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Cambiano le imposte sulla compravendita immobiliare

imposte immobiliariPer effetto delle norme di cui l’art. 10 del d.lgs. n. 23 del 14 marzo 2011, modificato dall’art. 26 comma 1 d.l. n. 104 del 12 settembre 2013, convertito dalla l. 8 novembre 2013, n. 128, e delle modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2014, a partire dal 1° gennaio 2014 cambia la disciplina sull’imposta di registro sulle compravendite immobiliari.

In particolare, le sorprese più rilevanti riguardano i trasferimenti tra privati, di fabbricati e/o relative pertinenze, per i quali, come detto, a partire dal 1 di gennaio 2014 le imposte di registro scendono rispettivamente, se si tratta di prima casa dal 3% al 2% con applicazione delle imposte fisse ipotecarie e catastali di Euro 50 per ciascuna imposta, mentre per i trasferimenti non agevolati, sebbene apparentemente la relativa imposta di registro cresce dal 7% al 9 %, va riconosciuto che per effetto dell’applicazione del citato art. 10 “tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari ….……. sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro cinquanta” con la conseguenza che, anche in questo caso, le ordinarie imposte ipotecarie e catastali non agevolate che davano luogo all’applicazione dell’imposta nella misura del 2% (ipotecaria) e 1% (catastale) e quindi per un totale del 10%, sono state abrogate e sostituite col prelievo di Euro 50 per l’ipotecaria e 50 per la catastale, ciò fa meglio comprendere come il Legislatore di fatto abbia attuato una riduzione seppur minima anche in questa ipotesi.

Quanto sopra descritto, purtuttavia, trova una odiosa eccezione, ossia è stato previsto che l’imposta di registro, sia che si tratti di “prima casa”, sia che si tratti di un trasferimento non agevolato, non possa mai essere inferiore come gettito ad Euro 1.000,00.

E’ facile comprendere quindi, che tutti i trasferimenti che abbiano ad oggetto immobili di poco valore, si pensi alle cantine o ai posti auto, siano soggetti ad un prelievo paradossalmente più penetrante in proporzione a quello di un appartamento.

Infine, nota ancora positiva, è che sempre ai sensi del citato art. 10 “tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie……” ne consegue quindi che la vecchia tassazione che prevedeva una imposta di bollo di Euro 230,00 è stata integralmente abolita.

Sono state, invece, aumentate le imposte fisse che originariamente prevedevano un tributo di Euro 168,00 arrotondato (si fa per dire…) a Euro 200,00.

Per quanto appena detto, i trasferimenti effettuati da imprese costruttrici o in tutti i casi in cui il trasferimento è soggetto ad IVA si assiste all’aumento delle imposte fisse nella misura sopra indicata ed addirittura al mantenimento della imposta di bollo nonché delle tasse ipotecarie e catastali.

Insomma, il vero favor si vede poco nelle transazioni fra privati ed addirittura in alcuni casi assolutamente irrilevante se non addirittura più penetrante nei trasferimenti di piccolo “cablaggio”, con buona pace del contribuente……

dott. Luca Marini

Studio Notarile Capasso

Notizie d’Agenzia Marzo 2011 / 1

Casa: Bankitalia, Mercato debole

Giu’ le Compravendite nel quarto trimestre

(ANSA) – ROMA, 7 MAR – Mercato immobiliare debole nel quarto trimestre del 2010 con un calo su base annua delle compravendite intermediate dalle agenzie e piu’ diffuse indicazioni di flessione dei prezzi. Le attese a breve degli agenti sulle condizioni del mercato mostrano un peggioramento, mentre prosegue, pur attenuandosi, l’ottimismo sulle prospettive di medio periodo del mercato nazionale. E’, in sintesi, il risultato del sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d’Italia assieme a Tecnoborsa.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/03/07/visualizza_new.html_1559035737.html

Anci sul Federalismo Fiscale: deve essere solidale e perequativo

Infine – conclude presidente di ANCI Puglia, nonché Sindaco di Corato – la posizione espressa dal Sindaco Michele Emiliano

“Non è assolutamente vero che l’Anci si sia schierata contro il federalismo fiscale municipale – precisa il Presidente Luigi Perrone. – Certo, – continua Perrone – bisogna fare chiarezza circa la riforma, che responsabilizza maggiormente Sindaci ed amministratori, chiamati in prima persona a rispondere della gestione delle imposte riscosse dai cittadini, che saranno molto più garantiti. Inoltre, se è vero che la riforma introduce il principio della proporzionalità diretta, che prevede che le imposte vadano a beneficio dell’area e del territorio in cui sono state prodotte, è anche vero che rilancia il tema della perequazione.

Il federalismo fiscale, infatti, deve essere solidale e prevedere meccanismi perequativi: il decreto prevede lo strumento del Fondo di Riequilibrio Sperimentale per tre anni, che dovrebbe realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare e poi, con l’entrata a regime del fisco comunale, il Fondo perequativo. Inoltre, va fatta chiarezza su un punto: una cosa è il federalismo fiscale, altra cosa è la legge di stabilità. Se si confondono queste due diverse normative e si trasferiscono ai cittadini notizie e dati relativi alla legge di stabilità, si crea soltanto un ingiustificato sconcerto e allarmismo sociale. Infine – conclude presidente di ANCI Puglia, nonché Sindaco di Corato – la posizione espressa dal Sindaco Michele Emiliano è del tutto personale e non esprime certo la posizione dell’Anci, che invece è la sintesi di un giusto equilibrio e di moderata prudenza, come del resto ha sempre dimostrato.”

Fonte: SudNews.it

http://www.sudnews.it/notizia/37520.html

Sui Contratti di Leasing Immobiliare

Da domani la sostitutiva si paga on line

Da domani, 8 marzo 2011, l’imposta sostitutiva delle imposte ipo-catastali dovute sui contratti di leasing immobiliare potrà essere pagata direttamente in rete, usando i servizi web messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. E’ quanto previsto dal provvedimento emanato dall’Agenzia il 4 marzo scorso, che rivisita anche i modelli 69 e CDC.

I modelli vanno compilati – rispettivamente – per chiedere la registrazione degli atti di locazioneaffitto e comodato di immobili e per comunicare i dati catastali in caso di cessionerisoluzione e proroga degli stessi contratti.

Al restyling dei modelli è legata anche la modifica delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica, che potranno essere utilizzate a partire dal secondo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento (quindi dall’8 marzo), anche se il vecchio tracciato resterà comunque attivo per 60 giorni.

Via libera anche alle nuove specifiche tecniche per inviare telematicamente le denunce cumulative dei contratti di affitto di fondi rustici e per versare le relative imposte.

Le modifiche che interessano i modelli 69 e CDC tengono conto delle novità introdotte in sede di conversione del D.L. n. 78/2010, il cui art. 19, comma 16, stabilisce, in particolare, che nei territori in cui vige il sistema tavolare le regioni a statuto speciale e le province autonome adottino disposizioni volte ad assicurare il coordinamento con l’ordinamento tavolare.

Nota beneIl sistema tavolare è un tipo di ordinamento catastale utilizzato nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano e in alcuni Comuni delle Province di Udine, Vicenza, Brescia e Belluno, che si differenzia dal catasto ordinario per la modalità di conservazione e per il diverso rilievo giuridico delle sue risultanze.

(Provvedimento Agenzia delle Entrate 04/03/2011, n. prot. 2011/35830)

Fonte: Ipsoa.it

http://www.ipsoa.it/PrimoPiano/Fisco/da_domani_la_sostitutiva_si_paga_on_line_id1026952_art.aspx

 

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Proroga al 30 aprile per la Sanatoria Catastale

Prorogato al 30 aprile 2011 il termine per la Regolarizzazione degli Immobili fantasma, cioè ignoti al Catasto.

L’ennesimo slittamento dopo quello contenuto nel decreto Milleproroghe varato dal Governo è stato votato oggi dalle Commissioni del Senato impegnate nella conversione in legge del decreto del 28 dicembre.

Slittamento di due mesi del termine
Viene così posticipato di ancora un mese (il testo varato dal Governo prevedeva come termine il 31 di marzo) il termine per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale, in precedenza fissato al 31 dicembre 2010 dalla manovra finanziaria di luglio (decreto-legge 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122). L’articolo 19 di questo provvedimento ha previsto infatti che dopo il rilevamento degli immobili, con l’indicazione della presunta data della mancata presentazione della denuncia, i proprietari sono tenuti a presentare una dichiarazione di aggiornamento, attraverso la procedura Docfa, pagando i tributi speciali catastali. In caso di mancata predisposizione della richiesta di regolarizzazione, l’Agenzia del Territorio provvede all’attribuzione di una rendita presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.

Anagrafe Immobiliare Integrata
La manovra estiva ha inoltre istituito dal 1 gennaio 2011 l’anagrafe immobiliare integrata, gestita dall’Agenzia del Territorio, cioè una “banca dati” che raccoglie i dati del catasto e dei comuni, al fine di individuare il titolare dei diritti reali sugli immobili. I comuni potranno accedere a questo sistema sulla base di regole emanate dal Ministero dell’Economia.

Scovate 2 milioni di Case Fantasma
Tra il 2007 e il 2009 l’Agenzia del Territorio ha scoperto oltre 2 milioni di case fantasma, che dovrebbero produrre un gettito fiscale di 1 miliardo di euro, e ha individuato anche 800 mila fabbricati censiti come rurali ma che hanno perso i requisiti di ruralità. Il rilevamento, che ha visto la collaborazione tra Territorio e Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), è stato possibile attraverso l’utilizzo di ortofoto aeree (foto digitali telerilevate dall’alto), sovrapposte ai dati catastali e corrette al punto tale di essere considerate equivalenti a una mappa.

Denunciata dal Proprietario solo 1 Casa Fantasma su 4
Al 30 settembre 2010
(termine ultimo per la pubblicazione, da parte dell’Agenzia del Territorio, delle operazioni di rilevamento dei fabbricati nascosti al catasto, o modificati rispetto all’originale accatastamento, e di quelli che hanno perso i requisiti di ruralità), le abitazioni nascoste al catasto che sono state regolarizzate erano 560 mila. Questo significa che su quattro case non dichiarate al catasto, solo una è stata denunciata spontaneamente dal proprietario, quasi sempre su sollecito dell’Agenzia del Territorio. È quindi probabile che una buona parte dei 2 milioni di fabbricati fantasma riceverà nel 2011 una rendita catastale presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari. In questa operazione l’Agenzia del Territorio sarà affiancata e aiutata dai professionisti tecnici, in primo luogo i geometri. La verifica della regolarità urbanistica degli immobili emersi spetterà poi ai Comuni.

Fonte: CasaEClima.com

http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6580:proroga-al-30-aprile-per-la-sanatoria-catastale&catid=1:latest-news&Itemid=50

 

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