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La Casa più cara al mondo: 1 miliardo di dollari!

Appartiene ad Mukesh Ambani tra i più ricchi al mondo e di certo il più ricco di tutta l’India.

Antilia - la casa più cara al mondo

Ieri l’inaugurazione del paradiso in terra, come definito da alcuni, o più semplicemente del Taj Mahal del 21° secolo come l’ha definito il romanziere indiano Shobhaa De, ha ospitato tutte le persone più invista al di qua dell’Himalaya. Imprenditori, banchieri, star di Bollywood, tutti intervenuti ad ammirare la casa più costosa del mondo, oltre 1 miliardo di dollari il valore stimato.

Nel definire la dimora di Ambani, proprietario della più importante azienda indiana la Reliance Industries che è un colosso della petrolchimica, si sono sprecati i commenti: si è arrivati addirittura a dire che Versailles ne è la cugina povera!

Seicento domestici per Ambani, la moglie e i 3 figli. Un edificio alto 174 metri che

mukesh ambani

stride con la povertà degli slum di Mumbay portati alla ribalta del grande pubblico con film come The Millionaire, dove si possono trovare un tempio al piano terra, varie piscine, una enorme biblioteca personale, il tutto con vista panoramica sul Mar Arabico e su Mumbai. Non mancano un cinema e un parcheggio a sei piani.

L’edificio è stato ribattezzato Antilia (come la mitica isola dell’Atlantico) ed è stato edificato secondo i criteri di una disciplina simile al feng-shui giapponese, il Vaastu.

Andrea Russo

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Mattone: i dati del 2009, aspettando la ripresa. A Venezia i metri quadri più cari

Venezia resta la città più cara d’Italia per gli immobili a uso abitativo: la media per il centro della Serenissima è di 9750 euro al metro quadro. Il prezzo da pagare per vivere nella magia di una città unica al mondo. E’ uno dei dati contenuti nel rapporto sul borsino immobiliare del 2009 diffuso da Confedilizia.

L’associazione dei costruttori analizza gli effetti della crisi sulla bolla immobiliare e prevede una ripresa per la seconda metà del 2010, spinta anche dall’inflazione, con rialzi fino al 15% per gli immobili di lusso e più centrali. Nel 2009 l’81% delle 103 città capoluogo monitorate ha fatto segnare una flessione dei prezzi: il dato maggiore ad Asti centro con un calo del 21,43%. Nelle città metropolitane del nord, per un appartamento da 100 mq, Venezia e Milano sono le più care, mentre Genova è quella con i prezzi medi più “abbordabili”. Al Sud la città più cara è invece Napoli, seguita da Palermo e Catania.

Sempre Venezia, Milano e Roma sono le città più care sia nelle zone centrali (a Roma la media è di 8000 euro al metro quadro, a Milano 7500), sia nelle semicentrali: Venezia (6.300 euro mq), Milano (5.100 euro mq) e Roma (4.800 euro mq); per le zone periferiche, invece sono Venezia (3.900 euro mq), Roma (3.800 euro mq) e Siena (3.500 euro mq). Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi si registrano al Nord (3.327 euro al metro quadro), seguono il Centro (3.160 euro mq) e il Sud con le isole (2.232 euro mq). Per i valori minimi è invece il Centro a registrare il prezzo medio più alto (1.562 euro mq), seguito dal Nord (919 euro mq) e dal Sud ed isole (686 euro mq).

Fonte: Panorama.it

http://blog.panorama.it/economia/2010/01/26/mattone-i-dati-del-2009-aspettando-la-ripresa-a-venezia-i-metri-quadri-piu-cari/

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano

Immobiliare: C&W, crisi colpisce vie dello shopping, tiene Milano. La Fith Avenue di New York si conferma la piu’ costosa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 05 ott – La crisi ha colpito anche le piu’ prestigiose vie dello shopping. Il tradizionale rapporto della societa’ di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield sui canoni d’affitto delle strade piu’ prestigiose evidenzia come il 54% delle 274 vie monitorate abbia registrato una flessione delle locazioni. La Fith Avenue di New York si conferma la meta’ piu’ cara per le attivita’ commerciali con 13.027 dollari l’anno al mq anche se in calo dell’8,1% rispetto allo scorso anno. Secondo posto per Causeway Bay a Hong Kong che ha ceduto il 15,1% a 11.687 dollari al mq. Tengono gli Champs Elysees a Parigi stabili a 7.732 euro al mq. Via Montenapoleone a Milano resta al quarto posto con una media di 6.800 dollari al mq, in progresso dell’1,5%. Le altre vie italiane considerate nella speciale classifica di Cushman & Wakefield sono le milanesi via della Spiga, ferma a 4.700 dollari al mq e Corso Vittorio Emanuele, +2,2% a 4.600 dollari al mq. A Roma, via Condotti guadagna il 4,8% a 6.500 dollari al mq, via del Corso e’ stabile a 3.700 dollari mentre via Cola di Rienzo cede il 6,7% a 2.800 dollari. A Torino via Roma arretra del 5,6% a 1.700 dollari mentre a Bologna Galleria Cavour perde il 5,7% a 1.700 dollari. Guardando alla classifica globale, Kaufingerstrasse a Monaco di Baviera e’ stata la via con la percentuale di crescita piu’ alta fra le prime dieci, passando dal dodicesimo al nono posto con un incremento dei canoni del 7,1%. In Irlanda Grafton Street a Dublino, invece, e’ stata la via che ha registrato la diminuzione piu’ significativa della classifica scendendo dal quinto all’ottavo posto con una caduta dei canoni pari al 22,5%. A livello globale l’incremento maggiore dei canoni e’ stato registrato a San Paolo in Brasile, dove gli affitti nelle vie Alameda Lorena e Iguatemi Shopping sono aumentati rispettivamente del 111% e del 79,3%. In Asia, nel distretto degli affari di Ho Chi Minh in Vietman si e’ avuto il piu’ alto incremento, pari al 50% mentre l’aumento piu’ alto in Europa si e’ avuto a Rue St Catherine a Bordeaux, in Francia, con un tasso di crescita del 17,6%. A livello globle la flessione maggiore si e’ registrata a Mumbai dove Colaba Causeways ha registrato una flessione del 63,5%. Nelle Americhe, a Rio de Janeiro il Sao Conrado Faschion Mall ha perso il 53,4% mentre in Europa Calea Victoriei a Bucarest ha avuto una flessione del 48,1%. “Gli ultimi 12 mesi – ha spiegato John Strachan, responsabile globale del retail in Cushman & Wakefield – hanno rappresentato in assoluto uno dei periodi piu’ difficili per il settore retail con una contrazione dei consumi e delle vendite molto significativa in molti mercati”. “Le buone notizie – ha proseguito – sono che il peggio sembra essere passato. Nella maggior parte dei mercati la ripresa economica si e’ avviata e di alcune nazioni chiave per l’economia, come la Germania, si puo’ dire che siano fuori dalla recessione. Sicuramente alcuni mercati nel corso del prossimo anno continueranno a subire gli effetti della crisi, ma ci aspettiamo di assistere ad un significativo ritorno verso un’area positiva”. La ripresa non dovrebbe ancora toccare l’Italia su cui C&W mantiene un giudizio cauto. Nel 2009 gli affitti dei negozi sono scesi del 2,5% con cadute piu’ significative nelle citta’ medie mentre hanno tenuto Roma e Milano.

Fonte: Lineaedpedppmi.it

http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_9014483884,00.html?lw=10012;5

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