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Il Mercato Immobiliare a Torino, Salerno e Pescara

A Torino calano i prezzi degli immobili

Ci sono buone notizie per chi sta pensando di acquistare casa a Torino.

Sembra infatti che il prezzo degli immobili sia sensibil­mente calato nell’ultimo trimestre dell’anno, registrando un calo in media del 2,7% e portando il prezzo media per metro quadrato a 1275 Euro.

Il mercato immobiliare nel capoluogo piemontese si dimostra quindi diverso rispetto a quelli di Roma e Milano, le altre due principali città d’Italia, dove i prezzi continuano ad essere altissimi.

Ovviamente, il calo dei prezzi è stato registrato più sensi­bilmente nelle zone già meno popolate e meno costose, come quella di Aurora-Rebaudengo, dove la per centuale è del 2,8%, mentre nelle zone più popolate, come San Paolo, il prezzo è rimasto sostanzialmente lo stesso, calando solo dello 0,1%.

Risulta comunque un andamento da tenere sotto controllo, per chi volesse acquistare casa a Torino, dove se la tendenza fosse confermata anche nei prossimi mesi, acquistare casa potrebbe diventare molto meno costoso e quindi più semplice anche per i giovani.

Fonte: Attico.it

http://news.attico.it/2010/12/02/torino-prezzi-immobili/

Il mercato immobiliare di Salerno e provincia.

Il mercato immobiliare di Salerno appare stabile e non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Domina l’attesa. E’ la valutazione di Replat che sottolinea in particolare i prezzi di Battipaglia, i più bassi in provincia.

«In generale il mercato immobiliare della zona è in attesa della ripresaperché in alcuni casi il costo delle abitazioni è rimasto stabile mentre in altri ha subito flessioni, come è successo per i prezzi dei 5 locali che sono scesi del -6,60%».

A sostenerlo è Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania.

Un mercato riflessivo dunque, quello di Salerno e provincia.

Bilocali e trilocali le tipologie più richieste in città (rispettivamente al 29% e al 34% della domanda).

Stabile il mercato degli immobili di pregio del centro storico di Salerno.

Per Giuliano Tito «Si tratta di un segnale importante perché significa che il mattone della zona ha incassato bene i colpi della crisi ma non si può nascondere l’ampio margine di crescita che il mercato non ha ancora espresso. Un margine in cui avranno un ruolo determinante, insieme al costo delle case, anche l’accesso al credito e al mondo del lavoro».

In ogni caso, a fronte di una domanda rivolta soprattutto all’acquisto di bilocali l’offerta degli Agenti immobiliari è invece per lo più costituita da trilocali (33%) e quadrilocali (32%).

In provincia la situazione è diversa.

Interessante il caso di Battipaglia, che vede tutti gli immobili accomunati da un calo generalizzato dei prezzi.

Secondo Tito è la zona dove conviene acquistare maggiormente: «I prezzi dei trilocali si sono abbassati del -3,50% e quelli dei 4 locali sono scesi del -8,83% creando delle buone opportunità per chi è disposto all’acquisto».

In deciso aumento i prezzi invece a Nocera InferioreSuperiore dove, a parte i cinque locali, tutti gli immobili registrano aumenti.

Vietri sul Mare un bilocale costa intorno ai € 200.210 e un cinque locali intorno ai € 525.460.

L’abitazione che costa meno in assoluto è a Capaccio Paestum dove il valore di un bilocale si aggira su € 118.730 e quello di un cinque vani sui € 215.000.

In provincia domina il trilocale (40%). I prezzi vanno dai € 160.170 di Bellizzi ai € 320.190 di Cava de’ Tirreni.

Fonte: Quotidianocasa.it

http://www.quotidianocasa.it/2010/12/02/il-mercato-immobiliare-di-salerno-provincia-replat/

A Pescara il mattone è d’oro

In riva all’Adriatico il prezzo medio al metro quadro di un appartamento è di 2.700 euro

Mercato immobiliare. Anche negli affitti la città dannunziana davanti a tutte le abruzzesi. Prendere casa in città richiede o il portafogli gonfio o una buona propensione a sobbarcarsi un sostanzioso mutuo. In riva all’Adriatico dannunziano, infatti, i prezzi al metro quadro sono i più cari dell’intera regione. Un’ulteriore e autorevole conferma arriva da uno studio targato Casa.it, il portale del mercato immobiliare che vanta 700mila annunci e piùà di 3 milioni di utenti. Il costo medio di un appartamento è di 2.700 euro al metro quadro, Pescara è la città più costosa e anche quella in cui si vende e si compra di più, considerando che i pescaresi contribuiscono con 27% dei contatti su scala regionale. Se per acquistare una casa di media metratura a Teramo sono sufficienti 1.500 euro a metro quadro e a Chieti 1.600, nella città dannunziana i prezzi sono decisamente superiori, nell’ordine del 50-70%. Né le cose vanno molto meglio nel comparto degli affitti: Pescara resta saldamente in testa con un prezzo medio di 700 euro al mese per un trilocale. A Chieti e a Teramo ne bastano 500-600. Proprio per aiutare chi cerca casa a incontrare le offerte che più sono alla portata, sfruttando le opportunità consentite dall’online – ormai sceso prepotentemente nel settore o in simbiosi o in concorrenza con le agenzie immobiliari locali – Casa.it dal 3 all’8 dicembre a piazza Salotto promuove la prima tappa di “Open Days”, roadshow itinerante dedicato alla presentazione del nuovo portale, con la “Casa di Cristallo”. All’interno della struttura verranno ospitate le attività dedicate sua alle agenzie immobiliari sia agli utenti finali. Gli operatori del settore potranno confrontarsi sull’andamento e le prospettive di evoluzione del mercato immobiliare. Saranno organizzati, inoltre, seminari di approfondimento sul ruolo e le opportunità offerte dal Real Estate 2.0 a supporto del business e per il rilancio del comparto immobiliare. I visitatori, invece, potranno approfittare del supporto di esperti nella ricerca della casa ideale e provare tutte le funzionalità recentemente introdotte nel portale. Attraverso delle postazioni demo sarà quindi possibile cercare un’immobile inserendo semplicemente l’indirizzo completo della zona di interesse, scoprire tutti gli annunci della zona spostandosi tramite la mappa di Google, confrontare le fotografie di più abitazioni contemporaneamente e, infine, salvare gli annunci di interesse nell’area riservata MyCasa, per poi rivederli con calma a casa o mostrarli ad amici e familiari direttamente dal proprio telefono cellulare. «L’Abruzzo è un’area di rilevanza strategica per le nostre iniziative – commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it -. Il mercato immobiliare e gli operatori del settore sono molto attivi e, al tempo stesso, è in grande ascesa il numero di utenti che scelgono l’online per fare business o semplicemente per raccogliere informazioni in vista di un acquisto o di un affitto».

Fonte: IlTempo.it

http://www.iltempo.it/abruzzo/2010/12/01/1220732-pescara_mattone.shtml

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La casa si cerca via internet di notte o nelle pause di lavoro. Risparmiando un bel po’ di tempo

Il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+32% rispetto al 2009): ogni mese oltre 3 milioni di italiani, secondo Immobiare.it, se ne servono per comprare o affittare casa: il maggior numero di ricerche avviene il lunedì e durante gli orari di ufficio. Chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo ad operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in 9 immobili, contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per vie “tradizionali”.

I picchi di contatti si hanno in corrispondenza di quelle che sono le pause di lavoro e, quindi, fra le 10,30 e le 11 e fra le 16 e le 17. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali).

In Sicilia, Puglia e Toscana si preferisce cercare casa durante il fine settimana. «Spesso nel week-end – spiegano da Immobiliare.it – vengono svolte le visite reali degli immobili, ci si confronta con il partner e si dà sfogo alla progettualità che poi si traduce in nuove ricerche a partire dal lunedì». I mesi di picco assoluto sono settembre e gennaio.

Se si passa dal mondo internet a quello degli smartphone, il quadro cambia. I tempi di connessione dall’ufficio diventano molto brevi, in media 3 minuti, mentre diventano molto lunghi quelli che si registrano nella fascia oraria 18-19, tipicamente legata al trasferimento da lavoro a casa.

Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo, nel resto d’Italia sono le donne a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i portali immobiliari, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.

Ecco, infine, qualche curiosità; secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è l’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 8). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle 12,30). I siciliani cercano casa durante le ore del pranzo (21% fra le 12,30 e le 14,30), mentre i sardi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14,30 e le 18). Il Trentino-Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18 e le 20 ( 20%) e la Campania quello fra le 20 e le 24 (23%).

Autore: Enrico Bronzo

Fonte: IlSole24Ore.com

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-10-18/lonline-abbatte-tempi-ricerca-185627.shtml?uuid=AYtaZXbC

Casa: da inizio anno +78% ipoteche legali su immobili

Milano, 1 set. (Adnkronos) – Aumenta nella prima parte del 2009 il numero delle ipoteche legali sugli immobili, quelle connesse al recupero di crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui. In Italia nei primi cinque mesi del 2009, le ipoteche legali sono risultate pari a 83.025, a fronte delle 46.764 iscritte nello stesso periodo del 2008, in aumento del 78% e per un valore medio di circa 90 mila euro. E’ quanto emerge da un’analisi di Experian, societa’ attiva nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode.
Per la societa’ l’aumento e’ dovuto a “un deterioramento della situazione finanziaria degli italiani, unito al maggiore ricorso a strumenti di esecuzione immobiliare da parte delle Concessionarie della Riscossione, ai fini del recupero coattivo dei crediti tributari”.
In ogni caso nel 2008, con 143.647 iscrizioni nell’intero anno di 12 mesi, si era registrato un crollo generalizzato delle iscrizioni sugli immobili a causa dell’innalzamento a 8 mila euro della soglia di credito minima da tutelare con l’ipoteca legale. Nel 2007 erano state 295.889, delle quali 166.786 nei primi cinque mesi dell’anno.
Contrastanti gli andamenti nelle varie regioni. A far segnare gli incrementi piu’ decisi sono il Lazio, dove le ipoteche nei primi cinque mesi dell’anno sono aumentate di sei volte rispetto all’anno precedente (+575%), la Sicilia (+134%) e il Veneto (+93%), mentre crescite consistenti ma meno marcate si hanno in Campania (+42%), Lombardia (+39%), Friuli-Venezia Giulia e Piemonte (per entrambi +37%), Puglia (+36%) e Trentino Alto-Adige (+35%). La situazione e’ invece relativamente stabile rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno in Emilia-Romagna (+20%), nelle Marche (+10%) e in Calabria (+3%), mentre migliora sensibilmente in Basilicata (-83%), Molise (-66%), Umbria (-37%), Liguria (-27%), Valle d’Aosta (-18%), Sardegna (-17%) e Toscana (-16%).

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/?id=3.0.3722789090

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