urbanistica che è tenuto, se richiesto dal contribuente, a rilasciare apposita attestazione.

L’area fabbricabile non è classificata in catasto come tale e quindi non esiste la base del calcolo, il valore imponibile è dato, dal valore venale in comune commercio ( valore commerciale) al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
Il valore venale deve essere dichiarato dal contribuente.

La Giunta Comunale delibera annualmente il valore aree fabbricabili ai fini I.C.I. al primo gennaio dell’anno di riferimento, indicando dei valori medi ordinari orientativi per categorie di aree e per zonizzazione con finalità di orientamento all’ufficio tributi.

2. Applicando alla base imponibile l’aliquota opportuna tra quelle previste annualmente si ottiene l’imposta su base annua.

3. L’imposta da pagare è invece quella che si ottiene tenendo conto:
– della percentuale di possesso (quota);
– dei mesi di possesso.

Quando si paga?

Si può pagare in due rate:

  • Entro il 16 Giugno si versa la prima rata pari al 50% dell’imposta annua, ovvero l’intera imposta annua
  • Entro il 16 Dicembre si versa il saldo (sempre pari al 50% dell’imposta annua)

Come si paga?

  • Tramite BOLLETTINO C/C POSTALE, presso gli uffici postali, utilizzando gli appositi bollettini disponibili nell’ufficio ICI e negli uffici postali. Indicando gli estremi di versamento del comune ove ubicato l’immobile.
  • Tramite MOD. F24 ICI, ecco consente di poter compensare l’ICI con eventuali crediti spettanti al contribuente per altre imposte (IRPEF, IVA, Ecc..). Per il versamento devono essere utilizzati i seguenti codici triuto:

3901: abitazione principale;

3902: terreni agricoli;

3903: aree edificabili;

3904: altri immobili

Il versamento può essere effettuato in banca o in posta ed è esente da commissioni.

Autore: Marcella Desimone

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