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Immobiliare: la Casa cambia assieme agli italiani

(Teleborsa) – Roma, 8 mar – La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.

Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.

Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio e dell’ingresso.

Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima. Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, “Alla base di queste modifiche risiedono ragioni economiche, ma sono intervenute anche variazioni di carattere sociale; il numero crescente di single, la madre sempre più spesso lavoratrice e, non ultima, la fame di spazi. Le cucine “tradizionali”, ad esempio, resistono soprattutto nel Sud d’Italia mentre al Nord la cucina assume spazi enormi e diventa oggetto di arredamento vero e di design con l’Isola” fuochi o i banconi all’americana. Anche questi ultimi un must negli anni ’80.”

Fonte: Repubblica.it

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=636&dt=2011-03-08&src=TLB

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Notizie d’agenzia Febbraio 2011 / 1

Cina: Wen, lotta a inflazione priorita’

Obiettivo controllare crescita prezzi e speculazione immobiliare

Wen Jabao

La Cina ‘combattera’ risolutamente’ contro l’inflazione e la speculazione immobiliare nel nuovo anno, che secondo il calendario lunare cinese inizia domani. Lo ha affermato il premier Wen Jiabao secondo cui il controllo della crescita dei prezzi e del mercato immobiliare, che continuano a crescere soprattutto nelle metropoli, rappresentano i nodi da sciogliere. L’inflazione, in frenata a dicembre (+4,6%) ha fatto pero’ registrare un +7% sugli alimentari.

Fonte: Ansa.it

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/02/02/visualizza_new.html_1612713229.html

Economia: con Festival Sanremo richiesta immobili +320%

Secondo l’ufficio studi di Immobiliare.it, con il festival di Sanremo, la richiesta di immobili nella citta’ che ospita la kermesse canora, e in tutta la Riviera, e’ cresciuta del 320% e anche i prezzi, sono schizzati alle stelle.

Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora, si legge in una nota, costa 350 euro alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava a 275 euro. E se la casa si affaccia sul Teatro Ariston il prezzo sale ancora, anche del 30%.

“Il teatro Ariston, afferma Carlo Giordano, a.d. di Gruppo Immobiliare, ha una capienza di poco inferiore ai 2.000 posti, ma il pubblico che si riversa a Sanremo per il Festival e’ molto maggiore. La manifestazione canora coinvolge altrettante persone tra orchestrali, giornalisti, troupe televisive e, ovviamente, cantanti, conduttori e il loro entourage. A questi si aggiungono i semplici curiosi che sperano di incontrare qualche vip e per risolvere l’assenza di ospitalita’ (e governare il budget della vacanza), si scopre la casa vacanza”.

Sempre secondo l’analisi dell’ufficio studi, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston e’ piu’ alto del 30% rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro e’ di 5.350 euro; se ci si sposta di qualche isolato si scende a 4.150 euro.

Per quanto riguarda l’acquisto, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale del 10 – 12%. com/lab

Fonte: BorsaItaliana.it

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=823627&lang=it

Prezzi case: rallenta la crescita a Singapore

Così come molte altre zone asiatiche, anche i prezzi delle proprietà immobiliari abitative di Singapore hanno conosciuto un 2010 piuttosto dinamico, che si è concluso con un bilancio nettamente positivo: i valori commerciali delle case del Paese sono infatti cresciuti di quasi il 12% nei dodici mesi recentemente conclusisi, con un trend che tuttavia apre qualche spiraglio di dubbio per quanto concerne l’andamento dell’attuale 2011.

Durante il mese di dicembre, infatti, i prezzi delle case sono cresciuti di meno di un punto percentuale rispetto al mese precedente, con una flessione dei prezzi delle proprietà poste nelle aree più centrali e ambite, e il solido sprint delle zone periferiche (+ 2,2%).

Ad ogni modo, gli analisti continuano ad essere abbastanza ottimisti circa la prosecuzione di un trend di incremento nei valori commerciali delle abitazioni, nonostante un 2010 in continuo aumento, e nonostante una domanda che sul finire dell’anno ha mostrato qualche incertezza.

A supportare la crescita dei valori dovrebbe essere il mercato secondario immobiliare, quello delle proprietà non nuove, per le quali si attendono nuove ondate di richieste da parte dei cittadini locali e da parte degli stranieri. Crisi finanziaria permettendo.

Autore: Roberto

Fonte: VostriSoldi.it

http://mutui.vostrisoldi.it/articolo/prezzi-case-rallenta-la-crescita-a-singapore/9803/

 

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Immobili, in aumento Truffe Informatiche per chi Cerca Casa

Il crimine informatico colpisce anche il settore immobiliare.

Ogni mese, come messo in luce da Immobiliare.it, si verificano infatti 80 episodi di richiesta di caparra non dovuta, 150 casi di false informazioni di vendita sull’immobile e, tutti i giorni, almeno una segnalazione di vendita non autorizzata.
Immobiliare.it assieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato il sito web Viadellasicurezza.it, per insegnare a difendersi da queste truffe agli oltre 4 milioni di italiani che, ogni mese, cercano casa online.

Rispetto ai numeri effettivi di questo fenomeno occorre fare una precisazione, spiega Immobiliare.it in una nota. “I raggiri segnalati sono solo un terzo di quelli che chi truffa cerca di mettere in atto” afferma Carlo Giordano, Amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “questo sia perché molti vengono scoperti prima che possano causare danni, ma anche perché spesso chi cade nel tranello non denuncia l’accaduto per una forma di vergogna”.

Nella sua analisi, Immobiliare.it ha descritto i casi più comuni di truffa; quella che, nell’ultimo periodo, sta diventando la più diffusa è la richiesta di cauzioni o caparre non dovute. Chi cerca di mettere in atto questa truffa, dopo aver pubblicato un falso annuncio molto appetibile (in media con un prezzo inferiore al 30% rispetto al valore di mercato), richiede al malcapitato che intende acquistare (o affittare) quella casa, l’invio di denaro per bloccare l’immobile, ovviamente tramite metodi non tracciabili e di conseguenza insicuri.

Spesso il falso proponente si dichiara residente in un’altra nazione e chiede la caparra come garanzia del fatto che il potenziale acquirente si presenterà all’appuntamento e non gli farà fare il viaggio “a vuoto”. Una volta ricevuto il denaro, però, il truffatore sparisce nel nulla.

Il danno economico per chi subisce questa truffa è spesso molto alto; in media 1.650 euro per chi cade nel tranello di un falso affitto e addirittura 2.500 euro se la finta inserzione è relativa ad una vendita. Questo tipo di frode risulta molto diffuso nei capoluoghi metropolitani ed è molto frequente anche nell’ambito delle case vacanza. Proseguendo nell’analisi fatta da Immobiliare.it si scopre che nel Meridione d’Italia è molto frequente il caso delle vendite non autorizzate; questo accade quando c’è stato un accordo solo verbale fra chi vende e il proprietario dell’immobile o quando chi ha effettuato la cessione non ha titolo per l’intermediazione. Il rischio è soprattutto la richiesta di provvigioni non dovute.

Spesso sottovalutata è la truffa messa in atto attraverso la pubblicazione di false informazioni di vendita. Molti acquirenti tendono a non verificarle trovandosi a subire un danno economico rilevante; frequentissimo è il fraintendimento tra metri quadri commerciali e calpestabili, equivoco che può costare caro: si pensi che soli 4 metri quadri di differenza possono significare anche 20.000 euro di pagamento non dovuto.
Immobiliare.it ha preso in esame molte altre tipologie di truffe: dalla sostituzione di identità (sono i giovani sotto i 25 anni le vittime più colpite) fino alla vendita ripetuta dello stesso immobile, in cui, utilizzando abitazioni sfitte da tempo, il truffatore mostra l’appartamento a diverse persone richiedendo a ciascuna una caparra confirmatoria e sparendo poi nel nulla con il bottino.
L’elenco appare molto lungo e minaccioso ma in realtà difendersi è semplice e si deve anche considerare che le cyber truffe nel settore immobiliare, se confrontate al numero di annunci offerti quotidianamente, rappresentano ancora un fenomeno limitato e, soprattutto, limitabile.

Fonte: Repubblica.it

http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=665&dt=2011-01-31&src=TLB

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